ricordo

 

PORTOFERRAIO. Un baby Enrico Castellacci, ora medico della nazionale campione del mondo di calcio, riscoperto nell'album dei ricordi di Massimo Puccini alle prese con il liceo Foresi per 40 anni, 5 come studente e il resto con docente di matematica. L'ex docente ha ritrovato una foto che ritrae la classe 3A del 1964, con schierati futuri Vip portoferraiesi. La scuola era in Salita Napoleone, e nel piazzale interno i ragazzi facevano ginnastica con il Prof. Pisani, noto come Papota. Nell'immagine la docente Enrica Gasparri di lettere e il preside Lungonelli. Tante storie dietro l'istantanea, una foto però che non dice dellaforte selezione esistente allora nella scuola, per cuiin terza arrivava a malapena circa il 50% di quelli che si erano iscritti alla prima classe. Da destra in alto Carlo Martorella Albergatore, Massimo Puccini docente di Fisica al Liceo, Luigi Pieri Bancario ex assessore alla cultura del Comune di Portoferraio, il mitico Snidar, bidello, Egisto Gimelli informatico, Stefano Rossumanno geologo, Loris Pacchiarini docente di chimica al Cerboni, Papi Omero dirigente della Banca d'Italia, Alberto Barracchia responsabile del Laboratorio di Analisi all'Ospedale, Victor Marinari docente di storia e filosofia, Lamberto Lungonelli docente di informatica, sotto da destra Giuseppe Del Bono dirigente Enel, Vittorio Patrelli Campagnaro Bancario, Enrico Castellacci Ortopedico della Nazionale di Calcio campione del mondo con Lippi,  Roberto Cignoni medico, Fabrizio Marcella Dirigente di Radiologia a Cisanello. Tutti maschietti, a quel tempo le classi erano rigorosamente unisex, poi c'era la classe parallela delle femmine.
"Purtroppo Barracchia e il medico Cignoni non ci sono più, indimenticabili" conclude Puccini.

 


Cari Lettori del Circolo Pertini Elba, Vi Chiedo scusa, ma ogni volta che mi capita di vedere la foto che vi unisco sopra, mi commuovo ed al tempo stesso mi compiaccio.

Lungi da me la volonta’ di essere auto-commemorativo, questo vizio non l’ho mai avuto, ma certo l’immagine che Vi propongo rappresenta un momento di storia dell’ isola d’ Elba e della sua gente .

Come studente per 20 anni e poi insegnante per 35 anni , ormai in pensione, mi viene voglia di fare un confronto fra la scuola di allora e quella di ora, nel bene e nel male.

Qualcuno ridacchiando commentera’,

“Puccini e’ gia’ alle memorie, siamo alla frutta !” alla frutta e’ gia’ un po’ che ci sono, ma anche oltre, dolce, caffe’ e liquorino, altrimenti sarei ancora in classe per cercare di trasmettere qualche cosa ai miei studenti e confrontarmi con essi. Ho sempre sostenuto che un insegnante in classe riceve sempre piu’ di quanto da’..., non riferendomi ,evidentemente, allo stipendio. L’insegnamento e’ una professione bellissima, forse la piu’ bella, ma e’ fortemente logorante, specie nella scuola per com’ e’ oggi e quindi quando ci si accorge che e’ venuto il momento di passare la mano, non bisogna esitare, specie se all’eta’ si aggiungono problemi di salute, come il diabete e la crisi della famiglia, che toglie lucidita’. Mi si consenta l’ardito paragone, ma mi hanno sempre fatto grande pena quei pugili gonfi di cazzotti ed ormai suonati che continuano una carriera ormai nella fase discendente, senza cogliere il momento per ritirarsi ancora grandi ed imbattuti. Si puo’ cmq essere utili alla societa’ anche oltre la professione, specialmente con i tempi che corrono, magari promuovendo attivita’ di ricerca nel campo della salute e rappresentando un utile riferimento critico per i giovani.

 

 

III media Sezione A 1964, ragazzi del 1950, Scuola G. Pascoli, salita Napoleone, quasi mezzo secolo fa.

La foto e' presa nel piazzalino all'aperto ,accanto al pozzo, dove facevamo ginnastica con il Prof. Pisani , noto come Papote, un “ruvido” dal quale il complimento migliore che poteva venirti era un bel " Fava Lessa " .

Gli ultimi dietro a sinistra sono la Prof. Enrica Gasparri, l’insegnante di lettere che con noi stava la maggior parte del tempo, quanti votacci mi ha dato prima che riuscissi ad ingranare, ed il Preside Prof. Lungonelli, padre di Lamberto.

La commozione e' naturale si tratta di una foto che sta viaggiando verso i 50 anni, le storie degli studenti raffigurati, nuovi di pacca e fiduciosi nel futuro, ormai si sono compiute e generalmente in modo molto positivo, con molte soddisfazioni professionali .

Questo forse e' cio' che rende gli studenti della foto diversi da quelli d'oggi, l'entusiasmo e la speranza, che nei giovani non dovrebbero mai mancare. Vivevamo un periodo di sviluppo veloce della societa', soldi pochi, ma tanta voglia di fare, progredire.

Ormai la guerra, la seconda non le Puniche !, era finita da circa 20 anni ed il nostro paese, che ne recava ancora evidenti ferite, stava preparandosi al ventunesimo secolo.

Piu' o meno tutti avevamo davanti un progetto di vita e l'energia per provarci. Erano gli anni nei quali chi frequentava con successo un ITI, come quello di Livorno (io), ma anche un IPS, come quello nascente all'Elba, riceveva una proposta di lavoro gia' prima di concludere il ciclo scolastico , bei tempi , pare una leggenda!

Non era ancora partita la Media Unica, per cui gli studenti, dopo le scuole elementari, potevano scegliere in una vasta gamma di scuole intermedie, prima delle superiori, Avviamento Professionale, Commerciale o Agrario oppure scuola media, che al tempo aveva il latino (tanto) ed era naturalmente indirizzata verso il Ginnasio, che infatti tutt' ora parte dalla quarta classe, e poi le medie superiori : i tre anni di liceo classico, in alternativa: Ragioneria, Liceo Scientifico, Istituto Tecnico Industriale, Istituto Professionale che non ammetteva all' Universita' , prima del 1969 etc.

Per i giovani diplomati delle medie elbane, sul posto la scelta era molto ridotta, o il liceo Classico o ragioneria, che appunto nasceva con l'ITC Cerboni nel 1964, poi nacque il Liceo Scientifico come filiazione del Classico R. Foresi.

Molti ragazzi elbani, che preferivano acquisire un titolo professionale, anziche' accedere ad una impegnativa ed incerta Universita',  "saltavano il fosso" e , impegnando non poco le famiglie, andavano a frequentare degli istituti  "In Continente" , espressione che sa molto di "original english".

A Piombino c'erano quasi tutte le superiori, compreso un Professionale, in proiezione siderurgica, ora in crisi, i licei, ITI,  Magistrale, e Commerciale.

Alcuni ardimentosi affrontavano addirittura il pendolarismo tra l' Elba e Piombino, specialmente dalla costa orientale, dalla quale il raggiungimento della sede scolastica era cmq un viaggio, anche per Portoferraio.

Molti pero' frequentavano gli Istituti a Livorno, magari appoggiandosi in strutture come i Salesiani, la casa dello Studente in borgo Cappuccini,o il mitico DalborroDalborro (o Dal Borro ?) dove andavano principalmente i molti che aspiravano ad un titolo per imbarcarsi con successo nella marina mercantile.

Era simpatico vederli a passeggio per la citta' con una divisa da marinaretto, cosi' come vestivano da marinaio, ma con un rango piu' elevato e lo spadino al fianco, quelli che riuscivano ad entrare in Accademia per una carriera da Ufficiali di Marina Militare od eventualmente accedere all' Universita', con il riconoscimento del titolo conseguito, molto ambiti, i cadetti, dalle leggiadre fanciulle labroniche.

Nella storia, come nel presente essere studente elbano ha sempre rappresentato un grosso impegno, logisticamente, economicamente e quindi sostanzialmente, non paragonabile a quello dei piu' fortunati studenti continentali. Pensate al disagio che deve quotidianamente affrontare uno studente che raggiunge Portoferraio provenendo dalla costa occidentale, sveglia alle 6 (se basta), caffellatte, poi oltre un'ora di Bus su strade tutte curve e saliscendi, se poi c'e' il tempo prolungato al pomeriggio e' un disastro, senza strutture che sarebbero doverose per il ristoro degli studenti, poi un ritorno a casa, giusto per cenare ed andare al meritato riposo. E studiare ? Quando e Come ? Idem per chi dall'Elba procede con gli studi universitari, abbiamo una percentuale d'abbandono enormemente superiore alla media nazionale. In parte anche per una oggettiva difficolta' che incontra lo studente per la prima volta fuori casa, con tutto cio' che questo comporta, mense, gestione spicciola della propria vita e dell'appartamento, tentazioni ed ebrezza da liberta'. Non voglio entrare nel merito sulla preparazione che diamo ai nostri ragazzi nelle superiori, dove la carenza di strutture e di continuita' nell'insegnamento, certo il loro danno lo fanno.

Va quindi ai nostri studenti il mio plauso e la mia esortazione per i risultati ottenuti nell'impegno scolastico.

Nel mio caso, ho capito che un lungo ciclo si chiudeva quando lo scorso anno, per l’ultima volta sono stato Presidente di Commissione all’Esame di Stato, proprio a Livorno in P.zza 2 Giugno, nei locali che mi videro spaurito studente nel 1964 diplomarmi nel 1969, passando per la stimolante contestazione studentesca.

Devo ancora ringraziare la mia famiglia che s'impegno' in un coraggioso trasferimento a Guasticce, campagna tra Livorno e Pisa, non proprio Beverly Hills, per potermi seguire nell'impegno scolastico.

Mio padre Silvano era ufficiale di posta ed inizio' cosi' la carriera di Direttore di Ufficio Locale, che poi lo porto' a Cavo, Molina di Quosa ed infine a Collesalvetti, dove ando' in pensione.

Essere elbani e' difficile, la contropartita che paghiamo al vivere in questo paradiso terrestre, dove la natura si e' spesa generosamente, e' grande.

Siamo periferici logisticamente  e culturalmente, abbiamo delle proposte di vita sociale quasi inesistenti, ci e' difficile attingere direttamente alle fonti d'informazione e cultura, meno male che c'e' internet, ma non basta.

Le agenzie di riferimento si stanno trasferendo tutte sulla terra ferma (altra espressione nostrana) Telefoni, INPS, gran parte dei servizi postali (la posta elbana viene smistata a Pisa), ed ora la fondamentale Assistenza Sanitaria. Il nostro ospedale sta diventando un Pronto Soccorso che smista altrove i casi anche meno impegnativi, con tanto d'elicottero etc. Mah ?

Non vorrei che nel tempo, ma gia' da oggi, essere elbani diventasse una iattura...Certo meritiamo una maggiore attenzione.

Passiamo dalla scoppiettante High season, ricca di proposte, ad un lungo autunno/inverno grigio e spento,  questo contribuisce alla diffusione della droga che rappresenta la morte della coscienza, rifiutatela ragazzi, siete figli di una terra forte e generosa, i nostri padri hanno fatto la storia, scavato minerale, navigato il mondo, reso fertili pietraie, superato guerre, vinto i pirati levantini e sono sopravvissuti alla seconda guerra mondiale, non potete arrendervi all'oblio...

Ma torniamo alla foto e tiriamo fuori dall'armadio dei ricordi una breve descrizione degli eroi della foto, con tutto rispetto mi vengono alla mente i soldati americani che piantano la bandiera ad Iwo Jima...

 

Da dx in alto Carlo Martorella Albergatore, Io Massimo Puccini dr. Fisica Prof. Liceo, Luigi Pieri Bancario ex Sindaco di PF, il mitico Snidar Bidello, dr. Egisto Gimelli Informatico, dr. Stefano Rossumanno Geologo, Loris Pacchiarini dr. Chimica Prof. ITC, dr. Papi Omero  Banca d'America e d'Italia, (fu) dr. Alberto Barracchia  Lab Analisi Ospedale, dr.Victor Marinari  Storia e Filosofia Prof. Liceo, dr. Lamberto Lungonelli  Informatica, sotto da dx Giuseppe del Bono Enel, Vittorio Patrelli  Campagnaro Bancario, dr. Enrico Castellacci Ortopedico della Nazionale di Calcio, (fu) dr. Roberto Cignoni Medico, dr. Marcella Fabrizio Dirig. Radiologia Cisanello.

Quasi tutti laureati e ben affermati professionalmente, molti ora in pensione.

Una classe eccezionale quindi, di studenti che hanno visto premiato il loro impegno, ma questa dovrebbe essere la norma, non l’eccezione, ed e’ questo l’ auspicio che rivolgo ai nostri studenti elbani, loro rappresentano il futuro, il loro ed il nostro futuro.

 

Voglio dedicare questo ricordo ai due cari amici di un tempo : Dr. Alberto Barracchia, e Dr. Roberto Cignoni, entrambe medici che ci hanno prematuramente lasciato nel bel mezzo della loro professione, non vi dimenticheremo mai.

 

MP

 

 

 

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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