1_p                     DICIAMO NO AI TRALICCI ALL'ELBA, SI AL LORO INTERRAMENTO

Virginia Campidoglio

SINDACI E PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE PARTITA DA PIAZZA PIETRI A PORTOFERRAIO

PER DIRE NO AI TRALICCI

OLTRE 500 PARTECIPANTI PER UN CORTEO LUNGO QUASI UN CHILOMETRO

MOLTI NEGOZI E UFFICI HANNO CHIUSO PER DUE ORE IN SEGNO DI SOLIDARIETA'

MOBILITAZIONE DEL COMITATO CHE SI BATTE PER L'INTERRAMENTO TOTALE DELL'ELETTRODOTTO NEL SUOLO ELBANO. INTANTO ANCHE L'EX ASSESSORE GARFAGNOLI DICHIARA CHE IL PROGETTO PUO' ESSERE RIVISTO PER EVITARE I TRALICCI.

VIRGINIA CAMPIDOGLIO CURATRICE DEL FORUM DEI GIOVANI, APRE UNO SPAZIO PER FAR ESPRIMERE CHIUNQUE SULLA QUESTIONE.

Il Circolo Pertini raccoglie opinioni sui lavori per mettere 20 tralicci tra il verde dell'Elba

 

DITE LA VOSTRA SCRIVENDO A Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

PUBBLICHEREMO GLI INTERVENTI, CHE SPERIAMO SARANNO FATTI IN FORMA DI CIVILE PROPOSIZIONE, TESA A TROVARE SOLUZIONI REALI AL BISOGNO DI VEDERE L'ELBA SALVA DAI TRALICCI CHE ANDREBBERO A DANNEGGIARE AMBIENTE E PERSONE, INTERVENTI CHE NON DOVRANNO CADERE IN FRASI INOPPORTUNE VERSO ALCUNO.

ecco intreventi o notizie IN SUCCESSIONE DAL PIU' NUOVO AL PIU' VECCHIO

 

13.6.2010

NIENTE TRALICCI ALL'ELBA:PERIA SPIEGA COME E PERCHE'

"L'INTERRAMENTO DELLE LINEE NON ERA POSSIBILE"

DA TENEWS

PERIA: "SAREBBE STATA NECESSARIA UNA CABINA DI TRASFORMAZIONE DI DUE ETTARI NELL'AREA SCHIOPPARELLO-MAGAZZINI, MA ABBIAMO OTTENUTO LA CANCELLAZIONE DEI TRALICCI. QUESTA CONCLUSIONE CI SODDISFA"
peria1 Terna rinuncia alla realizzazione dell’elettrodotto. Niente tralicci, ma niente interramento. Il perchè lo spiega il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria: "Il Comune ha sempre proposto l’interramento totale, ma sapevamo che questa era un ipotesi di difficile attuazione e che se fosse stata realizzata avrebbe pagato un caro prezzo a livello ambientale. Infatti prevedeva la realizzazione di una cabina di trasformazione nell’area Magazzini-Schiopparello che sarebbe stata pari a circa due stadi di calcio, due ettari, questo era inaccettabile. Non si poteva realizzare una cosa del genere, siamo quindi andati a Firenze molto preoccupati, senza soluzioni praticabili che andassero nel senso di cio che volevamo fare".

Invece a Firenze la svolta c'è stata: "Siamo riusciti ad ottenere la cancellazione di tutti i tralicci - spiega ancora Peria - avremo la messa in sicurezza delle linee elbane a tralicci zero, avremo inoltre, le linee attuali senza nessun incremento di tensione e saranno oggetto di manutenzione straordinaria e quind utilizzabili. Il Comune di Portoferraio la Regione e la Provincia scriveranno al ministero visto che per come si sono messe le cose si sono liberate delle risorse finanziarie che potrebbero servire al miglioramento dei lavori nell’esistente. Cito per esempio che nella zona del Bucine si lavori all’eliminazione delle linee aeree per continuare con il tratto gia previsto interrato. Il problema del nostro territorio è stato superato si comincerà a smantellare i tralicci prima possibile, solo dopo alcuni passaggi tecnici".

Insomma per Peria "la riunione di Firenze è stata molto complessa impegnativa ma si è conclusa nel migliore dei modi. Dopo una fase iniziale molto critica siamo giunti a una ipotesi conclusiva che ci soddisfa pienamente".

 

 

 

 

 

10.6.2010

A QUANTO PARE  IL MOVIMENTO CHE HA CHIESTO DI NON DAR CORPO AI TRALICCI TERNA (ANCHE NOI ABBIAMO DATO UN PICCOLO CONTRIBUTO) HA VINTO LA SFIDA. NON APPARE MOLTO CHIARO CHE FINE HA FATTO LA NECESSITA' DI ATTUARE I LAVORI PER POTENZIARE L'ENERGIA SULL'ISOLA. IL TEMPO CHIARIRA'.....

 

ADDIO TRALICCI, SARA' AMMODERNATA LA VECCHIA RETE

NELL'INCONTRO FRA REGIONE, PROVINCIA, COMUNE E TERNA LA SVOLTA: IL NUOVO ELETTRODOTTO NON SI FARA'. DEMOLITI DUE DEI TRE SOSTEGNI (DA TENEWS)
All'isola d'Elba non ripartirà la costruzione del nuovo elettrodotto interrotta lo scorso febbraio. E' stato stabilito oggi al termine dell'incontro promosso dalla Regione Toscana con il Comune di Portoferraio, la Provincia di Livorno e Terna Spa. Nessun nuovo traliccio dunque. Anzi, ne verranno smontati due di quelli già installati.
Lo garantiscono le amministrazioni presenti insieme a Terna e lo apprendono con soddisfazione i comitati che in questi mesi hanno condotto la loro dura battaglia contro la realizzazione di un'opera che a loro giudizio avrebbe recato gravi danni al paesaggio.

L'incontro era stato sollecitato dal sindaco di Portoferraio Roberto Peria dopo che a febbraio scorso Terna aveva sospeso i lavori alle parti aeree dell'impianto elbano.
«E' chiaro ormai che l'opera, così come è stata autorizzata, non è accettata dalla comunità elbana - dichiara l'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini - così come risulta impossibile, per Terna, l'interramento totale per le eccessive difficoltà di infrastrutturazione tecnica e di sicurezza legate a una soluzione completamente interrata. Abbiamo dunque ipotizzato una soluzione alternativa che le istituzioni si faranno carico di mettere a punto con il Ministero per lo sviluppo economico».

La soluzione condivisa da tutti, istituzioni e Terna, prevede che al posto della nuova linea, Terna effettui una manutenzione straordinaria (tale da non comportare, comunque, aumento di tensione) sull'attuale linea a 132 kV "S. Giuseppe - Portoferraio", a partire dal tratto interrato in fase di completamento. L’intervento si rende necessario per assicurare una gestione efficiente della distribuzione di elettricità sull’isola e per evitare il rischio di black out. Con il Ministero per lo sviluppo economico, invece, saranno valutati tut ti i possibili miglioramenti da apportare alla rete esistente, anche al fine di recuperare il tratto di elettrodotto che il nuovo progetto prevedeva interrato in coincidenza con parte dell’abitato di Portoferraio.

La tabella di marcia condivisa prevede a partire dai prossimi giorni la messa in sicurezza del cantiere della linea aerea - attualmente fermo - con la demolizione di due dei tre sostegni già montati e il riempimento delle buche. Il termine delle operazioni è previsto entro luglio.
Dopo l'estate riprenderanno i lavori per il completamento del tratto di cavo interrato San Giuseppe-Volterraio, e successivamente verranno effettuati gli interventi di manutenzione straordinaria sulla linea esistente San Giuseppe-Portoferraio.

 

 2.5.2010

 

TRALICCI, NUOVO RINVIO. "MA NON CI FIACCHERANNO" da tenews
SI DILATANO I TEMPI DELL'INCONTRO FRA IL COMITATO PER L'INTERRAMENTO DELL'ELETTRODOTTO, IL COMUNE E L'ASSESSPRE REGIONALE. I PROMOTORI: "SE PENSANO CHE I TEMPI LUNGHI POSSANO INDEBOLICI SI SBAGLIANO"
elettrodotto1 Si sono ancora dilatati di qualche giorno i tempi dell’incontro fra Amministrazione Comunale di Portoferraio e l’assessore regionale all’Energia per stabilire una linea condivisa nel confronto con la società Terna che dovrà esplicitare quale sia il progetto alternativo per la costruzione del nuovo elettrodotto dopo l’interruzione dei lavori della nuova linea aerea. Ma il comitato ribadisce ancora una volta che "la condizione irrinunciabile per considerare e discutere di qualsiasi altro progetto che noi auspichiamo debba essere ovviamente l’interramento totale della nuova linea elettrica con la successiva posa in opera della nuova condotta sottomarina dal continente a Portoferraio per garantire la massima sicurezza nell’approvvigionamento energetico a tutta la nostra Isola, sia la rimozione immediata dei tralicci e di parte di essi già installata".

"Se qualcuno immagina che la dilatazione dei tempi di attesa possa fiaccare la nostra lotta ed essere motivo di inerzia nella nostra battaglia contro i tralicci e per l’interramento totale - dicono i promotori del comitato - compie un grave errore di valutazione. Come abbiamo già ribadito siamo in vigile attesa decisi in ogni momento a riprendere la mobilitazione attiva e a sollecitare tutte le Istituzioni locali perché mantengano con senso di responsabilità le loro promesse e rinnovino con più forza il loro ruolo di contrasto verso qualsiasi ipotesi contraria agli interessi del nostro territorio. Abbiamo fino ad ora compreso le possibili difficoltà della nuova Amministrazione regionale per i tempi tecnici di insediamento dopo la tornata elettorale, abbiamo anche giustificato in qualche modo la posizione di Terna dopo l’annullamento del primo previsto incontro, essendo consapevoli che, dopo l’interruzione nella realizzazione di un progetto già autorizzato e definito nei minimi particolari, la conseguente necessità di riprogettare e riprogrammare i nuovi lavori non sia compito facile in tempi brevi neanche per un grande Società come Terna".

"Riteniamo, però - concludono - che tutti i cittadini elbani, tutte le istituzioni che li rappresentano, tutte le loro associazioni di categoria economiche che hanno lottato per questo risultato, abbiano il diritto di conoscere, almeno per grandi linee ed in tempi di attesa ragionevoli, quali siano le nuove ipotesi da valutare per il necessario potenziamento dell’approvvigionamento energetico all’isola d’Elba".

 

  venerdì 21 maggio 2010 - 11.49

Foto 1: Una marcia contro i tralicci

 

 

 
 
2.3.2010
Interramneto crea problemi...?? sicuramente minori di quelli che creerebbero i 20 tralicci!
 
TERNA A REALACCI: L'INTERRAMENTO CREA PROBLEMI
da tenews
IL DEPUTATO PD HA INCONTRATO UN DIRIGENTE DELLA SOCIETA', CHE SI E DETTA DISPONIBILE A MODIFICARE IL TRACCIATO CON NUOVI TRALICCI, O AD ELIMINARE LE LINEE AREE. "MA SI METTE A RISCHIO L'APPROVIGIONAMENTO"
elettrodotto2 Ermete Realacci, parlamentare del Pd ha incontrato il direttore degli affari istituzionali di Terna Stefano Conti. Terna – lo riferisce Realacci - ha assicurato la piena disponibilità, dopo l’arresto dei lavori in corso sull’isola, ad affrontare con tutte le istituzioni coinvolte, a cominciare dai comuni e dal Parco, la situazione che si è venuta a creare per trovare una soluzione condivisa.

"La società - riferisce Realacci - si è detta disponibile sia a prendere in considerazione una modifica del tracciato attualmente previsto per potenziare l’elettrodotto attraverso nuovi tralicci, sia ad un interramento totale della linea. Quest’ultima soluzione, a detta di Terna, con l’eliminazione dei tralicci esistenti potrebbe, però, creare dei problemi di sicurezza di approvvigionamento. “Non posso che prendere atto con favore dell’atteggiamento dell’azienda – commenta Realacci - e mi auguro che il tavolo tecnico con le istituzioni, unica sede di verifica delle soluzioni più adatte, possa essere al più presto attivato”.

“Mi pare - conclude Realacci - un risultato importate ottenuto grazie anche dalla civile protesta condotta da tutte le forze politiche e sociali, dalle categorie economiche, dalle amministrazioni comunali, dalle associazioni ambientaliste e dai comitati presenti sull’isola nei confronti di un progetto che avrebbe avuto un notevole impatto non solo sull’ambiente e sul paesaggio, ma possibili ricadute negative anche dal punto di vista del turismo, considerando che l'isola d'Elba è fra le mete più ambite dal turismo nazionale e straniero”.

 

  martedì 2 marzo 2010 - 12.24

27.2.2010

PRIMO SUCCESSO DEL MOVIMENTO PRO INTERRAMENTO DELL'ELETTRODOTTO

La sospensione della messa in opera delle “Torri d’Acciaio”e l’apertura di un tavolo di trattativa con gli enti locali è, innegabilmente, un primo successo dell’Isola che sa “fare sistema”. La strada è ancora lunga e piena d’insidie, ma gli elbani, da questo “Stop ai Tralicci”, devono trarre una prima lezione: uniti si vince. Ecco perché è stato ragionevole mettere da parte le polemiche per concentrarsi sulle cose da fare. Oggi ha vinto l’Elba che ha isolato coloro che cercavano di mettere sulla protesta il cappello della loro parte politica. Hanno vinto quei cittadini che sin dall’inizio hanno capito come non siano in gioco solo i mega tralicci di un elettrodotto, bensì la capacità di affermare un forte legame fra l’isola e le sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, le sue ricchezze storiche e naturali. A questo punto pare evidente una marcia indietro di Terna con lo smantellamento dei tralicci e l'interramento dell’intero elettrodotto, tuttavia non bisogna abbassare la guardia. Lorenzo Marchetti

lunedì 22.2.2010

 

NO AL CAPPELLI POLITICI NELLA TRATTATIVA PER FERMARE TERNA, AGIRE PER DARE RISPOSTE ALLA VOLONTA' ESPRESSA DALLA GENTE

Mi unisco a quanti chiedono a Terna di sospendere i lavori, atto necessario e indispensabile per riaprire un dialogo sereno con gli enti del territorio. Tutta l’Elba ha manifestato il proprio dissenso in modo democratico esprimendosi per l’interramento della linea elettrica sulle alture che contornano la baia di Portoferraio. E’ stata una bella iniziativa spontanea dei cittadini che hanno presente come non siano in gioco solo i mega tralicci di un elettrodotto, ma la capacità di affermare un forte legame fra l’isola e il suo ambiente. Ecco perché è ragionevole mettere da parte le polemiche e concentrarsi sulle cose da fare. Noi cittadini dell’Elba, perciò, dobbiamo respingere l’atteggiamento di coloro che cercano di mettere sulla protesta il cappello della loro parte politica.  Bene ha fatto il sindaco Peria nel rammentare che l’aver ottenuto la riduzione del numero dei tralicci pareva un buon risultato, per poi riconoscere che adesso occorre andare oltre. Si tratta, allora, di avere la consapevolezza di come questa battaglia la si può vincere solo se gli elbani agiranno tutti uniti insieme agli enti locali, alle forze politiche, alle associazioni economiche e sociali. Ciascuno deve fare la propria parte. Sarebbe troppo facile dire che  Terna è una società governativa che opera secondo il piano di sviluppo approvato dal Ministero delle attività produttive, ma questo non servirebbe all’Elba, anzi umilierebbe il modo sereno e civile, con cui i cittadini hanno dimostrano di non voler subire passivamente gli attacchi al loro territorio. Lorenzo Marchetti

 

domenica 21 febbraio 2010

 

Elettrodotto: Le 7 richieste di Legambiente e Comitato alla politica ed alle istituzioni (da elbareport)


L’incontro del 19 febbraio tra Il Comitato per l’intero interramento dell’Elettrodotto dell’Isola d’Elba e Legambiente Arcipelago Toscano è servito a chiarire alcune incomprensioni che erano inizialmente nate tra la più nota associazione ambientalista isolana e il Comitato e soprattutto ad accordarsi su un “pacchetto” di iniziative che verranno proposte congiuntamente alle forze politiche ed alle istituzioni:

1) Riconvocazione da parte del Ministero per lo sviluppo della Conferenza dei Servizi per rivedere le decisioni che hanno consentito la realizzazione del tratto aereo di elettrodotto al di fuori del territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e della Zona di protezione speciale (Zps) Elba Orientale

2) Sospensione dei lavori dell’elettrodotto, in ottemperanza alle prescrizioni della delibera della Regione Toscana, in coincidenza con il periodo di migrazione e nidificazione degli uccelli, a protezione dell’Important bird area (Iba) dell’Elba e del corridoio di collegamento (attraversato dall’elettrodotto) delle due ultime aree umide dell’Elba (Le Prade-Magazzini-San Giovanni e Mola) e richiesta alla Regione toscana di una maggiore protezione dell’avifauna stanziale e migratrice delle due Zone comprese in un Sito di importanza regionale (Sir), una delle quali (Le Prade) candidata a diventare un’Oasi dalla Provincia di Livorno e l’altra, Mola) già inclusa nel perimetro della Zps;

3) Attenta verifica, anche da parte del Comune di Portoferraio e della Regione Toscana (in base alla legge 56/2000 ed a quella forestale) dell’impatto della costruzione dei basamenti dei piloni già realizzati ed in corso di realizzazione sugli habitat prioritari (sugherete, leccete, ecc.) e su specie animali e vegetali comprese nelle varie liste di protezione regionali, nazionali ed europee;

4) Attenta verifica dei lavori attuati ai confini del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e richiesta di chiarimenti su cosa riguardi “l’esproprio” da parte di Terna relativo alle particelle di terreni 114,105,34 e 198 (foglio 17), che risulterebbero appartenenti all’Ente Parco nel territorio del Comune di Portoferraio;

5) Richiesta ai parlamentari eletti dalle diverse forze politiche nel nostro collegio elettorale di presentare un interrogazione congiunta ai diversi ministeri interessati ed al governo per chiedere la revisione della parte di linea aerea del progetto approvato dalla conferenza dei servizi;

6) Richiesta di sottoscrizione da parte di tutti i candidati nel nostro collegio alle prossime elezioni regionali per un impegno a richiedere la sospensione immediata dei lavori (anche per le sopra citate prescrizioni) della linea aerea dell’elettrodotto e perché la Regione Toscana chieda al Ministero dello sviluppo l’annullamento dei risultati della precedente Conferenza dei servizi e ne convochi una nuova riguardante il completo interramento dell’elettrodotto;

7) Sollecitazione ai Comuni di Portoferraio, Rio Marina e Rio nell’Elba perché formulino ufficialmente analoga richiesta anche per ovviare alla loro mancata partecipazione alla Conferenza che ha dato l’assenso alla realizzazione del tratto di linea aerea fuori dal Parco Nazionale ma all’interno di un’Area compresa in un’Iba, che ospita habitat prioritari, che è un corridoio per l’avifauna tra due zone umide e che rappresenta un patrimonio paesaggistico di enorme valore.

Legambiente Circolo dell'Arcipelago Toscano
Comitato per l'interramento dell'intero tracciato dell'elettrodotto

21.2.2010

Siamo un gruppetto di amici da MIlano e dalla Liguria che spesso veniamo all'Elba per gustare il suo paradiso naturalistico. Come si fa a minacciare la natura elbana con tralicci mostruosi. Una cosa che appare insensata. Ci sarà il modo di interrarre l'elettodoto. Mirko, Licia, Giovanni....etc

21.2.2010

ANCHE DA ROMA SOLIDARIETA' PER L'ELBA, UN ALTRO NO AI TRALICCI

Un sostegno per un'Elba senzanuovi tralicci viene anche da Noemi e Emerico Giachery, legati molto all'isola, in particolare a Marciana Marina. Entrambi noti letterati ed Emerico è da sempre membro della giuria del Premio letterario isola d'Elba-Raffaello Brignetti.  

Ci uniamo alla vostra iniziativa contro l’installazione di un elettrodotto con tralicci esterni e ci congratuliamo con gli amici del Circolo Pertini. Cordialmente

Noemi Paolini Giachery ed Emerico Giachery

20.2.2010

NO AI TRALICCI SUL CRUSCOTTO DELL'AUTO 

Impegnamoci tutti a impedire questo nuovo e devastante oltraggio alla nostra Isola! Manifestiamo il nostro NO anche attraverso piccole iniziative, come stampare un NO TRALICCI al computer e metterlo sul cruscotto della nostra auto.
Parafrasando Dostoevskj "La bellezza salverà il mondo"...ma solo se, a nostra volta, noi faremo di tutto per salvare lei dallo scempio!
Maria Gisella Catuogno

 18.2.2010

loredana contro 20 ecomostri chiede aiuto all'Italia
venerdì 19 febbraio 2010
da elbareport

Chiedo aiuto contro 20 ecomostri


Buongiorno,
scrivo per chiedervi aiuto.
La società TERNA sta costruendo un grande elettrodotto all'isola d'Elba, su un arco collinare che domina il golfo di Portoferraio, uno dei golfi più belli del tirreno. 20 tralicci alti tra i 28 e 41 metri.
20 ecomostri.
I fili passeranno su alcune abitazioni e temiamo per la nostra salute. Studi internazionali denunciano che una esposizione prolungata superiore a tra gli o,2 e o.4 microtesla aumenta del 50% la possibilità di ammalarsi di leucemia infantile.
Il nostro elettrodotto sarà tarato a 3 microtesla così come desidera la legge italiana.

Viviamo di turismo e una tale opera deturperà sicuramente il nostro paesaggio con danni anche alla nostra economia perchè molte attività saranno costrette a chiudere e a licenziare i dipendenti .

Non riusciamo a fermare in nessun modo questo scempio.
Il comitato NO TRALICCI TERNA CHIEDE CHE IL CAVO VENGA INTERRATO COMPLETAMENTE LUNGO LA STRADA PROVINCIALE. Tracciato anche più corto di quello aereo. 15 km aereo contro 7 km interrato.
Interrare significa anche risparmiare energia. Non c'è dispersione di energia rispetto ai cavi aerei.

Terna ha un codice etico che pubblicizza ovunque e sul sito dichiara :
- Nel Codice Etico Terna riconosce e s'impegna a rispettare i dieci princípi dell'United Nations Global Compact, i valori più alti che le Nazioni Unite raccomandano alle imprese.

- Particolare attenzione è dedicata all’impegno ad operare nel rispetto dell’ambiente e in armonia con il territorio e le sue istituzioni

- Terna sta ristrutturando impianti in tutta Italia, togliendo tralicci e interrando. ma si rifiuta di fare marcia indietro e farlo anche all'Elba risparmiando così agli abitanti emissioni nocive di CO2, e i danni delle onde elettromagnetiche responsabili di leucemie e tumori .


Abbiamo fatto una manifestazione il 9 febbraio 2010, eravamo circa 700.
Abbiamo un gruppo facebook con più di 1600 iscritti. http://www.facebook.com/photoselect.php?oid=298088538158#!/group.php?gid=135429904008
Abbiamo una petizione on line su firmiamo.it,http://www.firmiamo.it/noaitraliccidellelettrodotto
e su cartaceo abbiamo raccolto migliaia di firme.
Abbiamo una interpellanza ferma in Parlamento in attesa di risposta

I lavori vanno avanti e ogni giorno cresce un nuovo traliccio.

Noi chiediamo aiuto perchè quello che ci sta accadendo deve essere saputo ovunque, L'Elba è Parco nazionale e vive esclusivamente di turismo, sono in ballo centinaia di posti di lavoro e la nostra SALUTE.

Loredana Maffoni

15.2.2010

 

UNITI , SENZA ALCUNA DIVISONE POLITICA, PER L'INTERRAMENTO TOTALE DELL'ELETTRODOTTO

Grazie per l'ospitalità e scusate il ritardo con cui rispondo al vostro invito.
Per quanto riguarda la questione Elettrodotto come rappresentante elbano di una forza politica, Sinistra Ecologia e Libertà, ho già dato la mia opinione su tale vicenda, ma non mi sottraggo magari alla possibilità di esprimere alcune opinioni personali.
Come dicevo il nostro pronunciamento è stato fin dall'inizio molto chiaro nel chiedere un totale interramento dei tralicci. Personalmente la considero un'opera fuori da ogni logica per il nostro territorio che avrebbe, se realizzata, un impatto fortemente negativo sul nostro ambiente, un vero e proprio sfregio inferto al nostro territorio e certamente non si evidenzierebbe come un fiore all'occhiello dal punto di vista dell'immagine, per il nostro sistema turistico.
In tutta questa vicenda mi hanno colpito in modo particolare due aspetti. Il primo è quello relativo al Comitato che ha evidenziato secondo me un moto di risveglio civile e sociale per l'Elba, in un momento in cui l'appiattimento e il torpore culturale sta attraversando per intero il nostro paese. Io credo che questo impegno, questo segnale di attaccamento al nostro territorio, debba essere colto dalle istituzioni e dalla politica, non per strumentalizzarlo ma per cercare una prospettiva politica più partecipata, più vicina alla gente, per arrivare alla soluzione dei tanti problemi che affliggono la nostra isola.
L'altro aspetto è il ritardo con cui le istituzioni locali si sono interessate al problema, salvo qualche eccezione come Rio Nell'Elba e Portoferraio. Questa purtroppo è l'ennesima dimostrazione di quanto sia improduttiva per la nostra isola questa situazione di frammentazione dal punto di vista amministrativo. Otto comuni spesso divisi tra loro, anche su temi importanti, o addirittura assenti, impediscono alla nostra isola di fare sistema, ostacolano ogni possibilità di arriavre ad una visione unitaria e comprensoriale di tutte le grandi questioni. Pensiamo per esempio a ciò che è che sta succedendo attorno alla vicenda Toremar, oppure a tutte le altre questioni che sono piovute sulla testa degli elbani e ci hanno spesso colti impreparati proprio a causa delle nostre divisioni amministrative. Io sono un sostenitore da sempre del Comune Unico, pensiamo in questo senso al tipo di forza contrattuale che avrebbe potuto avere un comune di quasi trentamila abitanti al cospetto del Governo, della Regione e della stessa società Terna, sulla vicenda dell'elettrodotto. Oggi credo sia necessario restare uniti, fare fronte comune evitando ogni speculazione o divisione politica, è necessario pretendere che le istituzioni a tutti i livelli siano presenti ogni giorni su tale vicenda, così come la politica (partiti) deve svolgere per intero il proprio ruolo per scongiurare un'opera che segnerà, se realizzata, il futuro del nostro territorio.

Saluti
Cristiano Adriani


NO AI TRALICCI NO A CHI LI AUTORIZZA

"Ciao Virginia, scusami se ti rispondo ora ma sono stata fuori dall'Elba e non avevo il pc.... Sinceramente sto un pò seguendo la "cosa" su Camminando...poi mia mamma che era alla manifestazione mi ha detto che finalmente c'è stata la partecipazione degli elbani....per il resto...sono dell'idea che ormai come al solito sia tutto deciso e che noi poveri cittadini o da destra o da sinstra ce lo prendiamo in saccoccia!!! Ho firmato la petizione on line ma sono molto pessimista (ma sarei felicissima di essere smentita) in un soluzione a noi favorevole... Anche perchè x esperienza diretta posso dirti che a Pisa mi hanno detto che i carcinomi che ci becchiamo noi elbani sono tanto imputabili al passaggio dei tantissimi aerei sopra le nostre teste...figuriamoci con i tralicci che aumento ci sarà!!! Speriamo bene...e un grande NO ai tralicci e A CHI HA DATO LE AUTORIZZAZIONI!! Ciao" (MARIA TERESA)

2.2010

NO ALL'OBBROBRIO CHE AMMAZZA LA BELLEZZA

Mi è dispiaciuto non aver potuto partecipare martedì alla protesta contro l'elettrodotto e meno male che all'isola viene attribuito il titolo di "Parco"!
I
o sono dell'idea che un obbrobrio del genere decreti la morte effettiva del turismo all'Elba e che rovini oltretutto uno dei punti tra i più suggestivi.
C
redevo che quello schifo dell'Enfola fosse un errore già abbastanza catastrofico, invece continua la rassegna delle mostruosità ed anzi si va crescendo a livello di impatto ambientale! tra poco faremo concorrenza al porto di Piombino.
M
i esprimo in maniera molto schietta e senza dosare i termini, o magari facendo paragoni eccessivi, perché animata da rabbia e incomprensione nei confronti di chi permetterà di deturpare in maniera irreversibile un posto di così singolare bellezza!
P
er quanto alcuni la odino perché priva di attrazioni o svaghi per i giovani, insufficiente nei trasporti o cara nei prezzi, che l'Elba sia bella è un dato di fatto, almeno questo aspetto andrebbe tutelato o senz'altro migliorato.
 
Adesso la fatica della passeggiata per giungere fino al castello del Volterraio verrà ripagata con un pugno dato bene in un occhio alla vista di quelle mostruosità di ferro.
 
Il fatto è che siamo un'isola talmente piccola che non si può permettere di rovinarne in tal modo neanche la zona meno frequentata o "nascosta"!
 
A parte innervosirmi, non mi resta altro che chiedervi gentilmente di essere informata su facebook qualora venisse indetta qualche altra protesta o riunione sull'elettrodotto.
 
saluti
 
Alice Lupi

 

NUOVE SPERANZE PER L'INTERRAMENTO TOTALE SECONDO IL COMUNE

 

ELETTRODOTTO: INCONTRO TERNA-COMUNE-COMITATO, SI TRATTA Rimane ancora possibile per Roberto Peria una conclusione positiva della vicenda (DA ELBAREPORT)

 


Il Sindaco Roberto Perìa, e l’ Assessore Carlo Rizzoli, unitamente ad una delegazione del Comitato per l’ interramento dell’ elettrodotto, hanno incontrato ieri i rappresentanti di Terna per fare il punto sulla situazione relativa ai lavori di ricostruzione della linea “S.Giuseppe-Portoferraio”.
Il confronto si è svolto in un clima di reciproca attenzione e disponibilità al dialogo; alle osservazioni del territorio, Terna ha ribadito la necessità e urgenza delle opere di messa in sicurezza del sistema elettrico dell’isola per cui si lavora sin dal 2002, con il completamento dell’ anello (oggi previsto con cavo sottomarino) e la ricostruzione della linea S Giuseppe –Portoferraio, i cui lavori sono in corso secondo il progetto autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico il 2 dicembre 2008.
Nel corso dell’incontro, l’ Amministrazione Comunale e Terna hanno convenuto di valutare possibili soluzioni coordinando i programmi di sviluppo territoriale e le esigenze del servizio elettrico.
Al termine, il Sindaco Roberto Peria ha dichiarato che “per il Comune di Portoferraio il completo ’ interramento della linea rimane l’ obbiettivo imprescindibile. Dopo l’incontro di oggi, per quanto rimangano punti di vista diversi, riteniamo si sia fatto un passo avanti nella direzione di questo obbiettivo.”

 

Comune di Portoferraio
 
11.2.2010
 
ELBANI NON  DIMENTICATEVI DEL TESOSO NATURALE CHE AVETE
 
 
"SAI DA GIOVANE ERO ANCHE IO COSI, E COME VEDI LO SONO ANCORA , AMARE L'ELBA VUOL DIRE NON ABBANDONARLA AL SUO DESTINO, IO NON SONO ELBANA MA E' 27 ANNI CHE STO QUI E' STA UNA SCELTA NON C'E SENSO DI PACE MIGLIORE CHE HAI QUANDO DAL MARE VEDI QUESTO  PICCOLO PEZZETTINO DI SCOGLIO CHE QUASI SCOMPARE  NEL NULLA  E SE CI SEI DENTRO SEMBRA TI PORTI CON SE .... LO SCEMPIO CHE VERRA' FATTO  CON QUESTE TORRI ELETTRICHE  TOGLIERA' A NOI TUTTI QUESTA ILLUSIONE DI PULITO E INVIOLABILE ,..... PERO' E' L'ELBANO HA UN PICCOLO DIFETTO... E' INCOSTANTE E SPESSO SI DIMENTICA LA SUA BELLA TERRA .... NON LA COCCOLA PIU' NON LA DIFENDE  ... ECCO PERCHE' SUCCEDE QUESTO .... stringete i denti combattete con il cuore per quello in cui credete perche' le battaglie saranno molte , ma ogni piccolo positivo risultato sara' per voi una mano di consolidante alla vostra corazza......... io e molti altri crediamo in voi e ci  saremo sempre al vostro fianco... un bacio EMA"

10.2.2010

APPELLO ALL'ITALIA, PROGETTI INTELLIGENTI E TRATTATIVE CON I POTENTI PER FARCELA

NON SI PUÒ CHE VOLERE UNA SVOLTA VERSO IL BUON SENSO. SE TECNICAMENTE L'INTERRAMENTO DELL'ELETTRODOTTO E' POSSIBILE. I POLITICI, I DIRIGENTI DI TERNA STESSA E CHIUNQUE ABBIA POTERE, DEVE AGIRE PER RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO. AVERE IL POTENZIAMENTO ENERGETICO E SALVAGUARDARE LA NATURA E L'ASPETTO DEL TERRITORIO ISOLANO, E' INDUBBIAMENTE LA SCELTA GIUSTA DA FARE.

PER DIRE NO AI TRALICCI PUÒ ESSERE IMPORTANTE RIPETERE SI' LA MANIFESTAZIONE ELBANA RECENTE, MA VA RICERCATA LA SOLIDARIETÀ DA PARTE DI TUTTA ITALIA, SONO IN MILIONI AD AVERE A CUORE IL BENE DELL'ISOLA E NON SOLO IN ITALIA. GLI ATTIVISTI POTREBBERO RIVOLGERSI A COMUNI, ENTI, ASSOCIAZIONI E CITTADINI PER FAR SENTIRE CHE SONO TANTI A CHIEDERE DI USARE IL BUON SENSO PER TALI LAVORI SULL'ISOLA D'ELBA.

MA POI PARE OPPORTUNO ANDARE A ROMA, O DOVE E' OPPORTUNO, PER CERCARE DI TRATTARE DI NUOVO LA QUESTIONE, SE ESISTONO APPUNTO I PRESUPPOSTI TECNICI E DI TEMPO PER AGIRE AL FINE DI METTERE IN CAMPO E MIGLIORI SOLUZIONI.

STEFANO BRAMANTI

ELETTRODOTTO, TERNA SEGUA IL SUO CODICE ETICO
di Giuseppe TANELLI (Università di Firenze -già presidente del Pnat)

elettrodotto3 La società Terna, ha iniziato i lavori dell’elettrodotto ad alta tensione S.Giuseppe di Rio- Portoferrario. I tratti nel Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano e delle zone più urbanizzate saranno interrati. Restano alcuni chilometri dove è previsto il trasporto aereo. Il territorio e le istituzioni chiedono che anche questo tratto sia interrato ad evitare la lacerante ferita rappresentata da vari tralicci, alti alcune decine di metri, che andrebbero a “coronare” e dominare la baia di Portoferraio.

La Terna spa (Socio di maggioranza, Cassa Depositi e Prestiti, a sua volta controllata al 70% dal ministero dell’Economia), è stata istituita nel Maggio del 1999. Il suo Codice Etico, definito e pubblicizzato nel Dicembre del 2006 la impegna “ad operare nel rispetto dell’ambiente e in armonia con il territorio e le sue istituzioni”. Il presidente, Luigi Roth e l’Amministratore delegato, Flavio Cattaneo, nel presentare e motivare l’ esigenza di un Codice etico, scrivono che “il puro rispetto degli obblighi di Legge non è sufficiente, anche se indispensabile”, per espletare al meglio la missione di Terna. (www.terna.it).

La speranza è l’ultima a morire. Dobbiamo quindi sperare che la sensibilità ecologica ed il buon senso prevalgano nelle decisioni di Terna. Gran parte del territorio elbano è parte integrante del Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano, inserito fra le aree protette della International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources (Iucn). E’ indubbio che se tutta l’Elba fosse stata Parco o per lo meno aria contigua, il problema elettrodotto non ci sarebbe. Ma è altrettanto indubbio che l’Elba tutta è un patrimonio naturale e culturale di risonanza internazionale, e che su questo patrimonio è di fatto fondata la sua economia. Terna, nel dare corso ai lavori dell’elettrodotto San Giuseppe- Portoferraio, opera in piena legalità, ma l’Elba offre a Terna l’opportunità di concretizzare in un fatto significativo, i dettati del suo Codici etico e le parole di suoi più alti esponenti di governo.

 

Elettrodotto: il giorno dopo

IL VOLTERRAIO DICE NO AI TRALICCI

 

Centinaia di cittadini, tutti i sindaci, la direttrice del Parco Nazionale, associazioni produttive e sociali, associazioni ambientaliste, partiti politici. Tutta l’ Elba ha manifestato il suo civile dissenso alla costruzione dei tralicci sulle alture che contornano la baia di Portoferraio.

Il progetto Terna è stato approvato e certamente migliorato nelle conferenze di servizi. Ci sono stati ritardi partecipativi. Sono stati raggiunti dei compromessi. Il Parco Nazionale ha imposto le sue regole dove poteva e tentato di estendere i bisogni dell’ ambiente oltre i suoi limiti. L’ iter burocratico è stato lungo e la legge formale rispettata. Ma da quando è iniziato, è cambiata la configurazione societaria di Terna Spa. La società si è munita di un codice etico, dove mi ripeto, è scritto a chiare lettere, ribadito dai suoi più alti organi di governo, il suo impegno nei confronti della salvaguardia ambientale e la sua volontà di operare in armonia con il territorio e le sue istituzioni. Sono cambiate le norme generali, e soprattutto la sensibilità e le consapevolezze sugli ” eco-problemi” ( ecologici ed economici) del territorio.

Comunque sia, resta la sostanza: la presenza di una decina di tralicci alti da 20 a 40 metri sulle alture di S.Giovanni non può essere accettata e credo proprio , non sarà accettata, neanche da migliaia e migliaia di persone sparse in Italia e nel Mondo .

Sul Volterraio è stato steso un telo bianco con sopra scritto “ NO”. Un “ NO” emblematico, appeso ad un monumento che è la voce dell’ Elba. Il Volterraio è il simbolo della resistenza elbana alle scorrerie corsare dei tempi antichi. Il castello, la sua chiesa e la sua montagna vennero acquistati dal PNAT in nome del territorio per tentare di salvarli dal degrado e mire speculative. Forse un giorno saranno trovati i soldi per valorizzarli. Soldi sprecati se dovrà condividere la baia di Portoferraio con i tralicci dell’ elettrodotto.

Giuseppe Tanelli  10 febbraio 2010

 

 

 

 

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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