SFIDA TRA SI E NO AL COMUNE UNICO PER L'ELBA, CON VOLANTINI E DEPLIANT

da elbanetwork

PORTOFERRAIO. A pochi giorni dal voto del 21 e 22 aprile, pare utile confrontare come si sono espressi, attraverso volantini e dépliant che arrivano nelle case degli isolani, i rispettivi Comitati che si impegnano da mesi per la vittoria del sì o del no alla proposta di Comune unico per l'Elba.

 

 

Come si espresso il Comitato per il sì

 

Alcuni i volantini in circolazione, ma un dépliant costituito da 12 pagine è quello più completo, fa notare Roberto Peria, strumento che fa riferimento al sito www.comuneunicoelba.com; ha una copertina blu con al centro un'Elba bianca e il titolo è “Il 21e 22 aprile vota si al Comune dell'isola d'Elba”. Il simbolo è un cerchio bianco bordato di blu con un SI rosso con disegnate le tre api napoleoniche. Vediamo il contenuto. Capitolo 1-”Com'è nata l'iniziativa”, si ricorda che 5700 isolani hanno firmato per pronunciarsi sull'ipotesi di accorpamento. Si legge che Stato e Regioni finanziano fusioni tra Comuni con aiuti straordinari, abolendo anche il patto di stabilità. 2° argomento “Il commissariamento”: sarà breve e coadiuvato dagli ex sindaci e dal personale dei Comuni attuali, per ordinaria amministrazione, unificazione delle procedure e dei sistemi informatici, ricognizione delle dotazioni organiche e delle situazioni di credito, quindi predisposizione di un bilancio di sintesi. Dopo tale periodo il sindaco unico dovrà procedere alla vera e propria amministrazione, modificando strumenti urbanistici e regolamenti, adotterà nuove tariffe e tasse e farà nuove assunzioni. Statuto e dei programmi, i cittadini delle varie parti dell'isola non perderanno niente, ma guadagneranno in investimenti, servizi e qualità della vita. I nuovi candidati alla gestione elbana dovranno garantire dedizione, competenza e la lista dovrà essere rappresentativa di tutte le realtà elbane. I Municipi dove si dice che i cittadini di ogni parte dell'isola avranno gli stessi servizi presso gli edifici comunali e saranno istituiti sportelli ai cittadini di Pomonte, Cavo, Procchio e Lacona. Il Municipio in ogni paese avrà i servizi demografici, il demanio, l'edilizia privata e via dicendo. Uno schema illustra il collegamento tra la cittadinanza di ogni Municipio e il Comune. Le rappresentanze : si afferma che non sarà persa col Comune Unico l'attenzione per ogni ambito territoriale: le scelte che la nuova Amministrazione farà, avranno ricadute paritarie verso i vari territori. Altri tre schemi esplicano tali concetti di rappresentanza. Le pagine finali esprimono i capitoli “A cosa dovremmo rinunciare” e “Cosa guadagneremo”. Nel primo caso la riduzione ad un sindaco invece che otto, sette assessori invece che 44, 24 consiglieri invece che 124, un segretario contro gli attuali sette. Ci sarà un bilancio unico, un solo strumento urbanistico e regolamento uniformato per tutta l'Elba. Avverrà la semplificazione e l'efficienza per la crescita e lo sviluppo. Il documento si conclude evidenziando che esisterà come guadagno, una politica unitaria per promozione turistica, gestione dei rifiuti, sanità, scuola e via dicendo. Stop alle divisioni e viceversa sarà promossa la visione unica del territorio, mantenendo inalterate le tradizioni storiche e popolari di ogni parte.

 

Come si è espresso il comitato per il no


Due i mezzi di comunicazione cartacei principali. Il più importante secondo Roberto Marini e un volantino dal titolo “Perché’ andare a votare e votare no” , su due facciate. E' riportato il testo di legge presentato dal Comitato del si alla regione Toscana, per far notare che i primi tre articoli trattano del passaggio delle attuali otto amministrazioni ad una unica, compreso il trasferimento del personale e di tutti poteri giuridici. Poi c'è il capitolo riguardante il Commissario straordinario che non può fare assunzioni e potrà ricevere dal presidente della regione delle direttive. Il Commissario sarà retribuito dai Comuni e la sede provvisoria del Comune unico sarà presso gli uffici della Provincia. Si afferma, anche in un altro pieghevole del Comitato del no, fatto di 10 punti sintetici, che il Commissario non ha limiti di tempo e potrebbe rimanere in carica anche 10 anni e più. In tale pieghevole il simbolo scelto è quello di un cerchio multicolore e al centro non rosso un grosso no. Nel volantino principale poi sono esplicitati i motivi del no. Come ad esempio si avvisano i cittadini che non esistendo un quorum nel referendum del 21, è opportuno andare ai seggi massicciamente, per evitare che una minoranza decida per tutti. Si dice poi che “si va a votare “il nulla”, salvo l'eliminazione di tutti gli attuali Comuni, mentre gli elbani vogliono conoscere il proprio futuro, senza delegare nulla a nessuno. Per il Comitato per il no non ci saranno risparmi, anzi nasceranno altri costi e Regione e Stato, difficilmente saranno in grado di dare contributi. Non esistono tutele della Rappresentanza dei territori e i Municipi non avranno autonomia decisionale. E ancora “Molti degli attuali Comuni diverranno periferie dimenticate. Con il Comune Unico si aprirà la stagione dei grandi appalti con conseguente invasione di numerose grandi ditte del continente, che spazzeranno via o ridurranno al lumicino tante aziende elbane e l'economia locale si danneggerà irreparabilmente.

Con un solo Comune – illustra il volantino- rischiamo di perdere servizi come scuole, poste e si chiede: cosa accadrà dei trasporti pubblici e delle strade oggi provinciali? Ci sarà poi un minor controllo del territorio che invece era garantito con otto sindaci. La politica dei tagli, prevede la chiusura di numerose stazioni dei Carabinieri (una sede per Comune). L'attuale assetto produce sicurezza, quale sarà il domani? Si domandano quelli per il no; il Comune unico è una scelta senza ritorno. Il ciclostilato si conclude con lo slogan “Il Comune unico è un disastro per tanti, un affare per pochi”.

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

Questo sito utilizza cookie utili a migliorare la consultazione delle nostre offerte.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.