ADESSO BASTA!

 

CGIL sta dicendo dal momento dell'insediamento dell'attuale Governo che le politiche sono rivolte a preservare il capitale a discapito del lavoro dipendente e dei pensionati.

Con l'inizio del 2010 l'ennesima mazzata ai sevizi scolastici nello stile di rapina ormai tipico dei provvedimenti che investono I settori della conoscenza. Con circolare che fa riferimento alla finanziaria ed a un Regio Decreto del 1923, si decide di abbattere I lavortori degli appalti di un 25% sottraendo ulteriore forza lavoro per la sorveglianza (e quindi sicurezza) per la pulizia ed I servizi in genere. Una parte di lavoratrici e lavoratori viene tagliata, un'altra sovraccaricata. Con due parole si buttano per strada decine di persone e si chiede l'impossibile a chi resta al lavoro. Non ci sono più certezze per nessuno. La signora Ministro butta lì parole irresponsabili, il doppio organico non esiste, le ditte di appalto ne fanno parte per un 25%. Si tratta di un quadro composito che esce dal passaggio allo stato della gestione di fette importanti del servizio scolastico fino ad ora in carico agli enti locali, che usufruivano appunto degli appalti. Gestire il cambiamento non significa buttare per strada chi per anni ha lavorato e basato la propria vita su quel poco che ha. Serve invece che la politica bilanci esigenze economiche, dignità e bisogni dei cittadini grazie ai quali la politica stessa ha un senso. Servono contratti dignitosi e condizioni di lavoro equilibrate. Si ricorda inoltre che dagli stessi cittadini si attingono le risorse per governare e ad essi quindi si deve rispondere evitando di saccheggiare per nutrire capitali finanziari che poi non ritornano al lavoro.

Ma dove comincia e dove finisce il lavoro fisico e mentale di una persona? Quali regole ci sono? Hanno capito le famiglie che avranno scuole più sporche meno sorvegliate, con offerte formative ridotte? Che il taglio degli ATA é stato superiore al 25% negli ultimi anni? Sanno che questa politica sta furbescamente tagliando I servizio senza provvedimenti frontali e comprensibili? Lentamente, piano piano, si taglia via lavoro, certezze, sicurezze e qualità. Se il tempo pieno non potrà usufruire di adeguato personale anche solo per la semplice apertura e chiusura dei plessi scolastici, sarà difficile garantire un vasto arco temporale di tempo scuola. Già oggi ci troviamo a personale che si sposta in continuo da una sede all'altra lasciato solo di fronte ad incredibili masse di lavoro senza limite. Domani dopo gli ulteriori tagli cosa resterà? Nessuno creda che questo personale verrà rimpiazzato da altro....é fumo negli occhi, i tagli restano tagli. Gli 8 mld sottratti alla scuola continuano a mietere vittime tra I lavoratori, al loro posto non viene messo niente. La finanziaia butta dentro briciole per le private generando scontri tra pubblico e privato che servono solo a soddisfare la fame di ghigliottina di un opinione pubblica che non é messa in grado di capire quello che sta succedendo. Se perde il lavoro il/la vicino di casa forse se l'é meritato..... prima o poi però succederà anche a noi e allora?

PATRIZIA VILLA

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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