PIANETA GIOVANI DELL'ELBA DA SEMPRE IN CRISI PER POCHI SPAZI A LORO DESITINATI OLTRE LA SCUOLA.

IN TALE PANORAMA GIOVANILE SPICCA CON FORZA UN PUNTA EMERGENTE, CHIARA FIORETTI, PORTOFERRAIESE, CHE HA RAGGIUNTO UNA META DI NOTEVOLE CARATUTA. ECCO QUA DUE SERVIZI E QUALCHE SETTIMANA FA ABBIAMO DETTO DI TIZIANO PIERULIVO. QUINDI GIOVANI ELBANI CRESCONO, COME ANCHE LETIZIA DI QUIRICO DIRIGENTE DELLA RSA DI SAN GIOVANNI E ALTRI.

NEL RECENTE PASSATO DUE GIORNALISTI COME FRANCESCO GUIDARA E SENIO BONINI, QUINDI TANTI GIOVANI MENO NOTI, MA CHE STANNO FACENDO PERCORSI DI QUALTA'. SE ESISOTNO PARTICOLARI STORIE INTERESSANTI SEGNALATELE.

 

 

DA ELBAREPORT

 

 

Chiara Fioretti premiata tra i dieci migliori giovani ricercatori dItalia

Chiara Fioretti premiata tra i dieci migliori giovani ricercatori d'Italia

Scritto da Stefano Bramanti Lunedì, 10 Febbraio 2014 06:37

Andate al sito sito http://barillaperigiovani.barilla.com/vincitori/chiara-fioretti.html aprirete un video che mostra un'elbana, Chiara Fioretti, che si è conquistata un posto importante nella società italiana, vincendo il premio Barilla 2013, destinato ai migliori ricercatori under 28. Le hanno stretto la mano, nella recente cerimonia di Milano, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, i Barilla stessi, ma anche Alex Zanardi, testimonial, Gavino Sanna, pubblicitario di fama mondiale e altri big, consegnandole anche un cospicuo assegno di 40 mila euro, destinati ad ogni prescelto e, curiosità particolare, tra i 10 premiati, selezionati su centinaia di partecipanti dello Stivale, 9 ragazze. Ma come nasce questa iniziativa? Pietro Barilla, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita, meritava la promozione di un tale impegno: il premio per i giovani, una iniziativa che mette in gara autori di progetti di valenza sociale che abbiano attinenza con uno dei seguenti ambiti: Business Management, Qualità, Innovazione, Arte, Comunicazione e Design e No profit. Chiara quindi ha ottenuto una vero successo e probabilmente si potranno aprire nuove strade per lei, chance che potrebbero dare ulteriore luce ad un percorso di studi notevole, alla figlia del presidente del Consorzio di tutela dei vini elbani Doc, che gestisce la tenuta dell'Acquabona di Magazzini. E' lei stessa che ci ha descritto il suo percorso. “Mi sono diplomata al Liceo Classico Raffaello Foresi di Portoferraio nel 2004 con voto 100/100. Ho scelto di proseguire gli studi frequentando la Facoltà di Psicologia a Firenze, nella quale mi sono laureata con 110 e lode nel febbraio 2010. Fin dai primi anni dell’università ho deciso di impiegare il mio tempo libero nel volontariato, in ospedale con i piccoli pazienti pediatrici, in particolare quelli affetti da tumori e leucemie. In occasione della mia tesi di laurea ho vissuto sei mesi a Siviglia, in Spagna, facendo ricerca nell’ospedale pediatrico Virgen del Rocio, approfondendo il vissuto degli operatori sanitari che si prendono cura dei bambini colpiti da tumore cerebrale. Dopo il tirocinio e l’abilitazione alla professione di psicologo, ho deciso di connettere le conoscenze vissute sulla mia pelle con i pazienti oncologici ed i familiari, e con gli operatori sanitari, facendo ricerca sulla loro delicata relazione terapeutica. Nel 2011 ho avuto la grande occasione – prosegue- di vincere il concorso di Dottorato, purtroppo senza borsa di studio, in Psicologia e Neuroscienze ed ho deciso di concentrare il dottorato proprio su questo mio interesse. Sono volata quindi a Londra, al King’s College, per collaborare con il Dipartimento di Huimanities and Health e vedere come gli operatori sanitari vengono formati alle Medical Humanities, perfezionando le mie conoscenze e competenze sull’argomento. In maggio ho, senza troppe speranze, inviato la mia candidatura al premio Barilla per i Giovani: con estrema sorpresa a fine dicembre ho avuto notizia della vittoria del concorso. In tutto questo tempo, prima della borsa di studio Barilla, ho potuto portare a termine gli studi grazie ai miei genitori e mi sono procurata qualche entrata di sostegno con tanti lavori di commessa, cameriera, hostess, lavoratrice stagionale all’Isola d’Elba e altro del genere. Ci tengo a dirlo, perché l’università purtroppo investe ancora poco nelle persone volenterose”. Ma cosa hanno premiato i giudici di Barilla, qual è il progetto di Chiara? Consiste in un nuovo approccio tra medico e paziente, chiamato “Narrative Base Medicine” che inserisce nella pratica medica quotidiana, l'ascolto della storia del paziente, ovvero, non si dà importanza solo all'aspetto puramente medico e tecnico, ma si attua una medicina basata sulla narrazione, sul racconto del paziente della sua malattia in senso olistico. E quindi per la ragazza grande soddisfazione e pensa anche ai suoi conterranei. “Spero che la buona sorte che ho avuto io possa capitare ad altri giovani elbani; ne conosco diversi di grande qualità. Sognare grazie ad un serio impegno è possibile e spesso certi sogni diventano realtà”.

 

Le borse di studio Barilla

CHIARA, VERSO IL CENTRO (con stivali)

Un’elbana tra i top ten della ricerca

 

Chiara Fioretti, psicologa, vince la borsa di studio da 40mila euro della Barilla

DA IL TIRRENO

PORTOFERRAIO. Impegnarsi per tenere alto il nome dell’Elba in Italia, non è da tutti, in particolare se hai 28 anni. Chiara Fioretti, figlia del gestore della tenuta agricola dell'Acquabona, presidente del Consorzio di Tutela dei vini Doc dell’isola, c’è riuscita. È risultata tra i migliori 10 giovani ricercatori dello Stivale, grazie all'iniziativa di Barilla che ha creato un premio di 40 mila euro per ciascun progetto capace di migliorare il mondo e le persone. Una qualificata giuria ha fatto la selezione, tra centinaia di partecipanti, giuria in cui era presente anche il celebre Gavino Sanna, pubblicitario di livello mondiale e proprio lui ha scelto l’elbana. A Milano, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, presenti i dirigenti dell'industria alimentare e il testimonial Alex Zanardi, è stato consegnato il riconoscimento a Chiara elbana, ma con famiglia di origini milanesi.

La ragazza si è laureata a Firenze in psicologia con 110 e lode e sta attuando ora il dottorato in Psicologia e Neuroscienze. Impegni di ricerca, nel passato svolti in Spagna, e di recente a Londra. In precedenza si era formata nelle scuole dell'obbligo portoferraiesi e diplomata al liceo classico Raffaello Foresi nel 2004 con voto 100/100. «Il progetto che è stato premiato riguarda il mio impegno su cui sto lavorando sulle esperienze di malattia e sulla comunicazione medico paziente e sul sito http://barillaperigiovani.barilla.com. È possibile vedere il mio video. Si tratta di un approccio chiamato “Narrative Base Medicine” che inserisce nella pratica medica quotidiana, l'ascolto della storia del paziente, ovvero, non si dà importanza solo all'aspetto puramente medico e tecnico, ma si attua una medicina basata sulla narrazione, sul racconto del paziente della sua malattia in senso olistico, è un approccio che sta prendendo piede sempre più, ma in Italia siamo ancora un po' indietro rispetto agli studi scientifici sull'argomento. Per questo sono stata a Londra per perfezionarmi. Ringrazio la mia famiglia, chi ha creduto in me e anche chi mi ha remato contro, ho imparato anche così a non mollare mai». In tutto questo tempo, prima della borsa di studio Barilla, la ragazza ha portato a termine gli studi grazie ai suoi genitori e anche ai mille lavori di commessa, cameriera, hostess, lavoratrice stagionale all’Isola d’Elba. «Ci tengo a dirlo, perché l’università purtroppo investe ancora poco nelle persone volenterose – conclude Chiara- sull'isola ci sono tanti giovani validi e che si danno da fare come me».

 

 

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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