LUNEDI 9 MAGGIO CHIUDIAMO DEFINTIVAMENTE SULLA PRESENTAZIONE DEI LAVORI IN QUANTO DEVE AGIRE LA GIURIA.

PREGHIAMO LE SCUOLE DI VERIFCARE SE IN QUESTO SPAZIO RITROVANO LA POESIA O IL RACCONTO INVIATO.

SI TRATTA DI UN NECESSARIO CONTROLLO NELL'AMBITO DI UNA SEMPLICE MA IMPORTANTE CORRETTA COLLABORAZIONE IN QUANTO E' COMPLESSO IL RICEVERE LE PICCOLE OPERE E CERCARE DI NON DIMENTICARNE QUALCUNA "NEL CASSETTO" ...SONO OLTRE 120 COMPOSIZIONI...

grazie

 

la giuria è composta da Alessandra Palombo, Fabrizio Prianti, Carmine Donnola e Virginia Campidoglio,  valuterà on line i lavori...sarebbero tutti da premiare, ma saranno scelti alcuni brani che hanno dato più emozione...a rappresentare tutti gli altri..... non stiamo facendo una gara di selezione ma di amicizia e solidarietà.

Il 28.5 a Marciana Marina la festa finale gestita con il Comune Locale che sostiene l'iniziativa insieme al Circolo Pertini..intanto anche Acqua dell'Elba sponsorizza l'evento e così l'Unione cuochi elbani presieduta da Magrone, l'Autoscuola elba. Grazie ...se altri si faranno avanti i premi per le benificenze  cresceranno...

 

PUBBLICHIAMO LE MAGNIFICHE POESIE PERVENUTE DALLE SCUOLE COME DETTO NEL COMUNICATO

Mandate le vostre poesie a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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COMUNICATO STAMPA DEL CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI DELL'ISOLA D'ELBA

 

MARCIANA MARINA. Raccolta di poesie in corso, in memoria degli scrittori Paride Adami e Remigio Roccella; un'iniziativa promossa dal circolo Pertini d'intesa con gli istituti scolastici e gli enti locali isolani. Gli studenti stanno aderendo, tra cui quelli dell'istituto commerciale Cerboni, delle elementari di Marina di Campo e di Marciana Marina.”Poesie scritte col cuore- segnala Tiziana Pierulivo, coordinatrice dell'iniziativa-le piccole opere sono davvero significative, in particolare quelle sui 150 anni dell'Italia unita, sulla natura elbana e sui sentimenti. Importante l'adesione di ogni istituto, con almeno cinque piccole liriche, ovviamente a tutti verrà dato un riconoscimento nella cerimonia conclusiva che gestiremo in maggio. I premi in denaro saranno devoluti ad azioni di solidarietà, scelti dagli stessi studenti o dalle scuole”.La scadenza per presentare le poesie, a tema libero, è stata fissata per il 15 aprile e gli elaborati, possibilmente corredati di disegni, devono essere mandati alla maestra Pierulivo, presso l'istituto comprensivo di Marciana Marina, preferibilmente spedite a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  indirizzo e-mail della docente marcianese.

 IL POETA DONNOLA HA FATTO UN REGALO AI RAGAZZI

DELL'ISOLA DEDICANDO LORO QUESTA PEOSIA

ISOLA

 

I giovani Dell'Elba

Hanno tante cose belle

Senza fatica

Sanno essere gentili

 

Si alzano la mattina

Gia con l'obbiettivo

Riempire la vita

Con la pace ed il sorriso

 

Forti e tenaci

Sono il perno

Delle radici

 

Fedeli alla patria

Amano l'Italia

Pertini con la pipa

E' il loro ideale

 

Le ragazze d' Elba

Sono appariscenti

Al grappolo del sole

Profumano come rose

 

Di ghirlande vestite

Accarezzate dal vento

Dipingono con gli occhi

L'amore che le circonda

 

Al tramonto nascoste

Affidano pensieri

Al veliero dei sogni

 

Al Corsaro e al Pirata

Catturano gli sguardi

Di suoni e colori

Riempono la terra

 

I giovani dell'Elba

Sono tutti belli

 

Carmine Donnola

 

 

 


 

 

 

 


LA FATINA

La fatina è in cucina

e prepara la tortina.

poi prendo l'ombrello

  • va i n giro per il paesello incontra una streghina

  • e diventa Juventina

1 bambini di seconda elementare Marconi DI RIO MARINA

IL MIO PAESE

Il mio paese si affaccia nel mare

è bello e ti invita a sognare.

Le sue case, che spuntano tra il verde, formano un quadretto ridente.

il sole si riflette sul mare Increspato

  • l'orizzonte appare dorato.

  • Nella bella stagione, i giardini ospitano tante mamme con i loro bambini.

E, nei giorni di festa, per le vie dal paese

si incontra sempre gente affabile e cortese. bambini di quarta elementare G.Marconi

Rio Marina

 

LA PRIMAVERA

PRIMAVERA RINASCITA TIMIDA

LA NATURA SI VESTE NUOVAMENTE

L'ARIA FRESCA E' LIMPIDA

IL MARE RIVERBERA TRASPARENTE

IL ROSA INTENSO DEL PESCO

I PAPAVARI....PIENI I PRATI

DI ALBERI DI UN VERDE FRESCO

GLI AGNELLI APPENA NATI

NUVOLE BIANCHE NEL CIELO TERSO

E IL VENTO A VOLTE CI PORTA

DEI FIORI DI PROFUMO INTENSO

E LA GIORNATA NON E' PIU' CORTA.

OH PRIMAVERA STAGIONE AMATA

LE RONDINI IN CIELO VOLANO

LA GENTE E' PIU' RILASSATA

E I BIMBI PER STRADA GIOCANO.

 

QUINTA A E B RIO MARINA

 

Scuola primaria di Capoliveri alunni classe IV A

 

  Animali

Alce dalle grandi corna

Nibbio con le ali piumate

Istrice con forti aculei

Merlo l'uccello tutto nero

Aquila l'uccello dalla vista perfetta

Lince il felino grigio

I miei amici animali

Di Sara Cerina

 

 

Il muro

Pala, piccone, mattoni, carriola, cemento

Splash splash splash

Cr cr cr

Bum bum bum

Finalmente il muro è pronto

Di Sara Cerina

 

Canto delle creature

Con Maria hai creato Gesù

Amore e gioia sei tu

Noi ti preghiamo Dio

Ti amo io

O Dio mio

Dove sei?

E ti cerco sempre più

La mia voce

La mia pace

È la tua verità

Re del cielo

E l'amore arriverà

Tu mi darai la volontà

Un cuore che ti amerà

Risorgeremo

E lontano ci porterai

Di Ilenia Pagnini

 

 

Il mare

Il mare ondeggia placido

Oh mare

Oh cielo

Azzurri

Voli di rondini

Vi attraversano

Che privilegio poterlo fare

Sfiorare persino l'onda del mare

 

Di Ilenia Pagnini

 

 

Il gatto che non sapeva miagolare

Una volta c'era un gatto

Che non sapeva miagolar,

un giorno ci provò

ma dalla sua piccola

boccuccia usciva

cocodè cocodè

ci provo ancora ma

dalla sua piccola boccuccia uscì

bau bau bau!

Dopo vari tentativi

Era molto stanco

Ma volle provarci

Un'ultima volta

E finalmente ci riuscì

Miao miao e

Stanco stanco

Il gattino ronf ronf ronfò

Di Tommaso Colombi

 

L'inverno

Freddo, grigio, umido è l'inverno

Tutto addormenta,

copre di neve e

confonde nella nebbia

come il fumo lento e

grigio che esce dai comignoli

delle case.

 

Di Tommaso Colombi

 

La poesia

La poesia sta nel mondo

Come un grande girotondo

Io la canto qua e là

Dopo lei se ne va

Io ho l'allegria

Perché sono in compagnia

Di Sabrina Però

 

Il secchione di Potenza

C'era un secchione di Potenza

Che pescava con la lenza

Dei pesci intelligenti

E anche molto lenti

Per quel fortunato secchione di Potenza

 

Di Sabrina Però

 

 

Il rugby

Il rugby, il rugby

Placcaggi, mete, mischie e avanzamenti,

palloni che volano

e i rugbisti li prendono,

corrono avanti senza paura

i rugbisti, sicuramente non in miniatura,

altri cascano placcati

combattono ad ogni costo

come leoni,

che corrono nella savana

assetati di sangue

però insegna il rispetto

verso l'avversario

non fare agli altri quello che non vorresti

che facessero a te

   Di Claudio Massei

Il mare

Mare

Sensazione piacevole

Mare che ci fai cavalcare le onde

Sei fresco sei un elemento piacevole

Contieni pesci e pezzi di corallo

Tu mi fai sognare oceani e pesciolini

Mare ciao alla prossima estate

  Di Claudio Massei

 

Cantico delle creature

Caro Gesù

A te faccio questa poesia

Non so se ti piacerà

Tutti e due

Insieme là

Canteremo

Oggi e

Domani

Entrerà come un

Lampo

Luminoso

E veloce in tutti i nostri

Cuori

Resta con me

Ed

Ascoltala

Troverai

Un'immensità di parole che ti

Ricorderanno sempre di

Essere il mio migliore amico

Di Ambra Gelsi

Il mare

Mare bello

E splendente

Quando il sole viene sopra di te

Tu e la tua bella sabbia

Diventate luccicanti

Le tue onde sono divertentissime

Quando si gonfiano

Tu mare sei la

Miglior creatura

Del mondo per me

Tu quando c'è vento

Cambi d'umore

Ma io so che presto tornerai

A stringermi tra le tue braccia

Di Ambra Gelsi

 

 

La primavera

Prima che arrivasse la primavera il sole non

Riscaldava, faceva freddo sugli alberi

I fiori non erano ancora nati

Ma adesso i fiori ci sono e c'è tanta

Allegria, le persone sono

Vivaci

E

Ripasseggiano per il paese

Ad un tratto tutto a ripreso vita

Di Gabriel Agus



 Io da grande

 

Da grande vorrei fare il barista

E conoscere qualche artista

Che in un bel quadro

Mi faccia il ritratto

Io il mio bar e il gatto

Di Gabriel Agus



La primavera

 

Primavera tu per me sei un

Raggio di luce

Io ti ammiro

Madre natura ti ha creato come sua figlia

Arrivo arrivo

Verrà il momento che ci incontreremo

E

Rimarremo insieme io e te. Oh primavera

Aprimi la porta della pace



Di Cristan Locci

 

 Il mare

 

Nell’acqua nuotano le splendide orate

Portando addosso le squame dorate

 

Veleggia uan barca sulle azzurre onde

Che si infrangono sulle pietre rotonde

 

Il sole riflette i suoi raggi splendenti

Su bambini che giocano felici e contenti

 

Sulla sabbia sotto l’ombrellone

Mi mangio un gelato al gusto di limone

Di Cristan Locci





La primavera

Finalmente è arrivata

la primavera!

Gli uccellini cinguettano

e i bimbi giocano nel cortile.

I cuori delle persone son

Pieni d'amore e gioia

E tutte le famiglie

Vivono felici e contente

Di Claudia Gerdeci

 

Inverno

Arriva l'inverno, la neve

Bianca cade dal cielo.

I bimbi escono fuori a

Giocare

Tutti i cuori dei bambini

Sono pieni d'amore

Di Claudia Gerdeci

 

Sole splendente

Sole che brilla

Ovunque si riscalda

La terra

E pure il mare

Stella illuminante

Per sempre e

Lietamente

Emetti il tuo calore

Nei raggi lucenti

Di giorno

E fino a sera

Noi siamo contenti

Tesoro luminoso

E miracoloso.

Di Antonio Bellissimo

 

La poesia

Pensieri e parole

Ovunque se ne ode

Esprimon sentimenti

Seppur tu ne inventi

Intanto che ci pensi

Allietar ti senti

Di Antonio Bellissimo

 

Il mare

Mare mi fai pensare un diamante pieno d'acqua

Quando sono dentro di te

Mi sento libera, e quando

Mi culli tra le tue braccia

Sono contenta

Vorrei che tu fossi

Sempre accanto a me

E quando c'è tempo brutto

Vorrei che tu

Tornassi presto a sorridere

Di Jennifer Piccini

L'autunno

Autunno freddo

Uccelli migratori

Tornano nei paesi caldi

Uomini

Nascosti

Nelle loro case

Odoranti di freddo

 

Di Jennifer Piccini

 

E' arrivata la primavera

Prati fioriti

Rose profumate

In mezzo

Al verde

E ai rigogliosi

Alberi

Di Leonardo Galerotti



Il Barcellona è sopra a tutti

Barcellona

Aumento dei punti

Rimaniamo in testa

Ci siamo, siamo qui,siamo primi

E

La vittoria è più vicina

Lo scudetto è quasi nostro

Ora nessuno ci può fermare

Nemmeno il Real Madrid ora

Alziamo la coppa

Di Leonardo Galerotti

 

Colori

Colori

Amici!

Nero

Tu sei

Il

Coloro più scuro e triste

Oggetti fatti di legno

Di plastica

E di cera, voi colorate tutto quello che toccate

L'amico bianco mi dà la luce

Lilla tu sei così

Elegante nelle tue sfumature

Celeste come il cielo limpido

Rosso tu sei il colore del cuore

E dai emozioni a tutti noi

Arancione,sei il medico dei colori, lo specialista della vitamina c

Tutti voi

Uniti insieme

Rendete la mia vira più

Emozionante

Di Leonardo Rossi

 

La poesia della lettera O

Salve a tutti

Sono la O

Sono rotonda come un oblò

Rotolo come un pallone

E piaccio a tante persone

Se un gambetto mi aggiungi

O non sarò più

Ma divennero la lettera Q

Di Leonardo Rossi

Scuola primaria di Capoliveri alunni classe IV A

 

 LA FANCIULLA DESIDERATA

 

Oh fanciulla desiderata

che percorri una lunga prateria

tu non sai che da me sei lodata

con una semplice armonia

I miei occhi in te si perdono

in un cammino senza ritorno

sarò sempre nel tuo cuore

per dar vita al mio amore

Oh fanciulla, è tempo di andare

perché il tramonto non può aspettare

i due giovani innamorati

percorrono la via come degli innamorati.

Lorenzo Coltelli cl. III A I.C. Marciana Marina



L' "Omino"

Ogni volta che vedo l' "Omino" alla fontana nei giardinetti, mi viene voglia di pensare di liberarlo.

L' "Omino" di bronzo fino al 1992 era libero, girava principalmente di notte per la Marina, con la complicità di un gruppetto di amici.

I vecchi del paese alcune volte ci raccontano le sue avventure, l' hanno visto vestito da motonauta sul palco delle premiazioni in occasione del mondiale di Off-Shore, un'altra volta vestito da marinaio sul "Nautilus" o "Gabibbo",una barca rossa con la visione sottomarina che parte da Marciana Marina e arriva a Pomonte, dove c'è un mercantile affondato.

L'hanno visto anche in cima al moletto con un compaesano che tutte le sere andava lì a pescare, e per fargli compagnia ci avevano messo l "Omino".

Questo gruppetto animava il paese, ma da quando l' hanno fissato alla fontana il paese è più spento,ma non completamente. Il 27 novembre era il compleanno dell' "Omino", ero in paese perché era il compleanno di Donatella e anche perché era sabato sera.

Andiamo alla fontana per vedere l' acqua tutta "colorata" e vediamo l' "Omino" tutto travestito,aveva il cappello, aveva un kway blu perché aveva dato pioggia, e gli avevano messo gli occhiali con scritto "Happy Birthday" ma inoltre aveva intorno un canotto con i remi!

Coloro che facevano questi scherzi vengono chiamati l' "Omini".

L' "Omini" il primo giorno della fontana gli misero il kway perché prima l'acqua usciva dal pesce che teneva in mano, ma da quando l'acqua esce da sotto si sarebbe bagnato!

L' "Omino" ha fatto il giro di tutta l'isola, dalla cabina telefonica all'ambulanza. I migliori giri sono stati principalmente due.

Nel primo l' "Omino" era a pescare, il nonno di Federica,"Pisello",si svegliava sempre presto perché doveva andare a fare il pane. Esce dalla porta del panificio e dice:"Maria, vieni un po' a vede sto tonto che viene a pesca all'alba!!"

poi curioso va a vedere chi fosse: era l' "Omino"!!!

A quel punto inizia a ridere, questo fatto è rimasto nella storia!!

Il secondo molto più bello e avventuroso è quando uno degli "Omini" si sposava a Portoferraio, tutti gli "Omini" a quel punto decidono di portargli l'"Omino".

Lo sposo, a sua insaputa, quando si avviò all'altare con la sua futura moglie,scorse lui, l' "Omino seduto",in terza fila vestito elegante con i suoi amici di sempre.

Addirittura durante la cerimonia il sacrestano si soffermò alcuni secondi per chiedergli un'offerta per la chiesa,scambiandolo per un cristiano vestito così alla moda.

C'erano loro , gli "Omini", lì accanto che ridevano e non ce la facevano più!!

Anch' io rido ripensando a queste avventure e penso che l' "Omino" sta bene lì dove è con una buona dose di vanità per le migliaia foto che ogni anno riceve dai turisti inconsapevoli che "lui", con quel pesciolino tra le mani, ha girato per Marciana Marina e dintorni più di un metronotte facendo perdere ore di sonno, ma regalando divertimento a molti!!!

Alba Bisso

Classe III

Scuola secondaria di 1° grado di Marciana Marina



FILASTROCCA DELL'AMBIENTE

Sulla Terra non c'è niente

più prezioso dell'ambiente:

la collina la montagna,

la foresta e la campagna,

la scogliera e il grande mare

li dobbiamo rispettare.

Tutto questo è la natura

e dobbiamo averne cura,

le sue cose sono tante

animali, fiori e piante,

se spariscono sono guai

non ritorneranno mai.

Noi per mostrarle il nostro rispetto

abbiamo aderito ad un progetto

e facciamo i contadini

in un orto per bambini.

Questo orto è lontano da scuola

è poco più grande di un'aiuola

cambia aspetto con le stagioni

e i suoi prodotti sono buoni!

CLASSE 2° SCUOLA



PRIMARIA DI MARCIANA MARINA

Docente: ALLORI SESTILIA





Nel parco dei nostri sogni

Io e la mia migliore amica Caterina siamo sulle nostre biciclette e pedaliamo in una magnifica zona del paese: un parco.
E' vivace per le urla giocose dei bambini festanti e per il grazioso cinguettio degli uccellini;intorno è tutto colorato di giallo e verde intenso.
Nella zona verde ci sono degli stradelli, dove passeggiano bambini e anziani.
Nel lungo percorso io e Cate pedaliamo allegramente, parliamo e scherziamo, osserviamo le persone passeggiare e i cani al guinzaglio giocare.
Poco distante sul prato una madre allatta il suo bambino.
Dopo alcuni metri, arrivate ad un bivio decidiamo di andare verso sinistra, perche' il sole illuminava e riscaldava il paesaggio.Notiamo ai piedi di un albero una piccola nicchia e, al suo interno, una splendida pianta di ciclamino selvatico.
Andando avanti per la nostra strada una distesa di fiori costeggia il sentiero.
Difronte a noi un grande salice e sotto la folta chioma degli scoiattoli rosicchiano le bacche.
Ci fermiamo per fare un pic- nic, consumiamo il nostro spuntino e prima di andare via, ci preoccupiamo di buttar via le carte e le bottiglie di plastica nel cestino della spazzatura,facendo attenzione a non lasciare sporco il prato.
Poter passare del tempo nella natura ci fa capire la bellezza e l'importanza dei luoghi in cui viviamo.

Martina Peria Classe 5° Scuola Primaria Marciana Marina

Ins: Tiziana Pierulivo

 

 

POESIE CLASSE V

LA LUNA

 

La luna, tranquilla,quieta,

se ne sta lì ad aspettare.

Aspetta che arrivi il giorno,

per riposare.

Ha una perfetta forma,

rotonda,

è così candida,che sembra latte;

è come se viaggiasse imperiosa.

 

AURORA ABELLI

 

HAIKU: IL MARE

 

Il mare è come

il cielo che riflette

in uno specchio.

 

LORENZO CHIESA

 

DEDICATO ALLA LUNA

 

Luce di luna,

dolce e intensa

tu che sei grande,

quasi immensa.

 

La luce candida rifletti,

nella notte soleggiata,

e rallegri tutti i sogni

che faremo.

 

DANIELE MESSERI

IL CUORE

 

Il cuore è come il sole

che non smette mai di brillare,

è come un sogno

che non smette mai di sognare.

È un incantesimo sconfinato.

 

 

SALVATORE LARA

IL KOALA

Tenero, dolce e affettuoso

dalla sua affascinante raffinatezza

si fa apprezzare

con tenerezza.

LORENZO RIBAUDO

 

LE STELLE”

 

Sono le piccole coccinelle del cielo,

sono accese e brillano forte.

Si fanno spazio con le loro forze,

con il loro coraggio e con il loro paesaggio.

 

Il loro color è un giallo un po' stinto

ma con l'aiuto del grande universo,

le fa divertire e le fa sorridere,

spente però dalla mattina che sta per venire.

 

SALVATORE PORCELLI

 

TULIPANO”

 

Tulipano che sbocci a primavera

splendente ,bello ,che meravigli

il mondo quando ti guardiamo diciamo:

  • Meraviglioso fiore del mondo hai un profumo

bellissimo !

Con il tuo profumo ci addormentiamo

e quando ci risvegliamo

tu sei sbocciato

 

 

GIORGIO CAPOCCHI

 

 

 

IL PRATO


Il prato é come la pelle

di madre natura ,

che, alto e ritto

gioca con il vento

 

Il prato è la vita

l'infanzia è la nascita.

Soffice fa da letto

ai cavalli stanchi .

 

GIACOMO DUGLIO

 

POESIE CLASSE V B

 

LA PIOGGIA

 

La pioggia picchietta sul marciapiede

saltella sui sassi

lava il suolo

si espande.

Piagnucola e fa le bizze,

il sole

la fa sorridere

di colori.

SOFIA TARAS

 

 

LA LUNA

 

La luna bella e luminosa

brillava nel cielo stellato

godeva dormire nel soffice buio

coccolandosi con le stelle comete

sognava il sole del mattino.

 

La luna ancor addormentata

calò lentamente giù nell'altro MONDO!!!!

 

DALILA MATILDA CASTALDO

 

 

IL LUPO

 

Il lupo,

l'eterno custode della notte,

la rauca voce del Sole nelle ombre,

una stella caduta dal cielo,

il simbolo di una storia che non finisce mai.

 

FEDERICO SIGNORINI

 

CONCORSO POESIE CLASSE VA.

 

LA STELLA

 

Stella,grande tesoro

simbolo ebraico

piccola cosa a occhio

rendi felice ogni uomo

 

Tu accanto alla luna

le fai compagnia

doni bellezza al cielo

e lo illumini.

Lucia Lai

 

L'AMORE

L'amore è un sole che nasce

l'amore sei tu quando mi sussurri

“ti amo”

 

L'amore è una parte del

mio cuore

l'amore è il mio respiro:

sei tu!

 

Chiara Canovaro

 

LA LUNA
Luna dei miei sogni

sei bianca o nera.

 Io vivrò senza le tue lacrime

e il tuo sorriso

dolce e largo.

 

NADIA SABER

 

LA PIOGGIA

La pioggia picchietta sui vetri ,

come un uomo che piange e si dispera,

piagnucola il suo dolore , mentre spegne i suoi pensieri.

 La pioggia lava la terra e saltella come un grillo

in lontananza.

EMANUELA CIRIANNI

 

 

HAIKU: NATURA

Splendida vaga

per portare luce per

chi non la vede

LUCA MACOLINO

 

 

SCUOLA PRIMARIA CAPOLIVERI

L'amicizia

 

L'amicizia è importante

ed è anche emozionante

sia per grandi o piccini.

Si comincia da bambini,

ti aiuta e ti arricchisce

e di sicuro non impedisce.

E' sincera, pura, vera.

Nell'amicizia sempre si spera.

AURORA e BENEDETTA





E' un giorno fatato

E' un giorno fatato

Dove un Babbo Natale

dal camino è passato

con tanti doni

per tutti i bambini buoni.

ALESSIA M.





IL MONDO

Il mondo

È un girotondo.

Il mondo è colorato

Ed è anche arrotondato

Marte e Venere,

Giove e Saturno,

I pianeti son belli e molto snelli.

L'Italia e l'America,

L'Europa e l'Africa....

Insomma il mondo è bello

Ed è anche snello.

Talita e Aurora







Il risveglio

La primavera si risveglia

ed un albero dà la sveglia,

un fiorellino addormentato

si risveglia nel grande prato.

Gli uccellini volano in cielo

che assomiglia ad un velo.

I simpatici funghetti

coprono i piccoli folletti.

Il ghiro addormentato

per il chiasso si è svegliato,

nel nido d'api c'è la regina

che si risveglia stamattina.

Filippo e Chiara



La capretta bianca

e' spuntata tra l'erbetta

una piccola capretta.

era tutta bianca

come un batuffolo di cotone,

da quanto era piccola

assomigliava ad un dolce pulcino.

era l'unica capretta

che mangiava l'erbetta!

Najma



LA MAESTRA GRAZIELLA

La maestra Graziella

è proprio bella!

Insegna bene l' italiano!

La storia, tra un urlo ed una risata,

l'abbiamo imparata!

Com'è nato l'universo?

Boh! Chi lo sa?

Meglio chiederlo alla maestra

che una grande intelligenza ha!

NAJMA, LUNA, GAIA, ALESSIA.



La pace

IL Natale è una magia,

la tristezza porta via

e ti dona allegria

tanta pace e armonia...

Il Natale è una voce

Che ci chiama e ci dice

Se il prossimo amerai

Felice sempre tu sarai

E la pace conoscerai...

Il Natale è alle porte,

non pensiamo più a niente

ma prendiamoci per mano

e stringiamoci forte forte!

ANDREA





É PRIMAVERA!

Nascono i fiorellini

e insieme alla mamma ci sono i pulcini.

Volano nel cielo gli uccellini

e si mangiano tanti cioccolatini.

Si fanno i lavoretti

e nel bosco vivono tanti folletti.

Si va in vacanza

e tutti ballano la danza.

Il ghiro si è risvegliato,

ma è ancora mezzo addormentato.

Pesci e gufetti,

umani e folletti,

fanno un girotondo....

per accogliere tutto il mondo!

Talita e Aurora





la primavera

è arrivata la primavera !

la rugiada è come una sfera

gli uccellini volano in cielo

e si posano sul melo

poi arriva un gran chiasso

perchè si è svegliato un tasso.

la primavera è colorata,

una mela è profumata .

la primavera è un dono naturale

per gli umani e per qualunque animale.

la primavera è arrivata

soddisfatta e rinfresca.

poi insieme fanno un girotondo

per accogliere tutto il mondo.

Aurora, Talita e Chiara



Le maestre

Le maestre sono belle

come il sole e le stelle,

le vogliamo tanto bene

perchè son simpatiche come sirene.

Italiano e grammatica

aritmetica e matematica.

Le materie sono belle

e quante saranno le stelle?!

Ci piace imparare

ma anche giocare

tutti facciamo un grande girotondo

per accogliere e per girare tutto il mondo.

Aurora, Chiara e Talita.





Luci natalizie

Questa sera siamo scesi

e giocando

abbiamo visto delle luci

siamo andati

a vederle da vicino

le ho toccate

e mi sono accorta che era Natale.

EVELYN e GIACOMO



La maestra Simona.

La maestra Simona

è una stangona .

Lei è bellina

come una rosellina.

Lei è maldestra,

ma non fa cadere bambini

dalla finestra.

Io l' adoro tanto,tanto

e la stringo fino al pianto.

Talita.



SCUOLA PRIMARIA PORTO AZZURRO

Docente: Villa Maria Cristina



LE TERME DI SORANO

Dal balcone del mio appartamento all'interno delle terme,

in primo piano si vede un fresco prato verde,

attraversato da un minuscolo torrente di acqua termale,

contornato da argini fatti con pietre grandi e chiare,

al di là del torrente si vede una piccola chiesa sconsacrata,

esternamente fatta in tufo,

mentre all'interno, magnifici dipinti colorano le allegre pareti bianche!
In secondo piano si vede l'ovale piscina d'acqua calda,

nel centro di essa è situata un'isoletta costruita interamente in tufo,

da cui, durante le stagioni calde, zampilla acqua fredda!
Sullo sfondo si vedono le colline ,

che circondano le terme;

su di esse si trova un'immensa distesa di alberi,

che in questo periodo, si stanno cucendo addosso degli allegri vestiti verdi,

con delle minuscole macchioline allegre e variopinte!
Infine , si vede il rosso cielo, con al centro il gigantesco sole rosso,

che mentre scompare dietro le verdi colline,

dà la buona notte ai numerosi e sereni ospiti delle TERME DI SORANO

 

 

LUDOVICA DI TAVI CLASSE 1°

Scuola sec. Di 1° grado di Marciana Marina



Docente. Carboni Clelia




OH NINFA

 

Oh ninfa, che sullo stagno del mio cuore

stai accarezzando i tuoi dolci capelli d'oro

e cantando una melodia per cui l'acqua trema.

 

Oh regina, che dall'alto del tuo trono mi guardi

ma non mi noti perchè io son niente al pari tuo

se non un mendicante in cerca di grazia nel tuo sguardo.

 

Oh dea, che nell'infinito cielo risiedi

e da cui guardi la mia persona per te adorante

che in suo spirito sa che il proprio cuore in mezzo alle stelle mai sarà.

 

In lei non lascerò mai un ricordo che le potrà far risuonare in mente,

un giorno, quello stagno

quel mendicante o quel sognatore che la divina lei bramava.

 

MATTEO CHIAVISTELLI CLASSE 3°

Scuola sec. Di 1° grado di Marciana Marina

 

 

 

 

Docenti: Carboni Clelia

LA RONDINE

 

E' arrivata la soave primavera

la flora comincia a uscir dal letargo invernale

tra gli alberi si ode un suono melodioso

e una rondine alata dominatrice dei cieli

è pronta a colonizzare i tetti delle case della brava gente.

Tramonta il sole

ci incontreremo domani o mia amica pennuta passata la notte.

E un'emozionante estate marina divertente è passata.

Ora è autunno

gli alberi stanno perdendo le foglie

andrò dalla rondine e le dirò...

arrivederci nobile dama

passa una fantastica avventura al sud

nella natura selvaggia della magnifica Africa!

 

MARCO MURA CLASSE 3°

Scuola sec. Di 1° grado di Marciana Marina

 

 

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Che spavento!

 

Che rumore!

Esco fuori.

Un forte vento

scende dalla montagna.

Osservo i rami

muoversi spaventati.

Rientro.

Il vento diventa

sempre più violento.

 

YAMILET FIUMARA III A

 

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Vento di Novembre

 

Questo è il vento

di Novembre,

forte, forte

e impertinente.

Una vecchia

alla finestra l’osserva:

vede le vele

sul mare avanzare,

e sulle onde blu

andare su e giù.

 

RACHELE DEL SIGNORE III A

 

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Vento pazzerello

 

Soffia, soffia il vento,

spazza via le cose

contento.

Volteggiando e sorridendo,

piano, piano

va sparendo.

Poi ritorna

col sorriso

e ci fa volare

in paradiso!

 

FEDERICO NIGRO III A

 

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Quando il vento…

 

Quando soffia forte il vento

un po’ mi spavento,

ma solamente

con il vento di ponente…

Se la vela è in mare,

le conviene rientrare…

Quando soffia il venticello,

può navigare il vascello…

Se arriva il vento di scirocco,

la campana fa un rintocco.

 

LEONARDO PAGANO III B

 

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Il mare

 

Immenso e azzurro è il mare

talvolta pulito

talvolta sporco

ma sempre sa farsi amare.

 

GRILLO GIUSEPPE III B

 

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 Vento, vento

 

Vento, vento

soffia forte

porta lontano

le vele sul mare.

Vento, vento

fa’ volare in alto i miei pensieri

fa’ che arrivino fino a lei,

dille che le voglio tanto bene.

Vento, vento

Portale alla mia mamma.

 

DAMIANO MARTORELLA III A

 

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Vento

 

Vento birbantello

porti via il mio ombrello!

Vento freddo, vento caldo

fai volare tutto quanto.

Voli qui, voli là

e gli uccellini

fai scappar.

 

SIMONE ANDREETTO III B

 

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Vento d’inverno

 

Il vento fa girare e girare

le nuvole in cielo.

Immagina

chi le guarda

cosa posson rappresentare.

 

GAIA PAOLINI III A

 

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Il vento

 

Soffiava freddo e veloce.

Faceva volare in alto

un verde aquilone.

Volava leggero

Sui grandi prati di viole.

Faceva gonfiare le vele

dei velieri sul mare.

 

MARTINA MATTAFIRRI III B

 

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Al mare d’estate

 

Il sole riscalda

la superficie del mare,

I pesci si ricorrono

tra le correnti.

Le onde si divertono

a fare su e giù.

 

JASMINE COSTA III B

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D’inverno

 

Il vento

s’infila tra le foglie

fa volare tutto ciò

che incontra.

Foglie, rami, nidi di uccelli

fa volare via.

Le nuvole avanzano

e viene la neve.

 

MATTIA MAZZARRI III A

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Alunni delle classi III A e B di Marina di Campo.

 

DOCENTE: Doriana Anselmi

 

Una parola grande

 

Una parola grande è pace

purtroppo non a tutti piace.

Una parola grande è amore,

che ci dà un gran calore.

Una parola grande è odiare,

ma è meglio non provare.

Una parola grande è felicità,

e per provarla bisogna dire la verità.

Una parola grande è mondo,

che ci unisce in girotondo.

Una parola grande è sapere,

o fai fatica a non cadere.

Una parola grande è dolcezza,

come della mamma una carezza.

 

Anna Ciot classe 5°

Scuola Primaria Marciana Marina

 

 

Fantastico

Fantastico è un momento,

che scorre veloce

che scorre lento.

Fantastico è parlare

avendo però la pazienza di ascoltare

e il tempo per pensare.

Fantastica è la musica che si abbassa e che si alza

è una divertente danza

che incalza.

Fantastico è vivere giorno per giorno

le piccole cose

senza troppi pensieri.

Fantastico è saper amare

e incontrare amici veri.

 

Veronica Avellino

 

Il vento

Il vento arriva e mi porta via.

Salgo in alto,

passo tra i rami

dei pini,

che ondeggiano lievi.

Mi trovo a volare con le nuvole,

tra il cielo e il mare;

inseguendo un gabbiano

che mi fa immaginare

un palloncino liberato da un filo.

Mi fa volare,

su un giardino

pieno di colori.

Poi mi posa

con gentilezza su una rosa.

 

Sara Vitiello

 

Le note
Guardo il mare,
mie uniche compagne

le note

mi avvolgono con il loro suono dolce e soave,
anche un pettirosso mi osserva
cinguetta con il tempo.
La mente si distrae
attorno tutto scompare.
Rimango solo io

la musica e il mare.

 

Sara Vitiello

 

Il dolore

Il fuoco nel camino è spento

mentre nelle stanze

è difficile non ricordare

di quel pauroso vento

che ha spazzato via il sentimento di fratellanza

e la voglia di esulare

estremo è il tormento

nel costatare la mancanza di uguaglianza

che ti porta a non dimenticare.

 

Francesco Stefanoni

 

Scuola Secondaria di I° grado "G. Giusti" Campo nell'Elba

Classe II B

Professoressa Giorgia Bacci

LA BICICLETTA

Va in fretta.

Vede alti palazzi

e uomini che

corrono come pazzi.

Poi viene una nuvoletta

che la porta

tra l’erbetta.

Incontra un micetto

e fanno un giretto.

CLASSE 1°

 

VENTO DI PRIMAVERA

-Soffia piano vento!!-

Urla la mamma la mamma Cip per lo spavento.

-Dorme il mio piccolino!

Il vento fa un sorriso e si allontana

e il piccolino dorme una settimana.

CLASSE 1°

                                       Scuola primaria di Marciana Marina

Docente: Serena Mariangela  

Un giorno…

 

Un giorno

d’ inverno tirava un forte vento

spazzava via le ultime foglie

avvizzite sugli alberi.

Il vento forte

portava via i cappelli

dei bambini e dei loro nonni.

Le bandiere svolazzavano

veloci nel cielo.

Il forte vento spezzava

i rami degli alberi con violenza.

In serata il vento forte

si calmava.

LORENZO CALDARERA III A

 

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Vento

 

Il vento soffia sul mare

spingendo il veliero fino a volare.

Il vento spira nel cielo

e l’aquilone fa volteggiare.

Il vento arriva in città

e le persone si vanno a scaldar.

DAVIDE DE LUCA III A

 

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Vento autunnale

 

Vento mi avvolgi

nel gelido inverno

che veloce mi infreddolisce

fin sotto i vestiti.

Mi avvicino

al bel focherello;

avverto una dolce sensazione

di calduccio avvolgente.

Dalla finestra

vedo veloci saette:

foglie alzate dal vento

che d’ improvviso prendono vita,

mosse qua e là veloce.

Gli animali

insonnoliti corrono

a cercare riparo.

Oh vento d’autunno

che tutto avvolgi e sconvolgi!

OISIAN LAWLOR III A

 

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In autunno

 

Il vento soffia forte

e fa volar via le foglie.

Volano lontano lontano

verso la strada.

Il vento soffia

e spazza via le nuvole.

Il vento soffia

e porta via le barche

con le loro vele chiare.

Il vento soffia

e fa sfuggire gli aquiloni

dalle mani dei bambini.

NICHOLAS PILERI III A

 

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Soffi di vento

 

Il vento soffia.

Soffia sulle stanche foglie.

Fa cambiare il tempo.

Le nuvole si agitano in cielo.

Il vento soffia.

Fa diventare limpido il cielo.

Le nuvole scompaiono.

Il sole spunta alto nel cielo.

MIBELLI NICCOLO’ III A

 

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Col vento

 

Col vento posso volare

sul mare

nel cielo

nel giardino

a giocare.

 

Il vento

mi porta

nel regno delle fiabe

e sognare è bello

come volare.

 

Il vento mi fa arrabbiare

per la paura di volare

e allora…

diciamolo pure…

il vento è fatto per volare

ma è meglio

a terra restare!

NICOL SEGNINI III A

 

 

 

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Il vento

 

Il vento

le foglie degli alberi fa volare

e solleva le onde del mare.

Il vento

spazza le nuvole nel cielo

e d’inverno porta un gran gelo.

Il vento

quando passa arruffa i capelli

anche quelli della mia mamma

che sono tanto belli.

Il vento

in autunno fa qualche soffiata

poi lascia in cielo

una splendida notte stellata.

GIOVANNI MANTOVANI III B

 

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AL MARE

 

Un pescatore all’amo mette l’esca

e in mezzo al mare pesca.

Volano i gabbiani sul mare

cercando pesci da mangiare.

I delfini saltano felici tra le onde

mentre all’orizzonte

il sole si nasconde.

Giada Ciummei III B

 

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LA VOCE DEL MARE

 

Il mare è una sinfonia

che mi fa sentire serena.

Il mare è una voce leggera

che mi parla pian piano.

Il mare è un dolce scrosciare

che fa il cuore sobbalzare

Il mare … il mare

…che bella la voce del mare!

Tiziana Pagano III A

 

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LE STAGIONI DEL MARE

 

Quando vedo il mare luccicare,

il suo splendore mi fa emozionare.

D’estate è bello nuotare

nelle onde del mare.

D’inverno adoro guardare

le onde sbatacchiare.

D’autunno sulle sue rive

vado a passeggiare.

In primavera finalmente mi resta

il tempo di sognare l’estate.

Melik Laouini III B

 

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EMOZIONI MARINE

 

E’ bello andare al mare.

D’inverno viene voglia di passeggiare,

d’estate di nuotare.

Se il mare è arrabbiato,

tutto intorno è oscurato:

viene a riva impetuoso

e rispecchia un cielo nuvoloso.

Quando splende di nuovo il sole,

si trasforma in un tappeto di viole…

così me lo sono immaginato…

morbido e profumato.

E’ bello vivere vicino al mare,

mai me ne vorrei andare…

Camilla Di Stefano III B

 

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LA RABBIA DEL MARE

 

Quel giorno venni a trovarti, mare.

Mi sono seduto davanti a te

e ti o sentito parlare.

Le tue alte onde mi hanno fatto capire

quanto tu fossi arrabbiato.

Ho lasciato che tu sfogassi

tutta la tua rabbia.

Ho aspettato che ritrovassi

tutta la tua pace.

Ora ti osservo

e tutto intorno è pace.

Tommaso Barbato III A

 

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VEDO IL MARE

 

Dalla finestra lo guardo.

E’ blu come il cielo

quando è calmo,

bianco come la neve

quando il vento

lo fa arrabbiare.

In estate sembra

un’enorme piscina

dove puoi giocare

e dalle onde

farti cullare.

 

Asya Marmeggi III B

 

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AL MARE

 

Oggi vado a pescare

Con mio padre al mare.

Sul molo mi diverto tanto

E quando i pesci abboccano,

non provo rimpianto.

Nuoto in mezzo ai pesci

E la mia mamma grida: “ Esci! Esci!”

Mi tuffo dalla barca

con maschera e boccaglio,

al tramonto il sole

sembra un abbaglio.

Il mare è una forza della natura,

è meraviglia pura!

Giovanni Mantovani III B

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MARE IN TEMPESTA

 

Il mare blu scuro,

in un giorno di tempesta,

crea onde altissime

che si infrangono

sulla riva della spiaggia

e strappano via

tutto quello che incontrano.

Il rumore del mare in tempesta

fa volare i gabbiani

in alto, in alto nel cielo.

I pesci agitati

dal mare in tempesta

saltano fuori

fra le onde spumeggianti.

LORENZO CALDARERA III A

 

scuola primaria di Marina di Campo

docente: Doriana Anselmi

 

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PER IL MIO PAPA'

 

Caro papà oggi è la tua festa

Ed ho una poesia in testa.

Tanti auguri papà.

Mi prometti di smettere di fumare

Perché ti fa male?!

Trascorri questo tempo insieme a me

Perché io e te ci vogliamo bene .

Mangiamo tante frittelle

Scherziamo e ridiamo a crepapelle.

 

 

 I bambini della PRIMA A

Marina di Campo

Ins. Rosaria Truisi

 

Poesia per il papà

Oggi è la tua festa

E non è certo una giornata mesta.

 

Mangiamo dolci e frittelle

E ridiamo insieme a crepapelle.

 

Ti festeggio perché sei importante

E nel mio cuore sei un gigante.

 

Ti voglio tanto bene papà

Perché senza di te non c’è felicità.

 

I bambini della prima B

Marina di Campo

Ins. Chiara Marini

 

Filastrocca del serpente

 

Il serpente si aggroviglia

Per aprire una conchiglia

Si addormenta e poi s’impiglia

Tutt’intorno alla maniglia

 

Filastrocca della bici

 

Il lunedì’,dopo mensa, senza fretta

I bimbi di seconda vanno in bicicletta.

Qualcuno è digiuno, qualcuno ha mangiato

Ci mettiamo in fila e giochiamo sul prato.

Chi ha mangiato ha la pancia piena

E spinge forte su pedali e catena.

Se non stai attento, cadi dal sellino

Com’è successo al mio amico mancino.

Enrico e Monica consegnano i caschi

Ai brutti, ai belli, alle femmine, ai maschi.

Chi non ha la bici gioca lo stesso

Corre, si stanca: è proprio lesso!

Chi cade da fermo è davvero un pagliaccio

Se ti fai male ti metteremo il ghiaccio.

Andare in bicicletta è proprio divertente

Si vince o si perde non ce ne importa niente.

 

 

I bambini della seconda B

Marina di Campo

Ins. MariaPaola Galli

                            

Filastrocca di primavera

E’ primavera.

E’finita la bufera.

Gli alberi si sono svegliati

E i fiori sono sbocciati.

Le rondini sono tornate

E tutte le cose sono cambiate.

Nel cielo il sole è splendente

E scalda la gente.

Si risveglia la natura

E cresce la verdura.

Le farfalle volano sui fiori

Dipinti di tanti colori.

I bambini ritrovano la felicità

In paese e in città.

La primavera porta allegria

Perché l’inverno ha mandato via.

 

I bambini di seconda A

Marina di Campo

Ins. Rosanna Toninelli

 

Il dolore perfetto



 

 

Quella domenica, come tutte le domeniche da cinque anni a quella parte, salimmo in macchina alle sei del mattino. L’aria gelida mi penetrava nelle ossa perché no, non potevamo partire con il sole già sorto, perché sai, Ben, tante famiglie vanno al fiume la domenica. Sì, e via con le stupidaggini. La macchina continuava a sgusciare sulla strada gelata, seguita dalle imprecazioni di mio padre. – Tesoro non davanti ai ragazzi.

Perché si sa, a diciassette anni non si è ancora adulti, ma nemmeno bambini. E si sa che a diciassette anni non si dicono parolacce, non si fuma e non si beve. Si è nell’età in cui tutto è proibito, ma tutto è dovuto. Arrivammo al lago dopo due ore, e il sole cercava disperatamente di aprire le tende di nuvole, con risultati deludenti. Che no, Ben, non importa se hai da studiare, la domenica è il giorno del Signore e si passa in famiglia. No, non credo proprio che mi piaccia, passare un pomeriggio come quelle famiglie felici di cui si legge tanto nei libri, e poi tornare in città e ignorarsi di nuovo come tutti i santi giorni, non fa proprio per me. Ecco perché, anche quella fredda domenica, ero di malumore. Io, con le cuffie già nelle orecchie, e mio fratello con gli occhi velati dei pensieri che assalgono sempre in questo tipo di giornate. Mio fratello, tale e quale a suo padre: posato, attento alle apparenze, opportunista ed egoista. Eppure, quel giorno, lo vedevo come un normale quindicenne, annoiato come me. Quando scendemmo dalla macchina, l’aria fredda mi scompigliò i capelli e piccoli bruscolini mi entrarono negli occhi, troppo tardi per impedirmi di notare che al fiume, al contrario delle previsioni di Tara, non c’era assolutamente nessuno. Mia madre cominciò a tirare fuori dal bagagliaio i tanti cestini del pranzo che aveva preparato per l’occasione, mentre David si sporgeva per vedere il fiume.

Quando ci avviammo sullo stretto ponte che passava proprio sopra l’acqua agitata, la mia musica mi rimbombava nuovamente nel cervello, e chiudendo gli occhi pensai che niente al mondo importava in quel momento. – Ben, per l’amor del cielo, puoi staccare quella musica almeno oggi?

No mamma, avrei voluto dirle, non posso staccare la mia musica, perché facendolo tutte le idiozie che ogni giorno dite per coprire silenzi imbarazzanti che create voi stessi mi entrerebbero nella testa, mi influenzerebbero, e cancellerebbero tutto ciò di buono che la musica può portare al mondo.

Beh, forse se avessi ascoltato mia madre lei non si sarebbe messa ad urlare per farsi sentire. Forse mio padre non si sarebbe girato e non avrebbe messo un piede in fallo… No, sono tutte scuse. Probabilmente sarebbe andata proprio come in un film; il fragile ponte di legno si sarebbe comunque sbriciolato come un biscotto sotto i piedi di James Sullivan, mandando dappertutto schegge di legno scuro e bagnato. Sullivan avrebbe urlato, mentre suo figlio David cercava in tutti i modi di tenerlo. E poi avrebbe lasciato la sua fragile presa sulla vita, e sarebbe scivolato fin sotto l’acqua scura, colpendo un masso con la testa e tornando poi a galleggiare in superficie. David e Tara si sarebbero abbracciati piangendo mentre il primogenito Ben chiamava la polizia. A me era sembrato tutto un sogno, e mi veniva da ridere. Sì, Ben, pensavo, è vero che stai sognando l’atroce morte di tuo padre e non stai nemmeno piangendo, ma tra cinque minuti ti sveglierai e nemmeno ricorderai questo sogno.

Invece passammo un’intera giornata tra commissariato e ospedale, dove, alle diciotto e zero quattro, annunciarono il decesso del reverendo James Sullivan alla sua famiglia distrutta dal dolore.

Vidi confusamente mia madre urlarmi contro per la mia indifferenza e sentii la leggera carezza di un colpo sulla guancia. David continuava ad abbracciarla. Io continuavo ad aspettare che il sogno finisse.

Beh, il sogno non finì mai, e dopo poco la batteria del mio i-pod, rimasto accesso fino ad allora, si esaurì ed io mi risvegliai dal mio tepore.

Inizialmente faticai a ricordare: perché tutti piangevano? E dov’era mio padre?

È morto, Ben, e tu l’hai visto morire, continuava a dire una voce nella mia testa. E realizzai che sì, ero diventato orfano, perché mia madre era morta mettendomi alla luce, prima che papà si risposasse con Tara. I giorni a seguire furono un inferno. Tara e David mi accusarono di essere un mostro senza cuore, perché non piangevo. Io, intanto, mi sentivo morto dentro. Non capivo come mai le lacrime non scendessero dai miei occhi come quelle delle altre persone, come mai il mio cuore avesse un enorme buco al centro e nonostante questo non piangessi. Il mercoledì successivo la notizia si era sparsa in città, e la gente lasciava inutili bigliettini sul cancello di casa, banalissime condoglianze che io mi affrettavo a staccare ogni volta che uscivo di casa. Due giorni dopo decisi di tornare a scuola per non perdere troppe spiegazioni. Persone mai viste mi davano pacche sulle spalle con aria confortante: - Condoglianze. – Mi dispiace.

Di cosa, ti dispiace? avrei voluto chiedere a tutte quelle persone. È mio padre ad essere morto, non il tuo.

Sapevo solo che una delle poche persone che soffrivano veramente per la morte di papà era Adam, il mio migliore amico da circa una vita. Con lui mi sentivo veramente me stesso, e ricordo con felicità tutti i momenti passati con quel ragazzo, incredibilmente sensibile e diverso da tutti gli altri.

Mi venne incontro correndo e mi abbracciò in mezzo al corridoio. Quando si allontanò, vidi i suoi occhi lucidi. Era come un terzo figlio per James. Mi portò in un’aula vuota e chiuse la porta, poggiandosi poi contro di essa. – Hai intenzione di raccontarmi veramente come è andata?

Mi chiese Adam asciugandosi gli occhi. Quando scossi la testa – non mi sentivo ancora in grado di aprire bocca -, il mio amico sospirò. – Quando è il funerale?

Alzai lo sguardo e vidi i suoi occhi verdi fissi su di me, conoscevo quello sguardo. Voleva una risposta, e voleva farmi parlare. Mi schiarii la gola e provai a parlare, ma non emisi alcun suono. Era da quella sera che non parlavo. Ci riprovai, e sentii la mia voce rauca. Molto diversa da quella abituale. – Domani. – riuscii a articolare.

Mentre ci avvicinavamo alla classe scortati dagli altri studenti, gli poggiai una mano sulla spalla e sussurrai – Verrai domani? –.

Avevo bisogno di sentire la sua presenza, dato che ormai mio fratello era sempre più spesso fuori casa, mia madre passava le giornate chiusa in camera, mi sentivo incredibilmente solo. Lui fece un sorriso triste e mi passò un braccio intorno alle spalle. – Ci sarò.

La domenica arrivò e passò veloce e impalpabile come un sogno.

Al funerale un collega di mio padre si era commosso mentre recitava i passaggi della Bibbia. Io, nonostante non fossi credente, lo ascoltavo attentamente, mio padre avrebbe voluto che credessi nel suo Dio.

Tara e David stavano un po’ più lontani da noi, abbracciati in un angolo. Era egoista, da parte mia, sentirmi escluso al funerale di mio padre? Quando buttai la prima manciata di terra sulla tomba, con Adam al mio fianco, pensai che forse sarebbe stato più facile essere lì sotto con lui.

No Ben, non sono sotto terra, mi avrebbe detto la sua voce baritonale, sono in cielo con Dio. E qui, accanto a te. Ma, voltandomi, vidi vicino a me solo un vuoto incolmabile.

 

Valeria Ferrà
Classe 2B Iter, ITCG. G. Cerboni
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POESIE ITCG CERBONI

DOCENTI CATUOGNO -PEROTTI

 

Il pensiero di un nonno per il futuro della nipote.

 

Ti vedo già donna, nipote mia,

che corri tra i tavoli dal babbo alle braccia di mamma.

Tu bionda, slanciata, felice,

il mondo intero al tuo saluto capisce l’amore di una buona famiglia.

Ti vedo già donna e penso al buio lettino ed alla tortura dei pesi,

al lento, ondeggiante procedere che poteva segnare la tua vita.

So già che Dio è grande e ascolta la voce dei deboli,

se è giusto è il motivo del chiedere: che tu abbia felicità e gioia

per tutta la tua vita.

 

Taccioli Lucrezia

1b turismo

I.T.C.G Cerboni Portoferraio

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LIBERTA'

 

è bello essere liberi,

come la natura

senza più dolori,

ma la libertà può far paura.

La libertà è un'arma potente,

affilata come una lama,

velenosa come un serpente,

usata nel modo giusto solo da chi ama.

 

Per Sempre

Ho bisogno di te.

Perchè vivo se tu sei lontano da me?

Stringimi tra le braccia e dimmi che tutto andrà bene,

perchè abbiamo l'amore dalla nostra parte,

dimmi che sarò tua per sempre

 

 

Anima Nera

La tua anima è nera come i tuoi occhi,

il tuo viso è quello di un angelo,

dovrei odiarti, ma non ci riesco,forse perchè non voglio.

I sentimenti delle persone non ti interessano,

non sono degni della tua attenzione.

Ormai non cerco più spiegazioni,

ho smesso di cercare il tuo cuore

perchè è diventato nero come la tua anima.

Ora che mi sono arresa,

riuscirò ad odiarti?

 

Guerra

L'odio ci consuma,

il mondo lentamente sfuma,

i nostri sogni vengono infranti,

da lamenti e pianti.

Il sole è spento,

da un muro di cemento,

l'innocenza dei bambini è soffocata

dalla furia dell'armata.

Il mondo guarirà,

con la forza della verità,

le persone torneranno ad amare,

con la bontà pura del loro cuore.

 

 

Angeli Caduti

Come può un angelo amare un diavolo?

Corri via,

le tue ali verranno sporcate di sangue,

non voglio che accada,

corri via da me. Non piangere,.



non è un addio,

non volevo ferirti.

Perdonami,

non ho la forza di allontanarmi da te,

il tuo sorriso illumina le ombre dei miei occhi,

tu mi tieni in vita.

Devo andare ora,

anche se non sarò con te,

ti amerò per sempre.

Il cielo piange,

sembra pioggia,

ma io so che sono le tue lacrime

 

Chiara Tagliaferro

1 B Turismo

ITCG Cerboni Portoferraio

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Solo mio (Ferrini Jessica 2°A Progetto 5)

 

Sai che tu sei sempre stato solo mio

dalla prima volta in cui ho visto te,

sai che quello non è stato un vero addio

il tuo cuore ora per me più non batte.

 

Quando ti sento un po’ più vicino oddio

tanta angoscia il tuo respiro mi mette.

Bello a volte sei, così te come un dio,

accendi un’oscura luce nella notte.

 

Sei la stella che illumina il cielo mio,

che ogni notte alla finestra mi batte,

e quando delle foglie sento il fruscio

mi accorgo che sto pensando solo a te.

 

Pomeriggi insieme (Marta Pezzotta, Sara Costanzo 2°B Igea)

 

Noi due, nei nostri pomeriggi vuoti

E siamo incerte su cosa fare

Quando gli impegni non sono noti

Con il bolide andiamo al mare

 

Ci sdraiamo sulla terra, sul telo,

sentiamo il canto delle onde

mentre osserviamo lassù il cielo

le nostre visioni sono profonde

 

sedute a guardare l’orizzonte

soffia il vento tra i nostri pensieri

e noi con le domande sempre pronte

 

parlando, sempre di oggi e ieri

insieme a giro siamo due tonte,

amica sei sempre nei miei pensieri

 

 

L’improvvisa neve (Alessandro Boldi, Edoardo Marini 2°B Igea)

 

Le montagne coperte dalla neve

Si aprono in un cielo sereno

Si ode lontano un rumore lieve

Di neve che cade in un baleno.

 

I colli splendono nel bianco puro

Aprendosi tra queste grandi rive

Sullo sfondo solo il bosco scuro

Con le piante di fiori e foglie prive.

 

Si rallegra subito ogni bambino

Pupazzi di neve vengono fatti

Giocando con gli altri sotto un pino

 

E alla sera tutti sono contenti

Si vede uscire il fumo dal camino

Bambini dormono nei loro letti.

 

Il motore che batte per te (Alessandro Torisi, Valerio Pennetti 2°A Progetto 5)

 

Sono io un raggio di sole che

Ogni giorno viene a svegliarti

Per farti respirare perché

Vorrei essere una stella e farti

 

Addormentare quando torna sera,

sarò lo specchio che ti parlerà

allora domani risponderà

che sei la più bella, vanne fiera.

 

Il sentimento per te sarà

intenso come un fuoco nel cuore

che arde e mai non finirà

 

no, non finirà questo amore

e spero che tutto bene andrà

perché te sei l’olio del mio motore.

 

A lei (Viola Angiolella, Dario Badalucchi 2°A Progetto 5)

 

Per te che sei sempre stata solo mia

Per te io scrivo questa poesia.

Io da lontano ti vidi arrivare

Con il tuo sorriso ampio come il mare.

 

Così il mio cuore hai portato via,

trascinandomi verso la follia

e con te sarei voluto scappare

al di là delle montagne e del mare.

 

Quel giorno cupo d’estate fuggisti

Lasciandomi qui solo e disperato

A rimpiangere i ricordi ormai tristi.

 

Con ansia aspettai quel giorno fatato;

sei tornata e il mio cuore riapristi

che a te si era fortemente dichiarato.

 

 

"Orizzonte Mentale" 

La venticinquesima ora,

 

una porta al confine del tempo dove non esistono colori né luci  

 

ma solo sensazioni di un orgasmo,  

 

provocato da quella follia di aver trovato l'esoterica via. 

 

Una porta misteriosa 

 

dove non esiste un verso per le cose  

 

ma dove l'alchimia stessa funziona come un quadro di Picasso. 

 

Senza regole regna sovrana l'anarchia che muove gli elementi,

 

 piega il tempo che, 

 

schiavo di un perverso gioco  

 

sa di perire senza pudore d'innanzi al fato.

Patrizio Usai





Ricordo

 

 

Ho un ricordo nella testa

un ricordo che non se ne va

sei proprio tu.

Ogni ricordo ha

ogni ricordo è una sofferenza.

Guardami ancora

guardami come prima

parlami, sognami, ricordami.

 

 

Ilaria Gavassa

I A turistico

ITCG Cerboni

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SOFFERENZA NELLA TEMPESTA

 

In un giorno di tempesta sento l’urlo del vento,

tutto oscuro, tutto un lamento,

tu non ci sei, cerco, cerco ovunque,

non hai lasciato traccia,

forse, quel giorno così buio vuol dire qualcosa,

forse è perché non ci sei,

forse è perché non mi vuoi.

Ecco, sento una sensazione,

mi scalda il cuore, mi ricordo le tue parole,

mi ricordo di te.

Con i capelli tra il vento

mentre ti aspetto disperata,

ti vedo, tra gli alberi incantati

dal tuo sguardo, eccoti,

ecco di nuovo quella sensazione,

ecco di nuovo quelle parole, TI AMO.

 

  

Daisy Damiani

1° A turistico

ITCG. CERBONI

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La Terra

 

Molte persone sostengono

che la Terra sia un Paradiso Terrestre,

ma come si può chiamare così

un pianeta pieno di guerra, sofferenza,

povertà e disperazione?

Dove gli uomini si massacrano

Anche per un’inezia, e

La Pace sembra così impossibile e

Irraggiungibile.

 

Purtroppo noi siamo nati

in un mondo di dubbi

dove l’unica cosa certa è la morte

sfuggente, imprevedibile, inevitabile

 

 

 

Selina Bonini

 

 

1B Turismo ITCG Cerboni Portoferraio

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 150...Auguri Italia!!!

Elementari MARCIANA MARINA

DOCENTE TIZIANA PIERULIVO

 

La scelta giusta

 

Oggi gli italiani sono vicini

perché non divisi a pezzettini.

L' anziana Italia ancora cammina con onore

e con la nostra bandiera tricolore.

Dal sangue degli avi unificata,

da noi oggi festeggiata.

In passato di rosso la terra fu macchiata

nel presente di bianco è stata colorata.

 

Ruben Spechi classe 5°

 

L'inizio della pace

 

Italia... e una sola bandiera sventolare

in mano alle persone dalle Alpi al mare.

 

E' composta da tanti colori

e profuma come i fiori.

 

Verde come le pianure

bianco come la neve

rosso come il sangue versato.

 

Uniti nel nostro simbolo festeggiamo

e insieme l'inno di Mameli cantiamo.

 

Lorenzo Sardi classe 5°

 

La festa all'italiana

 

Buon compleanno Italia Unita,

per la tua lunga e gloriosa vita.

Io piccolo e solo bambino,

ho seguito i passi di un difficile cammino.

Tutto il mondo acclama

per la tua immensa fama.

Le città risplendono di antiche bellezze

e invito tutti a coprirle di mille carezze.

Il mondo del nostro mare è innamorato

e per questo deve essere salvaguardato.

 

Lorenzo Pierulivo classe 5°

 

 

L'Italia, 150 anni con noi

 

Italia il tuo compleanno festeggiamo

perché tutti noi ti amiamo.

Tu per noi sei un tetto

che ci protegge con affetto.

 

Nello sventolare della tua bandiera

c'è sotto una storia vera:

le vite dei soldati

che si sono sacrificati

 

 

Italia, giovane Italia unita,

tu sei sempre piena di vita.

Anche noi bambini ci sentiamo a te vicini.

 

Da 150 anni si sente solo cantare

il nostro caro inno nazionale.

Dalle Alpi al mare

hai venti regioni da abbracciare.

 

Chiara Costanzo classe 5°

 

 

Tutti ci stringiamo a te, o Italia

 

Italia, a te tutti ci stringiamo

e con grande affetto ti ringraziamo.

Adesso siamo un popolo unito

dopo aver a lungo patito.

Tutti insieme le mani tendiamo

e un unico popolo formiamo.

Lacrime e paura abbiamo provato

per formare questo popolo tanto desiderato.

Molti soldati sono morti per noi,

e rimarranno sempre eroi.

 

Anna Ciot classe 5°

 

Buon compleanno Italia

 

Buon compleanno Italia unita

per i tuoi cento cinquant'anni di vita.

 

Buon compleanno Italia bella

per la tua forma allungata e snella.

 

Buon compleanno Italia vivace

affinché tu continui a conservare la pace

 

Edoardo Adriani classe 5°

Compleanno in Europa

 

Auguri Italia!

Cento cinquant'anni hai da poco compiuto

e gli altri Stati ti donano un saluto.

Oggi siamo tutti a festeggiare,

però prima ti volevano conquistare.

Gli italiani hanno lottato

per diventare un unico Stato.

Dopo anni di oppressione

siamo diventati un'unica nazione.

Ce l'abbiamo fatta con tanto ardore,

mettendoci tutto il nostro cuore.

Cantiamo con onore:

viva viva il tricolore”.

 

Giulia Degli Innocenti classe 5°

 

Il compleanno dell'Italia

 

Una festa ho organizzato

e una bella torta preparato.

 

Una rosa dei venti son venuto a portare

così saprai quando lo stivale riparare.

 

Dei fuochi d'artificio ti ho sparato

e il tuo compleanno ho festeggiato.

 

Pietro Canducci classe 5°

 

Governo unico per tutti

 

Cara Italia tu oggi festeggerai

cento cinquant'anni compirai

Tutti ci hai riuniti

per essere puliti.

Viviamo sotto lo stesso tetto,

dove io ho il dovere di rimanere retto

Di governi ce ne sono stati tanti

ma tutti poco brillanti

Un parlamento ora c'è

ancor meglio del re.

 

Michele Cannone classe 5°

 

 

Auguri Italia

 

Quest'anno tutti con brio festeggiamo,

è il tuo compleanno, perciò l'inno cantiamo.

 

Noi possiamo essere liberi e felici,

dopo tante guerre e il dolore e i sacrifici.

 

Madri e figli con tristi lacrime versate,

prima di noi tante vite spezzate.

 

Oggi tu sorridi agli Italiani

e uniti, in tuo onore battiamo le mani.

 

Mazzei Lopez Isabella classe 5°

 

Compleanno dell'Italia:festa nazionale

 

Cara Italia ormai 150 anni hai compiuto

e nel passato tante disgrazie hai vissuto.

Oh Patria mia, noi celebriamo il tuo compleanno

e tutti per te una poesia scriveranno.

Oggi ci fermiamo a ricordare,

gloriosi soldati da onorare.

Festeggiamo la tua unificazione

che è nata dalla passione.

Adesso siamo un popolo solo

e buon compleanno ti cantiamo in coro.

 

Domingo Venditti classe 5°

 

Una festa speciale per l'Italia

 

Oh Italia 150 anni compirai

il 17 Marzo il compleanno festeggerai.

Tutte le nazioni gli auguri ti manderanno,

i paesi più distanti ti saluteranno.

Ma gli auguri più cari riceverai

da noi che non ti lasceremo mai.

Fianco a fianco noi staremo

e insieme lotteremo.

 

Martina Peria classe 5°

 

 

Fantastica Italia

 

In mezzo al blu sei nata

e uno stivale sei diventata.

Dalle Alpi agli Appennini ammirata

dagli Italiani tanto amata.

Molto sangue è stato versato

dai soldati che ti hanno adorato.

Tutte le famiglie addolorate

per le vite sacrificate.

I tuoi 150 anni festeggiamo

e con orgoglio gli auguri ti facciamo.

 

Erika Costa classe 5°

 

Un compleanno speciale

 

Quest'anno l'Italia

festeggia un compleanno speciale

perciò ci sarà una festa nazionale.

Tanto sangue è stato versato

e il cuore di tutti si è spezzato.

È bene ricordare l'unità

che oggi è pace e libertà.

Sempre insieme staremo

e mai più ci staccheremo.

 

Caterina Romano classe 5°

 

Il puzzle italiano

 

L'Italia è un paese con una grande varietà

come i pezzetti di un puzzle che formano un'unità.

L'Italia è l'orgoglio degli italiani

che si sentono vicini, anche se sono lontani.

La bandiera tricolore

sventola a tutte le ore.

Per centocinquanta anni la repubblica ha rappresentato

la fusione perfetta in un unico stato.

 

Francesco Mancini classe 5°

 

 

Rimaniamo ancora uniti!

 

Povera Italia, divisa in stati

da stranieri comandati.

Nessuno sapeva quello che gli Italiani avevano nel cuore

una colla speciale alimentata dall'ardore.

Volevano una grande e sola nazione

unita dall'onore e dalla passione.

Le loro menti hanno aguzzato

per diventare un solo popolo tanto amato.

Noi giovani dobbiamo onorare

chi ha lottato per farci trovare,

un'Italia piena di serenità

in cui la pace sempre trionferà

 

Alice Marzocchini classe 5°

 

Italia

 

La tua bandiera è tricolore

che ci dà gioia e tanto onore.

 

Oggi ricordiamo la tua unificazione

che salva tutti da qualunque distruzione.

 

Una sola terra e molti sacrifici

regalati da persone felici.

 

Prima in pezzettini

come ora vicini.

 

Dopo uniti fortemente saldi

da Cavour e Garibaldi.

 

Matteo Pagnini classe 5°

 

Italia unita

 

Ora sei tutta nostra, Italia unita

ma ricordo con tristezza quando eri ferita.

A scuola mi hanno spiegato

quante persone per te hanno lottato

e a loro un saluto voglio mandare

e con tutto il mio cuore ringraziare.

Per la tua unità

io grido “hip hip hurrà”.

 

David Miguel Mazzei classe 5°

ELEMENTARI MARCIANA MARINA

 

Scuola Elementare Teseo Tesei

Campo nell’Elba

 

Docente di scuola primaria: MILIANI ANNA RITA

 

Samanta sorrideva

 

Samanta sorrideva

Nonostante tutto sorrideva

Nonostante la guerra e la poverta’

Sorrideva di giorno e di notte

Di mattino e pomeriggio

Sorrideva per la gioia del mondo,

per i fiori, per i frutti

per la vita che ci unisce tutti

e l’amore.

Regalava un sorriso a chi

Ne aveva bisogno.

Francesco Fanuzzi Classe IV

 

Tutti a scuola

 

Chi ci va in bicicletta

Chi in moto per chi ha fretta

Chi con l’auto del papa’

Che attraversa la citta’

Con un vecchio motorino

A cavallo del sellino

C’è perfino un tipo pazzo

Che ci va col suo razzo

Chi ci va in aeroplano

E chi ci va a piedi piano piano.

Matteo Baldasserini Classe IV

 

 

Il nulla

 

Nell'oscurità del nulla

Una mano ti coglie

Come un fiore

In un immenso prato.

Ma forse è proprio

Quella mano che ti fa spaventare

Ma poi vedo una luce

Eccola, è la’

E’ la mia speranza

Che mi aiuta

Nell’immensa oscurita’.

Aurora Bolgiana Classe IV

 

 

 

La vita

 

Ogni giorno percorre

Lo stesso sentiero, la vita

All’inizio e’ un verde prato

Ma poi cammina cammina e’ piena di frane

E rocce appuntite,

poi ritorna verde prato.

La vita e’ buffa,

ma poi ogni giorno la percorriamo.

Emily Battistini Classe IV

 

 

 

Vorrei

 

Vorrei la pace

La pace nel mondo intero.

Vorrei l’allegria

Nella mia famiglia.

Vorrei l’amicizia

Di un amico sincero

E leale.

Di Pede Matteo Classe IV

 

 

 

Il gatto senza un occhio

 

Ti ho trovato abbandonato

Eri un po’ ammalato

Anche se non sei perfetto

Mi riempi di affetto

Sei carino e

Anche birichino.

Francesca Puccini Classe IV

  

 

Il corvo

 

Volando una macchia nera

Nel cielo

Come una nuvola tuonante

Il corvo

Si appollaiò

Su un albero

Per poi ripartire

Nel suo viaggio infinito.

Gabriele Magi Classe IV

 

 

 

Il bianco

 

Il bianco è la neve

Che si posa al mattino.

Il bianco è un grembiulino

Di un bambino.

Il bianco è quella nuvola

Che saluta il bambino,

bianco è quell’uccello

che fa il bagno nel ruscello.

Il bianco sono i denti di un bambino

Che ride tutti i giorni al mattino

Bianco qui bianco là

Il mio mondo è tutto qua.

Alberto Romano Classe IV

 

 

Le onde

 

Le onde bagnano, le onde scivolano

Le onde non hanno colore

Ma si tuffano nel cuore

Pieno di amore di ogni bambino.

Sofia Pacini Classe IV

 

 

 

La vita

 

La vita

E’ un racconto d’avventura

Ha un inizio e una fine

Può essere bella o brutta

Lunga o corta.

Fabio Bardelloni Classe IV

 

 

 

 

La pioggia

 

La pioggia

Leggera,

trasparente

incolore

insapore

inodore.

Dal mare

S’innalza

Poi cade e poi risale

Si condensa

Poi piange

Poi prega di non cadere

E infine atterra

Si schianta.

Stefano Mazzarri Classe IV

 

 

 

 

 

La sedia

 

C’e’ una sedia color mare

Ogni giorno ci vorrei colorare.

L’ho colorata di bianco e blu

E per me rappresenta il cielo

Ci ho disegnato un papavero

Sembra un campo in primavera.

E’ la sedia delle fantasie

Su cui ci scrivo le poesie

Mi dispiace ma si dovra’ buttare

Quella sedia di fantasie

Non la potro’ mai scordare

Perche’ ci sono scritte le mie poesie.

Luca Batignani Classe IV

 

La guerra

 

La guerra e’ odio

E’ una malattia quasi incurabile,

gli spari sono temporali

e’ un vuoto che non si puo’ colmare

e’ un’ ossessione.

Di malinconie sono pieni i volti.

L’unica medicina e’ la pace

Tanto facile da utilizzare

Ma difficile ormai da trovare.

Luca Batignani Classe IV

 

 

 

La gioia

 

La gioia e’ armonia

La gioia e’ sintonia

La gioia e’ una cosa fantastica

La gioia e’ un cammino verso la liberta’.

La gioia e’ un sentimento fortissimo

Che ti fa innamorare.

La gioia ti sfiora

Ti tocca

Passa leggera

E cammina veloce.

La gioia e’ un sentimento

Che ti colpisce diretto al cuore.

La gioia canta una dolce ninna nanna

Che mi fa dormire

E nel silenzio svanire.

Rossella Pagano Classe IV

 

 

 

Vita

 

Vita,

mia custode,

senza di te morirei, si sa.

Vorrei sempre tenerti accanto

Anche se a volte

Ti fai sfuggire dalla mia mano.

Matilde Ferreri classe IV

 

 

 

 

Fantasia

 

Fantasia,

astronave per andare sempre piu’ in alto delle stelle

dove non si e’ mai andati prima.

Grande o piccola

Tutti la possiedono.

Matilde Ferreri classe IV

 

 

 

Sentimenti

 

La paura e la noia

Sprofondano nel mondo intero.

La gioia e la felicita’

Pero’ sbocciano in un fiore

Nato in una terra che non ha perso

l’amore.

Matilde Ferreri Classe IV

 

 

 Libri

 

Viaggi entusiasmanti,

fantasie e realta’

creature leggendarie…….

I libri per me sono davvero la felicita’.

Matilde Ferreri Classe IV

 

 

 

La Notte

 

La notte

 

Si sta per affacciare

Per stare a guardare

Le persone che si stanno per addormentare.

Oscuri segreti

Sono nascosti

Dal nero piu’ pesto

Rivelati dal giorno

Che non c’e’ piu’.

L’aria e’ piena

Di malinconia

Ma la fantasia

Non andra’

mai via.

Mostri dentro i sogni

Terrorizzan le persone

Gli incubi sono

Sempre in agguato

Li’ dove la realta’

Finisce

La fantasia inizia.

Luca Batignani Classe IV

 

 

La mia classe

 

Siamo un gruppo di bambini

Tutti belli,

ma birichini:

c’e’ Leonardo che e’ testardo

c’e’ Alberto che fa l’esperto,

c’e’ Mattia che da’ segni di pazzia,

c’e’ Camilla che quando parla strilla,

c’e’ Rossella che si crede bella,

infine c’e’ Alice che ride, ma e’ infelice.

Alice Spinetti Classe IV

 

 

 

 

La nostalgia

 

Tenebrosa

Ti spaventa

Ti trascina via

Con se’.

Poi ti sembra

Di volare

Ma resta la paura di cadere.

Aurora Bolgiana Classe IV



Canzone d’amore

Quando ero via

Non sapevo a chi pensare

Per farmi ridere

E farmi star bene.

Tu sei il mio amore

Ritrovato

E non ti lascero’ mai

Perche’ sei piu’

Di una rosa sbocciata

E non ti lascero’

Come due soldini

Nel palmo della mano

Come due rose nello stesso vaso.

Io vorrei offrirti

Tutto il mondo

Ma posso solo

Offrirti il mio cuore

Pieno d’amore.

Mai nessuna

E’ grande come te

Che mette

I suoi sogni

Dentro ai miei

E riesce sempre

Ad essere come e’.

Francesco Fanuzzi Classe IV

 

 

Ancora una volta si dimostra la grande capacità espressiva dei giovani; questi ragazzi --sono straordinari, sanno esprimere veramente i loro sentimenti, ci dicono della loro gioia di vivere, ma anche le loro ansie e preoccupazioni. Gli studenti hanno davvero bisogno di comunicare-

 



 

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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