“Santa Maria del Monte
IL SINDACO BULGARESI NELL'ESEDRA, AL CENTRO PAOLO FERRUZZI
 
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ARTICOLO TRATTO DA ELBAREPORT
 

“SANTA MARIA DEL MONTE", PRESENTATO IL TESTO SULLA STORIA DEL SANTUARIO

Scritto da Stefano BramantiMercoledì, 16 Luglio 2014 10:07

MARCIANA. Presentare un nuovo libro dedicato alla storia e alle vicende della chiesa secolare dedicata a Maria, a quota 627 metri sul livello del mare, è stata un'altra sfida vinta da Silvestre e Paolo Ferruzzi architetti, e da Gloria Peria responsabile della Gestione Associata degli archivi storici dei Comuni dell'isola. Sono gli autori di “Santa Maria del Monte, storia di un Santuario dell'Isola d'Elba”, fresco di stampa grazie a Baldecchi e Vivaldi in Pontedera, e la 

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SILVESTRE FERRUZZI E GLORIA PERIA

presentazione è avvenuta proprio nel luogo storico di cui parla il volume. 
Ad avviare il momento culturale di martedì 15 luglio, il sindaco Anna Bulgaresi, davanti ad una trentina di persone che non si sono spaventate all'idea di fare 2000 passi, per salire con la via crucis del sentiero n° 3 allo straordinario luogo religioso, posto tra castagni secolari. Tutti i convenuti si sono riuniti nella granitica esedra o teatro della fonte realizzato nel 1698 da Pellegrino Calani, che sta davanti all'ingresso del tempio. 

Atmosfera suggestiva tanto che pareva di rivivere in diretta le vicende descritte dai Ferruzzi, protagonisti anche di un recente restauro artistico di una parte interna della chiesa, e quindi hanno detto di come nel 

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IL DIPINTO DI MARIA ASSUNTA

 

testo sia tracciata la storia dell'edificio religioso risalente al 1300, il più antico dell'Elba, dotato di romitorio dove alloggiò nell'estate del 1814 anche il Napoleone esiliato. Maria Assunta è raffigurata da un affresco posto nella parte presbiteriale e vari sono stati gli interventi di ampliamento o modifica della struttura nei secoli. Tutto l'edificio esterno è stato restaurato nel 2012, grazie all'iniziativa del rettore del Santuario Don Gianfranco Bersani, aiutato da numerose donazioni utili a coprire una spesa totale di oltre 160 mila euro.
Dopo le descrizioni di Silvestre è stata la volta di Paolo Ferruzzi che nel volume di oltre 150 pagine narra della sua sensazionale scoperta, avvenuta nel 1995. Durante un altro restauro ritrovò, sopra l'altare, un affresco di Antonio Bazzi detto il Sodoma, noto pittore del 1500 allievo di Leonardo da Vinci, affresco che era stato nascosto da antiche imbiancature. In pratica la scoperta si può definire la più importante avvenuta all'Elba e

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UN DETTAGLIO DELL'AFFRESCO DEL SODOMA

 

tale dipinto, ora pienamente visibile, è di grande valore artistico, probabilmente il più alto esistente sullo “Scoglio”. 
Ha concluso le brevi esposizioni la dottoressa Peria che ha messo l'accento sulle notizie relative alla presenza alla Madonna del Monte del Napoleone esiliato, il quale accolse anche Maria Walewska, l'amante, e il piccolo figlio illegittimo Alessandro, in un breve incontro durato solo due giorni.
Terminate le relazioni tutti a vedere l'interno della chiesa e quindi l'affresco del Sodoma e poi dal vivo certi luoghi legati all'imperatore, di cui si celebrano i 200 anni dalla sua presenza all'Elba. Quindi un'occhiata al romitorio dove si trovano taluni cimeli del 1814, tra cui un letto militare in ferro e la sedia dorata di Bonaparte. Infine due passi verso i sentieri dei “Mostri di Pietra” che permettono affacci sul mare con panorami unici, per raggiungere il luogo dove esisteva un telegrafo ottico che il generale còrso di certo usava, come spiega un cartello illustrativo posto tra le rocce granitiche. Serviva per comunicare militarmente a distanza, con codici segreti, e altri strumenti del genere erano posti al monte Grosso e al monte Orello. L'attrezzo riusciva a comunicare di giorno, facendo assumere a bracci meccanici, manovrati da funi, posizioni diverse che rappresentavano lettere o numeri, letti a distanza col cannocchiale.
L'evento si è concluso con un rinfresco a base di Corollo del Poggio e Moscato del Montefabbrello offerti dall'Accademia Italiana della Cucina, delegazione dell’Elba, e non sono mancati i ringraziamenti a Don Bersani e alla Nocentini Group che hanno consentito l'edizione del libro presentato, che contiene stampe, foto originali e brani di don Enrico Lombardi, ormai scomparso, che scrisse nel 1964 un altro testo sul Santuario.

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LA TRACCIA DELLA PRESENZA DEL BONAPARTE SUL MURO DEL ROMITORIO


UNA DESCRIZIONE INTEGRALE DELLA MADONNA DEL MONTE DI SILVESTRE FERRUZZI

Santuario più antico dell'isola d'Elba, sorto nel XII secolo come Chiesa della Madonna Assunta. Vi soggiornò Napoleone

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LA CHIESA DELLA MADONNA DEL MONTE

Bonaparte nel 1814. È il santuario più famoso e antico dell'isola d'Elba, già attestato nel XIV secolo come «Sancta Maria de Monte». Vi si venera un affresco della Madonna Assunta con angeli musicanti sul sepolcro vuoto di Maria, la cui origine si fa risalire alla seconda metà del XV secolo ed è riconducibile alla scuola garfagnina di Pietro da Talada. L'edificio, a tre campate, venne eretto in più riprese. Le maggiori modifiche sono datate alla prima metà del Cinquecento, per volere degli Appiano-Aragona; in tale occasione fu realizzata una serie di affreschi («Esaltazione della Croce») attribuiti al Sodoma e datati intorno al 1537. L'altare maggiore in marmo, d'ordine composito, fu eretto nel 1661 da Ascanio Paolini e Domenico Murzi, appartenenti all'«Opera del Monte». Al XVIII secolo risalgono le pregevoli decorazioni pittoriche a «trompe l'oeil» nella campata d'ingresso, insieme al piccolo portico interno sorretto da quattro colonne in muratura che fu adibito a cantoria nel 1824. Nel 1875 fu decorata dal veronese Carlo Toffaloni la cupola con quattro medaglioni di soggetto mariano, insieme alle volte interne, alla facciata e alle fiancate del santuario. Il 14 agosto 1963 fu collocata la balaustra presbiterale in marmo grigio. Nel 1919, su progetto dell'ingegner Castelli, fu realizzato il campanile in stile neogotico e vennero lastricati gli spazi antistanti insieme alla costruzione del terrapieno all'ingresso dell'area dove si trovano quattro colossali castagni. Nel 2011 il santuario è stato inserito tra i «Luoghi del Cuore» del FAI e nel 2012 è stato completamente restaurato.

 

FOTO DI ROBERTO BORRA, SILVESTRE FERRUZZI  E STEFANO BRAMANTI

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IL TESTO PRESENTATO

 

                                 LA SEDIA USATA DA NAPOLEONE NEL 1814 CHE SI TROVA NEL ROMITORIO A FIANCO DELLA CHIESA, POI IL GENERALE SI TRASFERI' NELLA SUA TENDA MILITARE DURANTE IL SOGGIORNO MARCIANESE
 
 
 
SILVESTRE FERRUZZI NEL ROMITORIO ILLUSTRA I REPERTI
 
UN RITRATTO DI NAPOLEONE ALL'INTERNO DEL ROMITORIO
 
 
LETTO MILITARE IN FERRO , UNO DEI 4 CHE ESISTEVANO AL TEMPO DI NAPOLEONE NEL ROMITORIO
 
PERIA, FERRUZZI E BULGARESI NEI PRESSI DEL LUOGO DOVE SI TROVAVA IL TELEGRAFO OTTICO PER DIRE DI TALE REPERTO STORICO AI PRESENTI
 
 
 
 
LA ZONA NEI PRESSI DEL MASSO DELL'AQUILA DOVE SI TROVAVA IL TELEGRAFO INDICATO DA UN PANNELLO
 
 
 
 
 
PAOLO FERRUZZI ALL'INTERNO DELLA CHIESA CHE ILLUSTRA L'AFFRESCO DEL SODOMA, POSTO SOPRA L'ALTARE, CHE LUI SCOPRI' NEL 1995, IL PITTORE DEL 500 ACCETTO' DI FARE TALE INTERVENTO PERCHE' SI TROVAVA A PIOMBINO, IN CAMBIO DI DUE CAVALLINI NANI DELL'ELBA, GLI ULTIMI DUE DELLA SPECIE

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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