RASSEGNA STAMPA


il Tirreno — 23 novembre 2008 pagina 07

PORTOFERRAIO. Una giornata di festa e divertimento, ma anche di seria riflessione sulla situazione della scuola nell’era Gelmini. Dopo incontri, riunioni, progettazioni il Comitato in difesa della scuola pubblica scende in piazza quest’oggi per una domenica diversa all’insegna della solidarietà, con i bambini coinvolti in momenti di scuola alternativa in Piazza Cavour. E ci sono pure musica dal vivo, dibattiti sul mondo della scuola ed anche stand gastronomici per una ricca merenda, che magari aiuterà a sconfiggere il freddo in arrivo.
Il Comitato elbano, che invita tutti a partecipare alla manifestazione voluta da un folto gruppo di personale della scuola, genitori e studenti, da un mese si batte per scuotere l’ambiente isolano, nel tentativo di far capire i danni che la Legge Gelmini porterà alla scuola italiana. «In questo momento, in cui la visibilità dei movimenti legati alla contestazione della contro-riforma Gelmini - dice Marco Marmeggi, una delle anime della protesta - e dei tagli previsti da Tremonti è passata in secondo piano, è necessario rilanciare una campagna di lotte in difesa della scuola pubblica, capace di ridare attualità ad una serie di iniziative informative sulle conseguenze e le ricadute concrete che i tagli del governo avranno sugli studenti, sulle famiglie, sui docenti e sulla società nel suo complesso».
Per raggiungere questo obiettivo, il Comitato ha organizzato una mobilitazione per oggi dalle 16 fino alle 23. E non a caso l’iniziativa si chiama, “Scuola in piazza” e vedrà la partecipazioni di diverse realtà legate al mondo della scuola. La serata si articola in due parti nella prima, dalle 16 alle 18, verranno proposti ai bambini della scuola materna e delle elementari diversi laboratori creativi ideati e coordinati dalle insegnanti della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado. Sarà offerta una merenda e nella seconda parte ci sarà un concerto fatto dai gruppi musicali degli studenti e alcune band elbane. «Tra le pause - spiegano gli attivisti - terremo una serie di interventi dal palco per denunciare, attraverso i racconti delle esperienze di docenti, studenti e genitori, i cambiamenti radicali che subirà la scuola pubblica all’indomani dei provvedimenti governativi».
Questa manifestazione vuole proporre, pubblicizzare e rilanciare alcune iniziative di sensibilizzazione sul territorio che verranno organizzate nelle prossime settimane. C’è anche da dimostrare che il dissenso e la mobilitazione contro il Ministro Gelmini e i provvedimenti finanziari di Tremonti, sono ancora forti. «Non ci fermeremo adesso - affermano gli organizzatori - lotteremo in tutti i modi con lo scopo di bloccare la demolizione della scuola pubblica statale». Uno degli organizzatori, Nello Tarea, spiega alcune delle conseguenze che la riforma potrebbe avere sulle elementari. «Tornerà il maestro unico che dovrà insegnare anche inglese, anche se non ha una specifica preparazione che dovrà conquistare con solo 120 ore di aggiornamento. Sparirà la compresenza attuale che consente numerose attività; si perderà la possibilità di fare recupero o di fare il potenziamento per i ragazzi più capaci; non si potranno fare più laboratori; l’orario di scuola per gli alunni passerà da 40 ore settimanali alle 24 ore».

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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