PROGETTO MEMORIA


Creiamo un nuovo spazio all'interno del sito del circolo Pertini, dedicato al "Progetto memoria", impegno che viene da lontano e precisamente dal mondo della scuola; un piano culturale fatto proprio dalla nostra associazione per tentare, magari insieme ad altri enti, di creare un vero e proprio "Museo della memoria", o "Museo della gente", fatto di testimonianze di persone in grado di dare un contributo alla ricostruzione, in modo diretto, della storia locale di questi ultimi decenni. L'iniziativa sorse nella scuola media Pascoli alcuni anni fa e diversi studenti coinvolsero parenti, nonni, zii, genitori. Li intervistarono e produssero documenti di sicuro interesse e valore didattico e sociale. Certi testimoni del tempo furono convocati nella scuola come il pretore Della Valle, Taddeo Taddei Castelli, Mario Castells, Giuliana Forensi e altri.

Invitiamo chiunque a contribuire inviandoci la propria storia, la propria testimonianza e potremo qui fare un'ampia raccolta di questi documenti che possono essere colmi di scritti, immagini, foto e altro. Puntiamo anche realizzare un Cd conseguente che distribuiremo e una pubblicazione. Iniziamo col rendere noto il lavoro di Violetta Amore, forse uno dei lavori di maggior valore. Chi avrà avuto la bontà di leggere questo affascinante documento di 32 pagine, è pregato di inviare un commento.


Foto: FREDIANO FREDIANI
090214_3Scarni ricordi del personaggio, uno dei più noti antifascisti elbani, che poi sarà il primo sindaco eletto dal popolo dopo la guerra. Sono state recuperate queste notizie dalla nipote Laura Marchetti, una collega della scuola media Pascoli di Portoferraio.

“Frediano condusse una vita difficile per la sua fede antifascista e anche la sua famiglia ne subì delle conseguenze. Era tenuto d’occhio continuamente e all’arrivo di personalità governative, più o meno importanti, il nonno Frediano era prelevato da elementi del locale “fascio” (incaricati dal podestà) e costretto, seppure generalmente con modi civili, a trascorrere varie ore in carcere, mi pare alla Linguella, “in guardina”, come era solito dire lui.

La detenzione era resa necessaria dal suo essere schedato come fastidioso eversore, a causa degli articoli, non certo favorevoli al regime, che scriveva sul giornale satirico “L’Asino”, di cui la mia mamma ricorda, in casa, numerosi fascicoli impilati sulla scrivania.

Durante alcune “visite” di controllo, come già detto la sua posizione di “intellettuale” o almeno di “scrittore contro” ne faceva un soggetto eversivo, anche banali particolari che facevano parte della quotidianità della famiglia, potevano dare adito ad assurde dimostrazioni di prepotenza. Tale, infatti, sembra oggi, nel ricordo di allora, la rabbiosa “pulizia” fatta in casa Frediani, dove delle innocenti tendine di colpevole cotone rosso erano state poste sotto il lavello, secondo una sacrosanta volontà della padrona di casa di dare ordine, ma anche un tocco di colore alla cucina o forse, meglio ancora, perché allora tante raffinatezze non erano possibili, anche in case di tranquillo benessere, e poter disporre di un drappo di stoffa nuova, di qualunque colore esso fosse, andava al di là di ogni riferimento ideologico!. Non così la pensarono evidentemente gli uomini che le strapparono con violenza: si lascia solo immaginare il disappunto degli ignari familiari e, soprattutto, della mortificatissima moglie.

Dove adesso è situata la sede della Polizia Stradale, in località la Casaccia a Portoferraio, si trovavano i lavatoi pubblici (sono stati demoliti intorno agli anni Sessanta-Settanta). Sui muri umidi di questi locali, situati peraltro nella stessa via in cui ha vissuto fino alla morte il nonno, ha campeggiato per molti anni la scritta MORTE A FREDIANI, rimossa solo nel dopoguerra”.

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

Questo sito utilizza cookie utili a migliorare la consultazione delle nostre offerte.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.