Tanti, forse 5000 per riconquistare l'ortopedia, specialisti ed un vero progetto sanità a misura elbana

da elbanetwork e elbareport

Sabato 08 Ottobre

PORTOFERRAIO. Appunti del cronista immerso nella marcia dei 3000 o 4000 o di più? Poco importa la cifra esatta: un trionfo per gli elbani intenti a dire no ai tagli sulla sanità. Migliaia mobilitati contro l'ingiustizia, un record storico e la manifestazione ha avuto il successo sperato: la delegazione regionale della quarta commissione sanità ha concesso il ripristino del reparto di ortopedia e ritorno alla normalità anche con certi specialisti a suo tempo eliminati dalla dirigenza Asl livornese: l'ospedale di San Rocco respira e con lui isolani e ospiti.

Secondo il dato fornito sia dalla Questura sia dal Comitato sanità elbana, anima del movimenti del settore sanitario, sono sfilati in oltre 3000 ma altre fonti sul campo parlano di quasi in 5000 all'evento, una mobilitazione che non fu registrata neppure per la forte oppo sizione alla chiusura delle miniere degli anni Settanta. Anche secondo Vanno Segnini, presidente della conferenza dei sindaci elbani "Una esperienza epocale, che l'Elba non aveva mai vissuto prima. Un successo di tutti e in particolare della gente che è stata presente alla manifestazione e si è fatta sentire: ha favorito la nostra azione e i successi ottenuti".

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chi sono i veri pazzi?

Per un giorno possiamo azzardare si è realizzato, nella piazza, il Comune unico di cui tanto si parla, vista la partecipazione di tutti i sindaci e persone di ogni località isolana, tutti uniti hanno espresso la voglia di incontrare i rappresentanti regionali per rivendicare, come se si fosse formato improvvisamente un maxi sindacato unitario, ciò che viene chiesto da mesi e da anni: una situazione degna del diritto alla salute, principio sancito dalla Costituzione e dalle leggi.

 

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decisi e composti  

La marcia è iniziata alle 9,30 dallo stadio del Carburo per giungere alla ex Comunità Montana di viale Manzoni. Un fiume umano che cresceva ogni minuto ed è stato il trionfo della gente che è voluta esserci per far sentire il proprio no al temuto smantellamento dell'ospedale e alla crescente carenza di servizi sanitari che si sta registrando da tempo all'Elba.

Nell'incertezza più totale di cosa sarebbe accaduto la folla si è mossa verso viale Teseo Tesei con grida, fischi, battute, stendardi dei comuni esposti, manifesti ricchi di slogan, lenzuoli diventati documenti che esprimevano il malcontento ed è stato usato anche il metodo più immediato: un nastro tipo cellophane facilmente applicabile tra due pali, poi con lo spray colorato si scrive sopra subito il proprio messaggio. Intanto che si procedeva la gente esprimeva il proprio disappunto, le proprie preoccupazioni in fatto di sanità in crisi. Ogni tanto esplodeva qualche applauso, poi soste perché il grande corteo si bloccava. Ovviamente circolazione del tutto bloccata. E chi doveva prendere una nave? Per fortuna nessuna emergenza con ambulanza.

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i giovani cuore della manifestazione

 

In uno di questi stop la signora Rossi ha trovato il tempo di raggiungere il vicino mercato del venerdì, fare la spesa, appoggiare in macchina le sue borse colme di frutta e riprendere la marcia del corteo, che intanto giungeva in zona porto, dove i vari sindaci sostavano nei pressi delle navi, con le loro fasce tricolori, ad attendere i membri della commissione regionale presieduta da Marco Remaschi, il quale si è poi complimentato per la forza e la compostezza della manifestazione isolana. Per la commissione Sanità, oltre al presidente, hanno partecipato alla giornata di sensibilizzazione il vicepresidente Stefano Mugnai (Pdl), e i commissari Maria Luisa Chincarini (Idv), Marco Carraresi (Udc), Pieraldo Ciucchi (Gruppo misto) e Gian Luca Lazzeri (Lega Nord Toscana).

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e in prima linea il Movimento studentesco

 

E intanto si registravano qua e là presenze di personaggi più o meno noti, rimanendo però la gente la vera protagonista e allora si vedeva il presidente Bartolini della banca dell'Elba, Luciano Geri dell'opposizione comunale a Capoliveri, Nello Tarea e altri del Circolo Pertini, tante altri esponenti di associazioni e qualcuno diceva "Saremo un centinaio di persone venute da Procchio". Quindi tra la folla Ferruzzi lo scenografo di Poggio, Sacchi esponente della Cosimo de' Medici, Roberto Antonini della Cgil. Qualcuno gli ha fatto notare che il sindacato si è sentito poco in questa vicenda: "Io non sono il segretario della Cgil elbana, non esi ste più tale figura, io sono un semplice coordinatore, è da Livorno che si muovono le cose"; con una battuta gli è stato risposto che allora occorre fare una nuova marcia per ottenere un segretario sindacale sull'isola.

 

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ancora giovani che si sono fatti sentire in bello stile...una foto da premiare

e una PROPOSTA ....

PERCHE' NON RACCOGLIERE TUTTE LE FOTO FATTE IN UNA MOSTRA PUBBLICA

UN MOMENTO STORICO VA COLTIVATO 

Tra la gente anche Martorella da Porto Azzurro, la pubblica assistenza dello stesso paese e tutta la giunta, come pure quella di Marciana, ma praticamente tutti gli esponenti politici si sono mobilitati. Quindi Vilmano Rossi del tribunale del malato alle prese col dire il suo elenco di rivendicazioni, il maestro Bacigalupi della filarmonica Pietri, anche gli esponenti di Confesercenti e Confcommercio con tanto di bandiere e certamente tanti altri che non sono stati visti dal cronista, ma che c'erano. Ogni tanto parlava al megafono Rampini, rappresentante del Comitato sanità, passando in mezzo alla folla. Presenti tanti bambini, anche piccoli tenuti in collo dai genitori, scolaresche varie come l'istituto commerciale quasi al completo. Presente anche il pilota di rally Galullo e altri rappresentanti del mondo sportivo, come il club dei pescatori isolani e non poteva mancare Marcello Bonistalli, il corridore scalzo dell'isola. Insomma praticamente tutto il mondo elbano si è ritrovato finalmente unito per non continuare a subire. E sono stati i giovani i veri protagonisti della manifestazione, anche quelli del Movimento studentesco, presenti poi alle trattative: senza di loro probabilmente il corteo sarebbe stato senza dubbio efficace e dignitoso, ma molto molto più silenzioso. I ragazzi si sono fatti sentire soprattutto quando il corteo ha poi raggiunto il palazzo di viale Manzoni e allora slogan venivano scanditi a gran voce e magari suggeriti da una combattente nata qual è la signora Gelli. Di particolare significato e durezza le espressioni di Lorenzo che ha creato uno spazio su Facebook chiamato "Lo sai dell'Elba", il quale senza mezzi termini ha urlato col megafono "Queste pulci poco potranno decidere sulla sanità, perché sono oppresse dall'alto. La finanza domina il mondo, il signoraggio bancario" e altro del genere.

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 davanti alla ex Comunità Montana

 

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la signoar Gelli di spalle lancia i cori

 

Presente la pubblica assistenza di Marina di Campo, quindi Gloria Peria dell'archivio storico, gli esponenti del centro Bauhaus, Palmieri, l'imprenditore di punta dell'isola Nocentini. E vediamo alcuni contenuti dei manifesti, degli slogan. Uno diceva "per assistere i propri malati, gli elbani avranno la trasferta? Quando saranno ricoverati fuori Elba i propri cari, distanti chilometri e chilometri?" È un altro "Voi che ci amministrate dall'alto provate a vivere senza ospedale" e ancora "voglio volare ma solo per andare in vacanza", riferito al fatto di sperare di non dover esser salvato da un elicottero e a tal proposito un manifesto diceva "meno elicotteri più reparti per l'isola". Davanti alla sede della Comunità montana qualcuno ha fatto esplodere un fumogeno rosso, veementi erano le grida che dicevano anche "buffoni, buffoni" ripetutamente; altri slogan? " voi ci volete tutti morti" e ancora manifesti "la tutela della salute dei cittadini mostra lo stato di civiltà di un paese", oppure "la Costituzione non vuole discriminazione".

 

 

fiume 

il fiume di persone

 

 


Poi la conclusione positiva intorno alle 13. Segnini ha annunciato a nome della conferenza dei sindaci, finita la riunione a cui hanno partecipato i suoi colleghi e altre rappresentanze locali. "Un successo ottenuto grazie a voi che avete sorretto con forza la nostra azione. Ortopedia col suo reparto ritorna, si riconquista la normalità dei servizi, poi tra 20 giorni creeremo un progetto sanità a misura di Elba che deve avere un servizio sanitario adeguato alla sua insularità, ed infine ci sarà un monitoraggio costante per fare in modo che tutto ciò sia attuato in concreto". Fabrizio Antonini, vicepresidente del circolo Pertini, presente alle trattative non ha dubbi: "Una prova di forza che avremmo dovuto attuare anni fa. Chi di dovere ha capito che sull'isola non si possono applicare gli strandard sanitari di altri luoghi. L'isola ha bisogno di deroghe per avere garantiti qualità e servizi sanitari essenziali. E questo principio va applicato ad altri settori della nostra società isolana".
Grande successo quindi, da capitalizzare, e che agli accordi seguano i fatti. All'Elba ce n'è bisogno da secoli.

(samb)

corteo
la testa del corteo con i sindaci

(foto di David Castells la prima e le altre sono di Gianfranco Biancotti)

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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