DURANTE LA CONFERENZA DEI SINDACI DEL 1° SETTEMBRE 2011- PRESSO LA DIREZIONE DELL'ASL A PORTOFERRAIO-  UN FOLTO GRUPPO DI ELBANI SI E' FATTO SENTIRE PROTESTANDO E RIVENDICANDO IL DIRITTO ALLA SALUTE, LESO DI CERTO PER IL PROGRESSIVO SMANTELLAMENTO DELL'OSPEDALE ISOLANO, CON L'ULTIMA SORPRESA DELLA RIDUZIONE DELL'ORTOPEDIA A SOLO AMBULATORIO.

POI UN DOCUMENTO FORTE DI SINDACI E ASSOCIAZIONI CHE FA SPERARE IN UNA SVOLTA

diritto

STRISCIONI, SLOGAN, FISCHI, BATTUTE SORRETTE DALL'AZIONE DEL COMITATO ELBA SANITA'....NELLA FOTO LA PROTESTA DEI GIOVANI BATTE SUL TASTO DEL DIRITTO ALLA SALUTE LESO PER GLI ELBANI...

MA POTREBBE ESSERE UTILE RENDERE PERMANENTE LA CONTESTAZIONE, E MAGARI SAREBBE OPPORTUNO FARSI SENTIRE CON AZIONI ULTERIORI DI RIVENDICAZIONE? IL SINDACATO CHE DICE? IL TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO? I SINDACI SONO INDIGNATI MA QUALI LE AZIONI CONCRETE DEGLI ORGANISMI POLITICI ISOLANI?

 

 

da tenews

 

C’era tanta gente a San Rocco, e aveva le idee chiare. “No allo smantellamento dell’ospedale”. Questo il messaggio che alcune centinaia di persone arrivate da tutta l’isola e riunite al sit-in convocato dal comitato Elba Sanità, hanno indirizzato all’Asl e alla Regione, proprio nel giorno in cui l’Azienda sanitaria ha clamorosamente deciso di disertare il vertice convocato straordinariamente dai sindaci per discutere del declassamento del reparto di Ortopedia, dopo il pensionamento del primario – un altro destinato a non essere sostituto. “Abbiamo paura che ci portino via l’ospedale”, hanno detto in tanti. “Se temo che lo smantellino? Lo hanno già fatto, cosa è rimasto?” ha chiesto un’altra manifestante. “L’articolo 3 della Costituzione dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale” anche gli elbani scandiva un’altra signora. In piazza, davanti alla palazzina dell’Asl che ospitava la Conferenza dei sindaci, oltre alla gente comune, armata di fischietti, cartelli e passione civile, c’erano tanti i responsabili del comitato, gli amministratori, tanti politici. Assente, stavolta non giustificato, chi della salute degli elbani, ha la responsabilità amministrativa.

"Siamo soddisfatti per l’affluenza - ha detto il portavoce del comitato Elba Sanità, Michele Rampini - come lo eravamo all’assemblea. Questo è un primomomento. La direzione ha avuto qualche timore dell’opinione pubblica. E questo testimonia che non hanno tutti la coscienza proprio a posto. Sollecitiamo posizioni più ferme nei confronti di chi ha la responsabilità della sanità elbana. Aspettiamo un segno dalla Regione, altrimenti, lo abbiamo detto, penseremo che sia complice del disastro. Noi chiediamo più personale a Medicina e il ripristino a Ortopedia almeno di altri tre operatori".

 

venerdì 02 settembre 2011


DA ELBAREPORT

I Sindaci: mai così critica la situazione della sanità elbana

 


La situazione dei servizi sanitari dell’Isola d’Elba attraversa uno dei momenti più gravi della sua storia.

Accanto all’annunciato venir meno del servizio di ortopedia si assiste alla perdita di autonomia organizzativa e funzionale di medicina, ridotta a sezione di Piombino e priva di personale medico in numero sufficiente, con la conseguenza di mettere a rischio anche la risposta alle emergenze, specie laddove - senza rianimazione e terapia intensiva cardiologia – si gioca in pochi secondi la vita degli elbani e dei loro ospiti.

I cittadini di quest’isola non possono essere meno cittadini di quelli di altre aree della Toscana e per questo ci facciamo rappresentanti della mobilitazione popolare che in questi giorni reclama dignità per l’Elba e per il diritto degli elbani al bene primario della salute.

La nostra insularità non può non essere affrontata come uno degli ostacoli da rimuovere con misure adeguate che tengano conto delle diverse condizioni di fruizione delle prestazioni sanitarie, tra oggettive difficoltà di collegamenti e necessità di misure strutturali che diano oggi e per il futuro gli strumenti per una pari dignità e tutela della stessa vita della cittadinanza elbana e dei suoi ospiti.

Occorre in primo luogo una immediata risposta alle “patologie” dei nostri servizi sanitari e chiediamo dunque che ad essi siano destinate tutte le risorse necessarie e del resto già dedicate all’Elba ed in parte riconosciute in ragione nel diverso peso che dovrebbe esserle attribuito nella ripartizione delle risorse.

Non ci sono dati inesorabili che possano condannare i nostri servizi ad un sottodimensionamento frutto di precise strategie aziendali.

Chiediamo un ospedale efficiente e funzionale ai bisogni della popolazione e nell’immediato il ripristino dei servizi oggi scandalosamente a rischio di ortopedia, medicina e anestesiologia con l’assegnazione di personale numericamente adeguato e con l’autonomia per dare risposta in concreto ai singoli casi in tutto l’arco dell’anno e della giornata.

Esprimiamo il proposito di portare la questione “Elba sanità” sui tavoli regionali e se necessario nazionali affinché la specificità del nostro territorio sia valutata e considerata motivo di risposte esaurienti che sanino quella che si presenta altrimenti come una evidente discriminazione che può determinare una grave responsabilità politica (se non giuridica) per chi oggi assumesse scelte irresponsabili.

Chiediamo che il Presidente della Regione Toscana dia un chiaro segnale di attenzione e risposta a queste esigenze in nome di una dignità politica che non può obbedire alle logiche della mera quadratura dei conti quando è in gioco il bene della vita.

Per questo chiediamo risposte urgenti e comunque un incontro entro il 16 di settembre, data in cui l’azienda ha programmato l’avvio della nuova organizzazione dell’unità operativa di ortopedia che produrrà la chiusura del servizio all’Elba.
Il Presidente della Conferenza Zonale
Dr. Vanno Segnini


Post Scriptum - Il presente documento è stato approvato all’unanimità nella seduta della Conferenza Zonale della Sanità dell’Elba in data odierna ed è stato condiviso da Comitato Elba Sanità, Elba Salute e CittadinanzAttiva.


CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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