ESA DICHIARA GUERRA ALL’ABBANDONO DEI RIFIUTI
UNA CAMPAGNA PER SENSIBILIZZARE I CITTADINI AL CONFERIMENTO GRATUITO ALLA CASACCIA, MA LA SOCIETA' CHIEDE ANCHE DI POTER VIGILARE SUL TERRITORIO PER SANZIONARE I RESPONSABILI DELLE VIOLAZIONI
Guerra ai rifiuti inerti. Ci aveva provato - senza successo - anche Napoleone, nel suo breve periodo di permanenza all’Elba: l’imperatore fece emettere il 23 giugno 1814, un mese dopo il suo arrivo sull’isola, un regolamento con ben 23 punti da rispettare per “la pulizia e il decoro della città” di Portoferraio . Un regolamento che venne puntualmente disatteso non appena il grande corso partì per andare incontro al suo destino.

A due secoli di distanza, non è che le cose vadano molto meglio a livello di senso civico dei cittadini, per quanto riguarda la pessima abitudine di lasciare in giro rifiuti inerti. Questo, nonostante ESA, il gestore del ciclo dei rifiuti all’Elba, abbia cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica anche con un convegno – nel giugno del 2008 – mirato a far crescere l’uso di comportamenti corretti nello smaltimento dei rifiuti ingombranti.
L’istituzione di un centro di raccolta alla Casaccia, dove il conferimento di frigoriferi, scaldabagni o qualsiasi altra suppellettile ingombrante è ratuito, evidentemente non è bastato. Anche se, nonostante tutto, negli anni i conferimenti sono aumentati sensibilmente: si è passati dai 1709 del 2006, ai 3923 del 2007, ai 4913 del 2008, fino a raggiungere nel 2009 la cifra ragguardevole di 5948 persone che hanno portato lì i propri rifiuti ingombranti. Ma tutto ciò non è ancora sufficiente, se i risultati sono quelli che quotidianamente vediamo sulle strade, specie intorno alle piazzole che ospitano i cassonetti per la normale raccolta dei rifiuti solidi urbani. In questi giorni comunque, ESA sta facendo un ulteriore tentativo di sensibilizzazione: ad ogni intervento fatto per ripulire dagli ingombranti le piazzole destinate ai cassonetti, viene apposto un cartello che invita la gente a non lasciare lì televisori o lavatrici , ma di andarli a portare al centro di raccolta della Casaccia.

“Si avverte ancora purtroppo una limitata consapevolezza – dice il presidente di Esa Giovanni Frangioni – riguardo ai doveri che i cittadini dovrebbero esercitare verso il bene comune, in un momento in cui il senso civico deve assumere sempre più un tratto fondamentale nelle politiche di sviluppo all’Elba, diventando quasi elemento di competizione. Questo – precisa Frangioni - nonostante una parte di cittadini di Portoferraio sia da elogiare per l’impegno quotidiano che mette in campo collaborando con noi per il decoro e l’igiene della città”.

La situazione attuale, oltretutto, crea – oltre ad una immagine davvero deleteria per il territorio – dei costi aggiuntivi per la società che gestisce il ciclo dei rifiuti, con ricadute negative sul costo dei servizi ai cittadini. Esa, quindi, oltre a cercare di incrementare l’uso del centro di raccolta della Casaccia, ha proposto – con una nota del presidente ai sindaci dell’Isola d’Elba - di lavorare sulla sensibilizzazione sull’argomento, a partire dalle scuole. La società inoltre, ha proposto ai sindaci di essere la responsabile della vigilanza sul territorio, e quindi delle relative sanzioni destinate a chi verrà sorpreso a fare uso di questi comportamenti scorretti.

 

  sabato 30 gennaio 2010 - 23.28

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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