DONZELLO

 

Nel 1816,nel restaurato governo granducale di Portoferraio, tra gli impieghi comunitativi esiste quello del Donzello.

Non è facile poter inquadrare questo “impiego comunitativo” e paragonarlo a qualcuno comunale di quelli oggi esistenti.La lettura dei brani di archivio che sotto riporterò fa emergere una figura di funzionario comunale importante e necessaria per un normale ed efficiente svolgimento della “macchina burocratica comunitativa”: era ritenuto così indispensabile che due erano i donzelli a svolgere la stessa funzione.

A ciascun uffizio di donzello lire cinquecento quaranta .Con partito di voti favorevoli 14;Contrari nessuno “ (Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24) E6. Carta 9. ASCP)

Volendo avere una considerazione per gli impiegati attuali confermano nel posto di Primo Donzello della Loro Comunità Simone Perini per il corrente anno 1816, e con la provisione annuale lire cinquecento quaranta stabilita come sopra dal General Consiglio.E ciò con partito di voti favorevoli 5;contrari nessuno.

Per aiuto e Secondo Donzello con la stessa suddetta provisione di lire cinquecento quaranta annue e per un anno come sopra eleggono Giovanni Bandinelli che già cuopriva detto impiego di Donzello.Con partito di voti favorevoli 5.Contrari nessuno “ (Idem come sopra. Carta 13. ASCP).

Il funzionario comunitativo Donzello era molto di più di un attuale dirigente comunale:molto impegnato nelle sue funzioni che come vedremo sono molteplici .Per tale motivo,rappresentando “un pubblico ufficiale” ,era vestito con livrea acquistata a spese della Magistratura Comunitativa“… ordinano farsi ai due Donzelli la Livrea secondo l’antico uso riservandosi di stanziare la spesa occorsa dietro la Nota verificata ed approvata dal loro Provveditore di Strade ; e mandato il Partito ottenne per voti 5 favorevoli;Contrari nessuno (Idem come sopra.Carta 16. ASCP) .

Per l’anno 1816 vi furono problemi nella copertura di questa spesa per l’acquisto della livrea “…veduta pure l’altra nota ascendente a lire trecentoquattro importare delle due nuove livree fatte d’ordine del Magistratomper uso dei Donzelli.Delibreano mancando attualmente i necessari assegnamenti atteso la perdita degli incassi delle Gabelle delle Porte sospendono lo stanziamento fino a tanto che non siasi potuto provvedere al bisogno della loro Comunità il che si augurano di poter fare nel corso di un mese.Con partito di voti f. 5;Contrari nessuno “ (Idem come sopra.Carta 39. ASCP).

Il donzello deve dunque indossare la livrea che è una uniforme,una divisa :ancora oggi, chi indossa la livrea, sta ad indicare che espleta un ruolo particolare che consiste nel servire qualcuno,in questo caso la Magistratura Comunitativa.Che i donzelli erano indispensabili nel servire la Magistratura Comunitativa e che dovessero indossare questa divisa,la livrea,nell’espletamento delle proprie funzioni ,lo dimostra proprio il fatto che la Magistratura Comunitativa nell’adunanza del 3 marzo 1816 delibera su “ oggetti di vestiario da provvedersi ad uso dei Donzelli…Inerendo all’Istanza dei due Donzelli convengono provvedersi per ora per uso dei medesimi quant’appresso,un Cappello,due Camicie,due Fazzoletti da Collo,due paie di Calze ed uno pure di Scarpe per ciascheduno riserbandosi di stanziare la Spesa occorrente e di ordinare allorchè sarà sistemata la Finanza della Loro Comunità,la povvista degli altri oggetti di Vestiario ,che era consueto passarsi a detti Donzelli a tempo del ripristinato Governo Toscano.Con partito di voti favorevoli 4. Contrari nessuno “ (Idem come sopra.Carta 44.ASCP).

Nel giugno del 1816 arriva la copertura per la spesa dell’acquisto delle livree “… Item stanziano lire quattrocento al Sig. Francesco Mibelli per l’importare delle nuove Livree ed altri oggetti in ordine di vestiario per uso dei Donzelli.il tutto stato fatto in ordine alla precedente Loro Deliberazione del 21 Marzo 1816 e ciò a forma della Nota verificata e tarata dal Deputato e Provveditore di Strade,ordinando pagarsi la suddetta somma tosto che vi saranno nella Cassa Comunitativa gli opportuni assegnamenti.Con partito di voti favorevoli 5 .Contrari nessuno “(Idem come sopra. Carta 62.ASCP).

Uno dei due donzelli comunitativi muore e la moglie chiede alla Magistratura di poter avere un aiuto per tirare avanti la famiglia:la richiesta viene accettata motivandola col fatto che il marito espletava la funzione di donzello mentre l’altro donzello che è ancora in vita richiede con un esposto….”Sentita l’istanza di Lucia Bandinelli vedova del fu Gio Bandinelli stato Donzello di questa Comunità colla quale domanda di essere ammessa a partecipare con i di Lei cinque figli all’Elemosina delle Zuppe,attesa che la di Lei real miseria e i lunghi favori prestati dal Suo defunto Marito,pregarono il Loro Sig. Gonfaloniere a farla partecipare di tale Elemosina per quel più che le sarà possibile,come pure convennero passarsi alla medesima per questo mese tutta la Provisone dovuta al di Lei Consorte Morto fin dal 2 corrente ,impegnandoLe a riportare alla Comunità l’abito di Donzello .Con partito di voti tutti favorevoli .Sentita l’istanza di Simone Perini Donzello con la quale attesa la morte seguita dell’altro Donzello Gio Bandinelli,domanda un aumento di provisione in vista del lungo servizio prestato per il tempo passato ed in specie nel presente semestre nel quale per la lunga malattia del predetto Bandinelli ha dovuto prestare solo tutto il servizio.

Considerando essere vero l’esposto del predetto Perini,che la Provisione fissata ai Donzelli nell’anno passato alla ragione di lire 45 il mese per ciascuno fu in vista che essendo due potevano restare nell’uffizio un giorno per uno alternativamente e in quello di libertà travagliare a loro profitto.Considerando che le finanze della Loro Comunità non permettono che siano tenuti due Donzelli quando uno solo può essere sufficiente.Considerando che è più interesse della Loro Comunità il conservare un Donzello che resti fissamente nell’Uffizio con una Provisione da poter vivere giacchè non può attendere ad altri mestieri ,risparmiando così l’intera Provisione che dar dovrebbe all’altro. (Idem come sopra.Carta146. ASCP)

Fatte queste considerazioni,la Magistratura Comunitativa,in una successiva adunanza,torna sull’argomento

“ …..Attesa la morte accaduta di uno dei Donzelli della Loro Comunità,considerando che uno solo può disimpegnare il servizio ,ma che altronde un Donzello che stra deve tutti i giorni in attività non può vivere con solo lire quarantacinque il mese conforme vi sussistevano allorquando erano due ,che prestando il Loro Servizio alternativamente un giorno per ciascheduno potevano in questo lavorare, e che fissando la Povvisione del solo Donzello in lire ottocentosessanta l’anno danno a questi un mezzo di sussistenza e aggiungendole dell’obbligo di soddisfare anche l’Impiego di Donzello del Camarlingo,le suonate del Campanone per l’annue ricorrenze e adunanze del Consiglio Generale,che prima venivan pagate,come pure l’onere di fare vestire a Suo carico l’altra Livrea nelle Pubbliche Sortite,la Comunità viende ad utilizzare la somma di lire 200--- deliberano sopprimersi l’impiego di secondo Donzello.e stanziarsi a quello,che saraà nominato in appresso la somma annua di lire 860 con tutti gli obblighi e pesi inerenti a detto Impiego ,e con l’obbligo di disimpegnare anche le funzioni di Donzello del Camarlingo,di suonare la Campana per tutte le ricorrenze dell’anno e adunanze del Consiglio Generale ,non meno che l’altro di fare vestire a suo carico l’altra Livrea a richiesta del sig Gonfaloniere,senza che per nessuno di detti capi,e precisamente per suonate tanto ordinarie che straordinarie possa più pretendere cosa alcuna,salva per altro la Superiore Approvazione,di avere ciò luogo soltanto il primo di Gennaio prossimo a venire ; E siccome l’attual Donzello ha disimpegnato da primo di luglio prossimo passato e continuerà per tutto l’anno a disimpegnare anche il servizio dell’altro.Deliberano aaccordarsi sulla Provisione di quello che è andato a mancare lire quindici il mese.Il tutto con partito di voti 17 neri favorevoli .Contrari nessuno “(Idem come sopra.Carta 169.ASCP).

Ed ecco ora tutta una serie di delibere prese dalla Magistratura Comunitativa dalle quali si evince quali,quanti ed importanti servizi espletasse la figura del Donzello all’interno della “macchina burocratica comunitativa granducale”..sentita l’istanza di Simone Perini con la quale domanda una qualche ricognizione per il porto degli avvisi della Contribuzione Fondiaria non contemplata allorchè le vennero fissate le lire sessanta.Considerando essere giuste lke Sue richieste e che gli avvisi sono circa a 600.Si Stanziano lire 30 che corrispondono a soldi uno per ciascun avviso,giacchè al fissar di detta Provisione crederono che non potesse aver luogo l’Imposizione Fondiaria;con Partito di voti tutti favorevoli (Idem come sopra.Carta 150.ASCP) …sono adunati i SS componenti il Magistrato della Comunità per l’adunanza del di 30 Agosto corrente ad ore otto di mattino per mezzo di Simone Perini Donzello come riferisce a me infrascritto Cancelliere…(Idem come sopra.Carta157.ASCP)…item a forma della Lettera del Sig. Provveditore dell’Uffizio dei Fossi de 29 maggio 1817 n. 722 stanziano a favore di Simone Perini la somma di lire 8.6.8 in rimborso di altrettanti dal medesimo spesi per il trasporto fatto eseguire nel cadente trimestre di n. 8 Miserabili Mendicanti in Terra Ferma.Con partito di voti 5 neri tutti favorevoli(pg 161)….item stanziarono a favore di Simone Perini lire tre e soldi cinque in rimborso di altrettanto pagato per il trasporto delle Mobilie del Cancelliere Civile dal quartiere del Sig. Savi al nuovo quartiere destinato per l’abitazione del medesimo.Con partito di voti 5 neri tutti favorevoli” (Idem come sopra.Carta 161. ASCP)

Come accennavo all’inizio non è facile poter inquadrare la figura dell’impiego comunicativo di Donzello. Per riassumere, questi erano gli importanti servizi che svolgeva:portava alla conoscenza del pubblico gli editti comunitativi,partecipava ad incanti di immobili,dava la comunicazione di adunata della Magistratura ai Magistrati Comunitativi di competenza,suonava il campanone per le “annue ricorrenze e adunanze del Consiglio Generale””,portava gli avvisi della contribuzione fondiaria,trasportava in terraferma”miserabili mendicanti”,si interessava a provvedere all’olio pubblico per l’illuminazione,trasportava”mobilie” da un ufficio all’altro,suonava la tromba per richiamare gli attendenti ai pubblici incanti per l’alienazione di stabili comunitativi.

 

 

Marcello Camici

 

ASCP.Archivio Storico Comune Portoferraio

 

IL PROF. MARCELLO CAMICI

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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