INTERVENTI E NEWS

AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


 TIENE BANCO LA FACCENDA DEI "CASELLI-BARRIERA" FATTI ISTALLARE PER L'ACCESSO AL PORTO DI PIOMBINO, UN SISTEMA CHE RISCHIA DI NUOCERE NON POCO ALL'ECONOMIA ELBANA, SECONDO MOLTI, E LA COSA POTREBBE CREARE INGORGHI E RITARDI NEL RIUSCIRE A PRENDERE UN SOSPIRATO E CARO ( NON NEL SENSO AFFETTIVO) TRAGHETTO CHE PORTI SULL'ISOLA. ECCO DUE INTERVENTI, IL PRIMO DA TENEWS IL SECONDO DI UN NOSTRO ISCRITTO PUBBLICATO SU ELBAREPORT

SVOLTA DELL'APP: BIGLIETTI A BORDO AI RESIDENTI
MANCUSO: "PREOCCUPAZIONI LEGITTIME, TECNICI AL LAVORO PER TROVARE SOLUZIONI". L'IPOTESI E' UN VARCO PER GLI ELBANI CON UN TAGLIANDO CHE ACCELERI L'ACCESSO AL TRAGHETTO SENZA PASSARE DALLA BIGLIETTERIA


Foto: sistema delle barriere stradali al porto di Piombino
090618L’autorità portuale sta lavorando a delle modifiche al sistema delle barriere stradali al porto di Piombino. La riunione di ieri con i Comuni e le associazioni di categoria sembrava risolta con un nulla di fatto, invece il presidente della Port Authority ha convocato un tavolo tecnico, per sottoporre al vaglio delle forze dell’ordine alcune proposte e soluzioni rispetto alle problematiche rappresentate.

“Abbiamo immediatamente attivato il lavoro dei tecnici – spiega il segretario generale dell’ente Paola Mancuso - L’incontro di eri ha fatto ben comprendere che ci sono diritti da tutelare che meritano uno sforzo organizzativo ulteriore.

Sono stati probabilmente sottovalutati alcuni aspetti ritenendo che il nuovo sistema non portasse alcun disagio ulteriore rispetto ai servizi di controllo accessi praticati da anni. Sicuramente il fatto che l’attivazione sia avvenuta in prossimità della stagione estiva ha suscitato le legittime preoccupazioni di sindaci e operatori ma siamo qui per lavorare insieme alla ricerca di soluzioni adeguate”.

Nella riunione all’Autorità portuale il presidente Guerrieri aveva chiaramente indicato la strada della flessibilità come primo intervento per fronteggiare i disagi evidenziati e consentire lo studio di ulteriori iniziative. La risposta del Comandante del Porto e delle forze dell’ordine è stata positiva e, tenendo conto della compatibilità con il vigente Piano di sicurezza, sono state ipotizzate alcune nuove misure organizzative. Prima tra tutte la destinazione di un varco ai residenti garantendo così anche la possibilità di usufruire della bigliettazione a bordo delle navi.

Resta da definire come consentire in questi casi la verifica dell’effettiva residenza ma si è già ipotizzato il rilascio di un badge che acceleri l’accesso al porto. Il personale è al lavoro per definire procedure e modalità che agevolino la richiesta da parte dei residenti. “Qualsiasi soluzione – assicurano dalla Port Authority - sarà comunque sottoposta alla valutazione dei sindaci e delle associazioni di categoria per verificare la rispondenza rispetto alle esigenze manifestate ed in particolare alla garanzia della continuità territoriale”.

Allo studio anche altre soluzioni per la gestione di situazioni di intenso traffico e quindi per la necessità di individuare eventuali polmoni di stoccaggio. Non da ultimo è stata affrontata la problematica di persone con disabilità segnalata con una recente lettera pubblicata anche da questo giornale.

“Indipendentemente dai controlli accesso – spiegano dall’App - serve in questi casi un vero e proprio progetto/regolamento di accoglienza in cui coinvolgeremo anche le compagnie di navigazione per quanto di loro competenza, cogliendo così l’occasione per una maturazione di tutto il porto su questioni di questa importanza”.



Adriano Pierulivo: Si può fare di "meglio"
Credo che l’autorità Portuale di Piombino non si sia impegnata abbastanza. Potrebbe fare molto di più. Consiglio di mettere qualche solerte finanziere alle postazioni fisse, con i cani lupo legati alle sbarre e pronti ad assalire le auto da dove potrebbe sbucare qualche rasta o qualche ragazzotto non ancora allineato alle ideologie correnti.
Nel periodo estivo dovrò (il verbo è purtroppo quello del dovere) venire all’Elba tre o quattro volte. Non essendo più residente da tempo, immagino che sarò sottoposto a qualunque vessazione, come da sempre accade sul porto di Piombino, vera terra di nessuno. Per ovviare alle barriere (parenti strette dei tornelli di Brunetta), sarà necessario arrivare sul porto almeno due ore prima dell’imbarco. Quella delle barriere mi sembra una trovata priva di senso, è soltanto una misura restrittiva partorita da menti che sicuramente non hanno mai fatto una coda e non hanno idea dell’incidenza negativa che avrà sul turismo elbano.
Forse pensano che il turismo sia un optional e che gli elbani vivano ancora di cave e di miniere. Prima o poi arriveremo ad una forma di pedaggio per arrivare all’Elba e non vorrei che questa fosse la prima mossa. Del resto la leggenda dice che a Piombino già si pagavano i dazi portuali “in piombo“, da qui il nome della città. Perché non ripristinare quei fasti, magari con pagamento in euro? Perché non trattenere un po’ di quel fiume di denaro che va a bagnare le sponde elbane? Ce n’est que un début….

AGGIUNGIAMO, PER RIMANERE SULL'IRONICO...NON SAREBBE UNA CATTIVA IDEA METTERE NEI PRESSI DELLE BARRIERE UNA BELLA FRECCIONA CHE INDICHI " SPIAGGIA E ALBERGHI SUL MARE"...POTREBBE ESSERE UNA BUONA ALTERATIVA ALLA CODA E ALLE BUROCRAZIE COSTOSE PER L'IMBARCO...CERTO BISOGNA CHE POI CI SIA LA SPIAGGIA DAVVERO E QUALCHE ALBERGO....MA PENSIAMOCI.

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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