Tre creativi personaggi per tre bozzetti napoleonici
il Napoloene di via Guerrazzi
 

TRE CREATIVI PERSONAGGI PER TRE BOZZETTI NAPOLEONICI

Scritto da Stefano BramantiGiovedì, 28 Agosto 2014 11:12
da elbareport con piccoli ritocchi

Napoleone, un mito che a Portoferraio è finito, con una vena d'ironia e arguzia locale, ai piedi della gente sul manto stradale, ma anche sulla porta della "Gattaia" e su di una canoa che riproduce la bandiera imperiale e ricorda il Bicentenario.
Napoleone ovviamente sugli scudi con gli eventi per i 200 anni dal suo esilio elbano; sotto esame ancora per verificare se fu vera gloria. Entusiasmò ma deluse anche molti, tra i quali Beethoven, che gli aveva dedicato una sinfonia, per poi "ritirare la dedica", dopo che il piccolo-grande corso si era fatto incoronare imperatore. E forse deluse pure gli elbani dell'epoca, rimasti orfani dopo un fulmineo regno che continuando avrebbe cambiato la storia. Ma in fondo il "vasto" mondo degli elbani veri pensò che c'era un comandante in meno.
Oltre 60 gli appuntamenti sull'isola storico-culturali, con spese consistenti, ma del resto come non creare qualcosa di importante per tale ricorrenza?

Amministratori e popolo cominciano a capire come il "tesoro Napoleonico", se ben gestito, potrebbe far crescere il business turistico.

C'è ancor molto da fare, come ci ricordano anche francesi e Inglesi che hanno fatto critiche di vario tipo sulla gestione degli ambienti che furono calpestati dallo stivale del generale.
E in tutto questo movimento piccoli-grandi elbani hanno espresso, con una vena di ironia, il loro modo di vedere l'imperatore. Il corredo fotografico lo dice.

Santino, in via Guerrazzi, da appena 60 anni seduto al suo banchetto di artigiano e colto archeologo nel raro tempo libero per diletto, con qualche colpo di colore ha trasformato l'omino disegnato sul manto stradale granitico, che indica la corsia riservata ai pedoni, in un bel piccolo Napoleone che lui, i suoi clienti e i passanti, ammirano ogni giorno e l'effigie è proprio davanti alla sua bottega.

                                         boia deh

                                                   il NAP livornese all'inizio della Calata

Un po' oltre, un anonimo disegnatore si è spinto ad imbrattare un portoncino in calata, realizzando un busto di Nap (cosi spesso si firmava il re dell'Elba) calandolo nei panni di un livornese che esclama il classico  "Boia deh!".

Infine c'è Carlo Gemmo, pittore che ha quadri nelle chiese del Santissimo Sacramento e di Santo Stefano alle Trane, protagonista anche nella Petite armée. Lui ha pensato di rendere più bella la sua canoa dipingendoci sopra le famose api, protagoniste della bandiera napoleonica e quindi un richiamo al Bicentenario.

Piccole note di colore creativite: la gente osserva e segue gli eventi dedicati al personaggio e forse così lo rende più "popolare" e meno imperatore-dittatore.
Comunque prodotti tipici di locale genuinità, gli Elbani, si sa, un po' anarcoidi, sono insofferenti delle autorità, senza dubbio eredi del mitico Pietro Gori, in vario modo nostrano.

 

 

carlo gemmo

Carlo e Sophie sulla canoa napoleonica nei pressi della Padulella

 

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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