GRASCIERE

E’ un impiego comunitativo presente nella Magistratura Civica di Portoferraio agli inizi del 1800. Una carica a cui vengono riconosciute importanti funzioni che riguardano il controllo della “grascia” : per tale incarico non era pagata alcuna “provisione” da parte della Magistratura Civica ma il “grasciere” (erano due) veniva da questa eletto.

Per quanto riguarda i“grascieri”possiamo forse paragonarli a quelli che oggi hanno funzione di ispezione medica sui cibi.

“Grascia” o”grascie” erano termini con i quali in epoca medioevale si parlava di tutte le cose necessarie al vitto (biade,vino,olio ecc),vi era una magistratura preposta all’approvvigionamento di viveri che nelle città sovrintendeva anche ai prezzi,ai pesi,alle misure. Il “grasciere” aveva dunque funzione di controllare se le“grascie”erano sane.

Il 2 gennaio 1816 la Magistratura Civica di Portoferraio è in adunanza e così scrive il cancelliere Guidoni “Partecipata ad Essi Sig.ri Coadunati la Circolare de 25 febbraio del caduto anno 1815 prescrivente che i due Grascieri debbon essere prescelti dal seno della Magistratura per esercitare gratuitamente un tale uffizio,e consigliato quanto Deliberano ed eleggono i Loro Colleghi SS. Pietro Boccini e Luigi Piazzini alla carica di Grascieri di questa comunità per tutto il corrente anno 1816, con partito di V. favorevoli 3-Contrari nessuno.Non rendenti detti Signori Boccini e Piazzini “ (Parti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24).E6.Carta 9.ASCP).

Questa “carica” ed “uffizio” ad essa corrispondente è una istituzione così importante che non viene modificata ma “ritenuta” nel nuovo Regolamento Comunitativo emanato con editto dal granduca Ferdinando III il 16 settembre 1816. Si legge infatti all’art XXXV di tale editto “Ritenuta l’Istituzione dei Grascieri questi dipenderanno dagli ordini del Giusdicente il quale parteciperà le sue disposizioni al Gonfaloniere,cui incomberà di vegliare sulla regolarità dell’esecuzione” (Circolari ed ordini dal Soprassindaco Provveditore.C64.Carta 37.ASCP).

Nel granducato,sulla regolarità di questa esecuzione, nacquero però dei problemi .

Infatti con circolare n 438 del 2 aprile 1817 dall’Imperiale e Regio Uffizio di Pisa il cav. Flaminio Dal Borgo,provveditore,così scrive al Cancelliere Comunitativo di Portoferraio “S.A.I. e R. (Sua Altezza Imperiale e Reale nds.) nostro Signore a cui è stato reso conto della varietà dei sistemi tenuti nelle Comunità del Gran-Ducato in rapporto all’adempimento delle incumbenze affidate ai Grascieri ;volendo che venga anche in questa parte stabilito un sistema generale ed uniforme,si è adeguata ordinare con suo veneratissimo Rescritto dei 21 Marzo ultimo passato,che vengano estese a tutte le Comunità del Gran-Ducato le disposizioni emanate per le Comunità del Compartimento Fiorentino con Sovrano Rescritto del 17 Febbraio 1815 e portanti in sostanza “che le funzioni dei Grascieri vengano aggregate ai Magistrati Comunitativi ,che dovranno farle esercitare a forma degli Ordini,con deputare annualmente a quest’effetto due de’ rispettivi Residenti non ostante qualunque Ordine o consuetudine in contrario “.

Partecipo frattanto a VS Eccellentissima,in ordine alla commissione avutane con lettera del Sig. Senatore Soprassindaco de 31 caduto,tali Sovrane Determinazioni onde le renda note alle Magistrature Comunitative comprese in codesta Cancelleria ,ed a chi altri occorra per l’adempimento.Mi accusi infine il recapito della presente di cui porrà un esemplare in filza d’Ordini e mi creda con la solita distinta stima di VS.Eccellentissima

Devotissimo Servitore,Cav. Flaminio Dal Borgo,Provveditore “ (Circolari ed ordini dal Soprassindaco Provveditore.C 64.Carta 72.ASCP )

“L’esemplare in filza d’ordine” è quello sopra scritto.In esso S.A.I e R. chiarisce ogni dubbio sulle funzioni del Grasciere.

 

 

Marcello Camici

 

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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