foresi

 

Il Provveditore di Strade e Fabbriche,figura assimilabile all’odierno assessore ai lavori pubblici, è “impiego comunitativo” che la Magistratura Comunitativa di Portoferraio procede a nominare appena restaurato il governo granducale subito dopo la caduta di Napoleone. Alla creazione di tale impiego, la Magistratura fa seguire la nomina dei suoi collaboratori. Dopo avere “commesso” al provveditore le linee guida del suo operato e cioè di “verificare e riferire” sullo stato delle pubbliche cisterne,di assistere ai lavori che devono eseguirsi per i quartieri dei nuovi ministri(Auditor Vicario,governatore ,cancelliere civile ecc),di presentare una relazione generale sui restauri necessari per le strade di campagna e di città,di vigilare “l’aggiudicatario della pulitura delle strade” che faccia il suo dovere, la Magistratura Comunitativa di Portoferraio procede con ulteriori deliberazioni (”partiti”).

Reputano quanto disposto non ancora del tutto sufficiente e nella seduta del 10 febbraio 1816 “deputano” uno dei Priori,Vincenzo Foresi, a fare vigilanza”…deputano il loro Collega Sig. Vincenzo Foresi a sorvegliare i Lavori che si vanno facendo e saranno per farsi nel corrente anno per conto della Loro Comunità,onde i Lavori medesimi sieno eseguiti a buona regola e arte e con la possibile economia…” (Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24) E6.carta 27.ASCP)

Poi proseguono con “Note di lavori da verificarsi dal provveditore di Strade…rimettono al Provveditore di Strade le Note di lavori presentate dai Manifattori Domenico Guidi, fabbro, e Pasquale Donati, legnaiolo, con partito di voti favorevoli 5;Contrari nessuno… ( Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24) E6. carta 16.ASCP ).

Indicano,”commettono”, al Provveditore di Strade e Fabbriche anche quali “manifattori da impiegarsi nei lavori di Comunità “..inerendo all’istanza di Gio Battista Barsaglini e Giacinto Riccardi,legnaioli,e Giuseppe Battini e Tommaso Piattoli vetrai,commettono al loro Provveditore di Strade di valersi a vicenda anche dei detti manifattori nei lavori che occorrino farsi in servizio di questa Comunità.Con partito di voti favorevoli 5;Contrari nessuno..” (Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24) E 6. carta 22.ASCP ).

I “lavori di Comunità “ che la Magistratura Comunitativa di Portoferraio intende eseguire riguardano opere sia dentro la città che fuori,in campagna, e sono dirette in modo particolare a strade ,fossi e fogne.

Dentro la Città è il “restauro da farsi di due fogne “..inerendo alla relazione del Loro Provveditore di Strade convengono ripulirsi e restaurarsi per nota le due Fogne che una per la Fonderia e l’altra situata verso la Porta di Terra con la spesa di circa lire quaranta,che si riservano di stanziare allorchè verrà presentata la Nota suddetta.Considerando ciò con Partito di voti cinque tutti favorevoli” ( Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24) E6.carta 20.ASCP )

Sempre dentro la Città i “lavori di Comunità” sono rivolti all’esecuzione di ristrutturazione della strada Ferrandini “ad oggetto di potervi camminare” e “considerando che questa è la più necessaria di tutte le altre strade”.Questa,infatti,era all’epoca una via molto importante perché conduceva al “Palazzo di Governo” dove era la residenza del Governatore ,residenza a cui si accedeva proprio tramite la strada Ferrandini che nella parte alta sfociava nella cordonata che conduce al Forte Stella e da qui ,tramite una porta nel muro che divideva la parte civile da quella militare della città ,immetteva alla residenza del Governatore. Questi lavori furono sollecitati proprio dalle “giuste premure “ del Governatore.

La zona descritta ancora oggi è presente e c’è da ritenere che l’attuale selciato di via Ferrandini sia proprio quello che agli inizi dell’ottocento la Magistratura Comunitativa di Portoferraio provvedette restaurare con le delibere che seguono.

Nell’adunanza del 17 dicembre 1817 la Magistratura Comunitativa “…veduta la perizia presentata dal loro perito di Strade per il riattamento dei quali abbisogna l’ultimo tronco della strada Ferrandini che sbocca nella Pubblica Piazza d’Arme in somma di lire cinquecento novanta come pure il lavoro di scalpellatura o cordoni che andrebbero fatti per il rimanente della medesima ad oggetto di potervi camminare con quella sicurezza che non può ottenersi presentemente,qual lavoro si prognostica in somma di lire cinquecentonovanta.Considerando che questa è la più necessaria di tutte le altre strade perché è la più frequentata per andare al Palazzo del Governatore ed al Forte Stella e che di fatto non può specialmente nelle stagioni di Piogge e Geli praticarsi per cui se ne rende molto urgente l’esecuzione.Deliberano approvano l’esecuzione di tali lavori nella somma designata come sopra a diligenza del Loro Perito di Strade pregando il loro Sig. Gonfaloniere a sorvegliare alla più esatta esecuzione con partito di voti cinque neri tutti favorevoli” ( Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.carta 186.(24) E6. ASCP )

 

 

Dopo appena dieci giorni,poiché si erano presentati problemi durante l’esecuzione dei lavori,nell’adunanza del 27 dicembre 1817 “…letto il nuovo rapporto del loro Perito di Strade con il quale presenta che essendo stato eseguito il Lavoro approvato con il loro precedente Partito del 17 dicembre prossimo passato nel tronco della Strada Ferrandini che sbocca nella Pubblica Piazza d’arme ,non è eseguibile l’altro di Scarpellatura per il rimanente di detta Strada che conduce al Palazzo di Governo,come era stato proposto e perché le pietre che compongono la felciata sono ben piccole e perché il troppo declivo renderebbe inutile affatto questa spesa ed operazione.Sentito a cautela su questo affare il Sig Arch. delle R.R. Fabbriche che conviene non solo dell’inutilità della scalpellatura per l’ardito declivio della Strada e del danno che andrebbe a risentire con simile operazione allentandosi tutti i felci,ma che quando far non si voglia tutto di nuovo questa strada e di minor spesa sarebbe quello di formarvi almeno da una parte dei cordoni di pietrame ad oggetto di potervi appuntare i piedi tanto nel montare che nello scendere. Che il prezzo di tal lavoro che dovrà consistere in braccia millecentotrentadue di cordone della lunghezza di braccia quattro e mezzo l’uno per l’estensione di braccia dugento di Strada ammonterà tutto compreso a lire 590 in ragione di lire 9.4 il Braccio.

Considerando che il riattamento di questa strada è della più stretta necessità e per le giuste premure che ne fa S.E. il Sig. Governatore e per il bisogno reale che ne ha il Pubblico tanto più nell’attuale stagione vernile.

Considerando finalmente che dalle lire 2000 prognosticate ed approvate in quest’anno nell’articolo 41 del Bilancio di Previsione per il restauro delle Strade non sono state spese che lire quaranta.Deliberano l’esecuzione di simile lavoro nella maniera proposta dal predetto Perito di Strade ed approvata dal sig Ingegnere delle RR Fabbriche da eseguirsi con la possibile economia e sollecitudine a diligenza del Perito di Strade” (Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24) E 6. carta 191.ASCP ).

I lavori sopradescritti sono effettuati dentro la città.

La Magistratura Comunitativa di Portoferraio si adopera per attuare lavori pubblici anche fuori dalla città,in campagna.

Qui i lavori pubblici sono in particolare rivolti alla sistemazione della “Strada Maestra di Campagna” che è l’unica via di comunicazione rotabile la quale nascendo subito fuori il ponte dell’opera del Ponticello(quartiere attuale chiamato del Ponticello) collega Portoferraio al resto delle altre comunità sull’isola,sia verso Portolongone che verso Marciana.

In particolare Il controllo di questi lavori e il loro finanziamento avviene sempre in modo stretto e continuo da parte della Magistratura tramite “Note e Certificati” che devono essere prodotti/e dal Provveditore di Strade.

In una delle prime adunanze (febbraio 1816) subito dopo il restaurato governo granducale “…esaminata la Perizia del Loro Provveditore di Strade relativa ai restauri che occorrono nella Strada Maestra di Campagna che principia dal Ponticello e prosegue fino al Confine della Comunità di Longone e consigliato quanto,deliberano e commettono al suddetto Provveditore di Strade di far risarcire nei punti più bisognosi la Strada predetta erogandovi la somma di lire cinquecento da rendersene conto per mezzo dell’opportuna nota,che si riservano di stanziare;ratificando ciò con Partito di voti favorevoli 5;contrari nessuno….stanziano altri cinquecento per proseguire i lavori che si vanno facendo nella Strada Maestra di Campagna ed autorizzano me Cancelliere a spedire settimanalmente dei mandati a conto dietro il certificato del loro Provveditore di Strade,con partito di voti favorevoli cinque,contrari i nessuno…. a forma del certificato del Loro Provveditore di Strade stanziano lire ventiquattro da pagarsi ad Alessandro Poli per mercede di n. 12 giornate occorse a fare una nuova tappa in quel tratto della Strada Maestra di Campagna che sale dal luogo detto delle Grotte,lavoro ordinato con al loro predente deliberazione del 25 gennaio passato prossimo….considerato che nella strada che conduce ai Confini della Comunità di Rio ci sono due diramazioni,l’una delle quali principia dal Monte detto delle Grotte e scende in linea retta alla Piaggia denominata di Stiopparello e l’altra che pure origina dal suddetto Monte delle Grotte e scende al luogo detto dei Fangati e sbocca egualmente nella Piaggia dello Stiopparello, e che quet’ultimo tratto di strada è assai più lungo e disastroso e conseguentemente sarebbe di maggiore aggravio alla Loro Comunità,deliberano e dichiarano doversi riguardare Strada Comunitativa e come descriversi al Campione allorchè avrà luogo la nuova confezione di esso ,quel tronco della Strada che conduce a Rio che si stacca dalla Serra del Monte delle Grotte ed in linea retta scende alla Piaggia dello Stiopparello… (Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24) E 6. Carta 21,26,30,31.ASCP ).

Ed ancora nell’adunanza del sette marzo 1816 “stanziano lire millecentosettantaotto ,soldi sedici e denari otto per l’importare dei diversi restauri stati fatti in ordine alle precedenti Loro Deliberazioni del 25 gennaio e 10 febbraio di quest’anno nella Strada Maestra di Campagna che conduce a Longone e Rio e precisamente dal Ponticello presso le mura di questa Città fino alla Marina dello Schiopparello ed ordinano pagarsi detta somma ad Antonio Allori a forma della Nota certificata dal Provveditore di Strade.Con partito di voti favorevoli 5;Contrari nessuno” (Savi gonfalonieri,Guidoni cancelliere)(Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24) E 6.carta 37. ASCP)

Anche la strada che conduce a Marciana è oggetto di lavori pubblici “item sentito che il Sig ingegnere Pacini domanda in schiarimento di Sua commissione in che maniera debba essere effettuata la Perizia della Strada che da questa Città conduce a Marciana,dissero questa dover essere effettuata nelle parti sulle quali detta Strada ha maggior bisogno di restaurarsi in maniera che praticar si possa dalle ruote…” (Partiti dal 22 dicembre 1815 al 27 dicembre 1817.(24) E6.carta 114. ASCP)

Il fervore di questi lavori pubblici denotano come la comunità di Portoferraio si trova a dover amministrare un territorio che dopo la partenza del Bonaparte non era più quello di prima per quanto riguarda la viabilità.

 

 

Marcello Camici

 

 

ASCP:Archivio storico comune Portoferraio

 

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

Questo sito utilizza cookie utili a migliorare la consultazione delle nostre offerte.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.