(DA TENEWS)

DESTINO VENEZIANO PER LA DARSENA DI PORTOFERRAIO?

PER QUALCUNO QUEL CHE E' SUCCESSO DUE GIORNI FA NON E' SOLO IL RISULTATO DI UN'ECCEZIONALE MAREA, MA IL PRELUDIO DI UN INNALZAMENTO DELLE ACQUE DESTINATO A SOMMERGERE ANCHE PARTE DELLE NOSTRE COSTE

 

La Darsena di Portoferraio sta affondando come Venezia? Noi siamo propensi a credere di no. Anche sentendo qualcuno che di mareggiate e di mari ne ha visti parecchi, crediamo che si sia trattato di un’eccezionale marea. Crediamo che quando – due giorni fa – la Darsena medicea di Portoferraio è finita sott’acqua come Venezia sia stato il risultato di una marea fenomenale accentuata da una combinazione di vento e mare che ha gonfiato oltremodo il livello dell’acqua all’interno del porto mediceo.

Eppure dobbiamo dire anche che non tutti la pensano così. Per qualcuno l’Elba è destinata ad essere (in parte) sommersa dall’effetto dei cambiamenti climatici. Più anidride carbonica, più caldo, ciclo dell’acqua più veloce, mare più alto. Lo ha scritto alcuni giorni fa sul suo blog anche Beppe Grillo, che per qualcuno è poco meno di un profeta: “A Copenhagen si doveva salvare il mondo, si sono salvate invece le industrie petrolifere, del carbone, del nucleare e, con loro – ha scritto - Le isole che scompaiono nell'Oceano Pacifico non ci riguardano, quando scompariranno l'isola d'Elba e le Tremiti insieme a Venezia, forse cominceremo a preoccuparci. Verso la catastrofe con ottimismo! Buon Natale al pianeta Terra”.

Ma Grillo non è l’unico a prevedere catastrofi. “Partendo da uno scenario di come sarà il clima nel Mediterraneo dopo il 2050, sviluppato dagli esperti del Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici, abbiamo elaborato una specie di zoomata sulla penisola italiana, ricavando un quadro niente affatto rassicurante - spiegava il fisico Vincenzo Ferrara, responsabile della Divisione ambiente globale dell' Enea -. Se non si farà nulla per bloccare l'effetto serra, l'aumento di 3 gradi di temperatura innescherà un'accelerazione del ciclo dell'acqua che renderà molto più vulnerabili sia l'ambiente sia i sistemi socio- economici». Ci sono studi che parlano di un aumento previsto del livello dei mari di 20 centimetri. Eppure basterebbe a inondare periodicamente centinaia di chilometri di costiere basse. Non solo Venezia, anche sul Tirreno.

Ricerche americane tracciano scenari in cui oltre 4.500 chilometri quadrati di penisola, tra i più belli, potrebbero scomparire per sempre. La causa è ancora una volta il riscaldamento globale. L’ipotesi peggiore è lo scioglimento totale dei ghiacci groenlandesi. L'Italia sarebbe travolta. L'acqua potrebbe sommergerebbe le coste livornesi e verso nord quelle di Tombolo fino all'Arno, arrivando fino alla periferia di Pisa.

Se lo scenario è questo allora quelle immagini della Calata potrebbero davvero essere il preludio di un destino “veneziano” di Portoferraio. Se invece si crede che questi ricercatori e tanti ambientalisti puntino sul catastrofismo lanciando allarmi senza prove reali, allora quella che abbiamo visto è solo una marea, più grossa delle altre ma solo una marea.

 

  lunedì 4 gennaio 2010 - 03.01

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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