RASSEGNA STAMPA


29 dicembre 2003 pagina 04 il Tirreno

Foto: Sandro Pertini

031229MARINA DI CAMPO. Sta per andare in stampa il libro che raccoglierà due anni d’impegno dell’amministrazione Galli rivolto alle ricerche su Sandro Pertini, che fu residente forzato al carcere di Pianosa durante il regime fascista come detenuto politico; a dare il proprio patrocinio alla pubblicazione potrebbe essere la stessa Fondazione Pertini, presieduta Carla Voltolina, moglie dello statista scomparso nel 1990, che intervenuta più volte all’Elba a manifestazione dedicate alla memoria dell’ex presidente della Repubblica.


Si tratta di un libro voluto dal delegato alla Cultura, Fulvio Montauti e dalla giunta Galli, che ha inserito nei progetti questo studio, che ha l’obiettivo di dare risalto alla storia locale ed a quella elbana in genere. «Non potevamo dimenticare o trascurare un personaggio di tale calibro - commenta Montauti -; Pertini è una sorta di patrimonio di idee e una testimonianza sulla forza della democrazia, che appartiene a tutti. Sto seguendo da tempo le orme del partigiano-presidente, che è rimasto in carcere a Pianosa per oltre 3 anni, perché oppositore del regime di Mussolini. Nel complesso egli restò privato della libertà, tra detenzione e confino, per oltre 14 anni e fece tappa a Pianosa dal novembre 1931 al settembre 1935, tra l’altro ammalato di tubercolosi, dopo aver conosciuto le case di pena di altre località. Subì anche un processo farsa, a Portoferraio, per oltraggio nei confronti di un carceriere e così la sua pena venne aumentata di 9 mesi».

La pubblicazione, sarà curata da Stefano Bramanti, che ha avviato le ricerche su Pertini fin dal 1996, in occasione del centenario dalla nascita, e comprenderà gli atti della Festa della Toscana del 2002, dal titolo «Sandro Pertini detenuto politico a Pianosa: il dramma di una madre».
In quell’occasione all’incontro nella sala consiliare di di Campo, intervenne, tra gli altri, il professor Ugo Spadoni docente di storia contemporanea all’università di Pisa. Fu tracciata la storia della detenzione di Pertini a Pianosa, compreso l’episodio della dura lite, a mezzo lettera, con la madre Maria Muzio la quale chiese la grazia per il figlio a Mussolini. Il futuro presidente della Repubblica rifiutò sdegnato la richiesta di grazia: non voleva arrivare mai a compromessi col regime. «Quel rifiuto fu un atto di eroismo politico, vissuto proprio nel nostro terriotorio», disse Taddeo Taddei Castelli, cugino elbano di Pertini.

Il libro in fase di redazione contiene poi il resoconto delle altre attività campesi, con la dedica di una nuova piazza all’avvocato di Stella, località ligure dove Pertini nacque nel 1896. Non solo, l’amministrazione Galli ha fatto realizzare da Luca Landi una scultura di tre metri posta nella medesima piazza lo scorso 2 giugno, un monumento che rappresenta la voglia di libertà e democrazia, espressa dalla vita esemplare di Sandro Pertini. Ancora, nella pubblicazione, ci saranno lavori preparati dalle scolaresche elbane, invitate da Montauti a studiare un personaggio”formativo“ per le nuove generazioni. Non mancheranno foto di tutti gli appuntamenti celebrativi, compreso il viaggio compiuto da Carla Voltolina a Pianosa, insieme alle autorità, a Pierri e Calleri della Fondazione che porta il nome dell’ex presidente.

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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