Arriva il freddo sull'Elba, le precipitazioni minacciano la stabilità del territorio
Scritto da Stefano Bramanti Giovedì, 17 Gennaio 2013 10:25
ELBAREPORT
MARCIANA. Monte Capanne imbiancato di neve. L'inverno a quanto pare ha deciso di fare la sua parte e avanti con freddo, vento e pioggia ed ora la neve nella cima più alta della provincia livornese. Le intemperie cominciano a farsi sentire, mentre nelle settimane passate il clima era stato abbastanza mite e non di rado si potevano vedere persone girare ancora con vestiti leggeri e qualche temerario faceva anche il bagno in mare nelle belle giornate di sole; senza contare Pierluigi Costa del team “Messaggeri del mare” che ritualmente va ad immersi nel Tirreno anche in inverno, magari compiendo azioni di solidarietà. Ma gli effetti del tempaccio non sono solo raffreddori e acciacchi, cominciano a farsi sentire, con le abbondanti precipitazioni, frane, smottamenti ed è apparsa anche la “caverna” della zona riese, per cui si è aperta una specie di vasca da piscina sotto la strada che porta all'ex paese minerario. Fragilità dell'ambiente, ed è ancora terribile il ricordo dell'alluvione campese. Senza dubbio un ambiente non curato come si dovrebbe, poi la potenza della natura disturbata a livello mondiale da inquinamenti e sono dietro ogni angolo i temuti dissesti idrogeologici.
In Italia è stato stimato (secondo wikipedia) che ci vorrebbero 4,1 miliardi di euro per mettere in sicurezza il paese, con un’adeguata pianificazione di interventi e piani di manutenzione. Allora quanto potrebbe occorrere per sistemare l'isola?
Secondo l'articolo 3 comma 2 della legge n.225 del 1992, la prevenzione dei danni ambientali consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi ed alla individuazione delle zone del territorio soggette ai rischi stessi. Si fa questo sull'isola? Intanto gira la notizia, come ricorda la Fondazione Veronesi, dell'acquisto dei cacciabombardieri JSF-F35. Il costo previsto complessivo del programma supera i 15 miliardi di euro. Probabilmente se si rinunciasse ad uno di quei super aerei si potrebbe sistemare l'Elba e mezza Italia per prevenire il dissesto idrogeologico. E chissà quanti altri miliardi spesi male ci sono in giro, che se recuperati potrebbero servire all'ambiente, a chi è in difficoltà e in genere per fare giustizia sociale, a cominciare dai soldi della casta costituita  da certi politici.

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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