mercoledì 22 giugno 2011

"Uliano" è già un successo, a partire dalla brillante presentazione
 
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PORTOFERRAIO. Non potevo mancare alla “prima” di Sergio che presentava il suo romanzo. Che poi non era una prima, meglio dire alla “sua serata“; lui ha scritto molte altre cose(*).

Ma quella di ieri sera sembrava proprio una “prima” nel senso di una cosa importante, di peso.

E così è stato; un punto di arrivo per il nostro direttore, un momento di non trascurabile valore, anche se alla conclusione ci ha assicurato: ”Ci sarà una seconda e una terza, nel senso di altri romanzi che faranno seguito a Uliano”.
Quindi il libro, edito da “Il Foglio” di Piombino, ha già pronti vari capitoli per un altro volume.

E veniamo ad una sorta di scomposta cronaca della “prima” di Sergio che continuava a far ballare nervosamente le gambe mentre Mario Tozzi, Antonella Giuzio e Federico Regini, esprimevano giudizi molto positivi sul suo romanzo, Era un modo di essere molto concentrato non poteva perdere una virgola della serata. Amici e conoscenti, convenuti per l'occasione al chiosco De Laugier, insieme ad una quota di “foresti” forse attirati dalla locandina su cui campeggiava la splendida foto d’epoca della copertina, a costituire un pubblico numeroso, dovevano ripetutamente avvisare Rossi dei piccoli “infortuni” in cui incappava: la giacca il microfono che cadevano a terra, seguiti perfino dal portafoglio.
“Sergio è un vero protagonista della vita della nostra città- ha detto l'assessore alla cultura Giuzio, presentando con parole azzeccate e con affetto Rossi- protagonista da anni quale giornalista di Elbareport e ancora prima de L'Unità, un ricercatore etnografico, ma soprattutto il creativo scrittore, purtroppo colpito da non molto dalla perdita della moglie Patrizia, cui è stato dedicato il romanzo, un testo che mi ha colpito davvero”.
Un grosso romanzo sia perché si avvicina alle 400 pagine, sia per il valore ”E sono proprio i valori, il punto forte del volume- ha posto in evidenza Tozzi, il geologo presidente del Parco nazionale dell'arcipelago, con la sua consueta efficacia e maestria oratoria- i valori del dopoguerra, in cui è ambientato Uliano, un periodo di cambiamento importante, un percorso in cui molti di noi si possono riconoscere. Una vita di paese, elbano, toscano o nazionale. E purtroppo, nel tempo, siamo passati dai valori ai prezzi, secondo i principi che ormai si sono affermati oggi.

Una storia avvincente -ha perseguito il ricercatore- anche perché Rossi sa scrivere e molto bene.
Non solo, altro motivo per far proprio il romanzo, è che la sua narrazione ci fa ridere, ci sono cioè molti momenti comici. Lo si capisce già dalla prima pagina dove il lettore apprende ciò che lo aspetta”. E non ha caso poi il presidente ha letto un brano esilarante, tra gli applausi del pubblico.
Tanta gente, impossibile citarli tutti, da Danilo Alessi sindaco, a Giuseppe Battaglini lo storico, Raffaella la mamma di Luna Rovini, alla poetessa Gisella Catuogno, quindi le figlie e i parenti di Sergio e decine e decine di altri, allietati alla fine dal rinfresco offerto da Il Libraio e da Gian Mario Gentini dell'azienda Terre del Granito, presente con suoi vini che stanno mietendo vittorie nei vari concorsi enologici.

Federico Regini, noto autore del romanzo ristampato già cinque volte, “L'isola,” ha poi messo in evidenza l'importanza del libro per la casa editrice “Il Foglio” con la quale collabora, diretta da Gordiano Lupi. “Una piccola casa editrice ma che sta crescendo notevolmente e abbiamo catturato Sergio con questo suo testo, che io ho esaminato anni fa direttamente nel manoscritto. Un volume che lui ha voluto tenere in gestazione a lungo.
Un romanzo che non potrà non avere successo. Sergio con una abilità fuori dal comune, ha descritto un paese come visto dall'alto, facendoci vedere i suoi abitanti che sembrano tante formichine che si muovono e vivono presi da mille vicende, con tanti protagonisti da seguire”.
Poi l'autore ha ringraziato, citandoli, i suoi presentatori e due persone che lo hanno aiutato nelle fasi finali Aurora Ciardelli ed Emanuela Colombo, ed ha cercato di dire qualcosa del libro in maniera spiccia: “Io l'ho scritto: quello che avevo da dire lo trovate dentro le pagine, aggiungo che viene detto un romanzo di fantasia ma ci sono dentro tanti episodi veri che si rifanno alla mia vita e a quella di amici e conoscenti, così come la “location” è quella di un paese fasullo ma che somiglia maledettamente o benedettamente a Portoferraio e all’Elba”.

Qualche domanda ma Sergio poi ha preferito chiudere, così come si era iniziato l’incontro a dare la voce a Daniela Soria che ha cantato, accompagnata dalla chitarra di Riccardo Santini con Arnaldo Gaudenzi alla consolle.
Poi Sergio ha dovuto scrivere dediche a decine sui libri che venivano acquistati. Dimostrando ancora una volta la sua vena creativa e il suo humour, ha messo a premessa del libro frasi azzeccate, secondo le persone che gli si presentavano di volta in volta. A me ha scritto "A Stefano che c'è sempre e dove non c'è c'andrebbe messo".
Uscito dall'evento di corsa, ho avuto una conferma fuori dal coro, circa la vena creativa di Sergio. Sono stato alla farmacia centrale a far scorta di pillole a sostegno dell'età che avanza. "Ricordo che già alle elementari Sergio già scriveva poesie, era un fenomeno", ha detto Vinicio Fusi il farmacista vedendo che avevo il mano il romanzo di Uliano. Mentre passeggiavo per il centro per andare alla'auto, mi pareva di esser già dentro le scene descritte in Uliano. E mi torna alla mente un passaggio delle osservazioni di Tozzi “se ne potrebbe trarre un film perché scorre già come un film".
(samb)

I “precedenti” dell’autore
(*) Sergio Rossi scrive i suoi primi articoli su Elba Oggi a 17 anni, nel 1973 debutta su L'Unità, testata con la quale collabora fino al 1997, e intanto scrive su Il Tirreno, ma anche per altre testate locali e pure per emittenti radiofoniche. Nel 2000-2002 dirige il primo giornale on line “Joinelba” e quindi apre Elbareport portato avanti fino ad oggi. Dagli anni Sessanta compie ricerche etnografiche, sulle tradizioni popolari che fruttano quaderni di lavoro come Pietro Gori, Ilario Zambelli, scritti insieme a Patrizia Piscitello. Poi scrive 5 testi teatrali negli anni Ottanta e ne cura la regia. Si impegna anche nel settore etnomusicologico e avvia scritti sul movimento anarchico. Nel 1994 pubblica per il Grifo “Zuppe e stornelli", insieme a Alvaro Claudi noto chef, che poi ripubblica nel 2002 ampliandolo. Nel 2008 con Patrizia scrive “E' tornato Pietro Gori”.

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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