INTERVENTI E NEWS

AUSPICHIAMO INTERVENTI CHE NON SIANO DI STERILE POLEMICA, MA CHE POSSANO FAVORIRE UN DIBATTITO CIVILE ED UTILE AL PROGRESSO DELLA COMUNITÀ ELBANA, CONSIDERANDO ANCHE CHE CI SI ESPRIME IN UN SITO CHE PORTA IL NOME DI UN GRANDE PERSONAGGIO, UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, UN UOMO CHE HA DEDICATO LA VITA ALLA COSTRUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA.


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BISOGNI REALI DELLA GENTE. L’ultima chance: un gruppo di persone capaci e influenti, ma davvero disinteressate al potere

090620_1Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Carissimo Marchetti una riflessone, in seguito al tuo ultimo intervento sul vostro blog. Certo, facciamo sistema, ma per un fiorentino, ormai elbano da quasi 35 anni, è facile dire che da quando sono sbarcato sull'isola ad oggi non è cambiato molto ed anzi le cose si potrebbe dire siano peggiorate, per la perdita di vari servizi sull'isola e per il crescente distacco tra cittadino e politica, quest'ultima sempre più priva di qualità, di solito, come più in generale perdiamo qualità in ogni settore della vita. Il potere ai vari livelli lascia l'Elba nel suo ruolo di periferia, pensando come sempre di più al centro, ai luoghi dove si trova la gestione del potere. Gli elbani, indigeni e non, subiscono troppo tale situazione, da sempre. Nessuno in questi 35 anni ha saputo fare sistema, seppure sia stato detto mille volte ed è stata una deficienza di tutte le parti politiche; la sinistra (chiamiamola ancora così) ne parla ancora di fare sistema, ma con una grande incapacità, dimostrata nei fatti, di attuare il proposito e la destra ringrazia e cresce insieme alla voglia che c'è in molti di vivere non certo nell'ottica delle problematiche sociali.

Per andare al sodo vedrei una chance di progresso nella creazione di un gruppo spontaneo, ristretto, di persone capaci, che idealmente agiscono, pubblicamente, con spirito di servizio, piuttosto influenti, impegnati in modo disinteressato, non assetati di potere. Persone democratiche al 100%, provenienti da vari ambiti, che agiscano insomma per la comunità. Impossibile? Tale compito potrebbe averlo già la conferenza dei sindaci, ma non mi pare che ciò avvenga. Un team che potrebbe essere anche costruito nell'Unione dei Comuni, ente che tutti dovrebbero volere per finalità di coordinamento reale del territorio. L’alternativa potrebbe essere agire col Comune unico, ma gli elbani non lo vogliono. Tale "gruppo di saggi" potrebbe tentare di avviare una concreta rinascita sociale andando verso i bisogni reali della gente, per risolverli con prese di posizione nette e senza mai perdere di vita gli obiettivi, ispirandosi al valori espressi dalla prima parte della Costituzione.

Certamente, mi rendo conto, che sto un po' sognando, e il "super sindacato" dovrebbe ovviamente confrontarsi con i vari Enti esistenti a tutti i livelli. Forse, allora, con qualche anno, si vedrebbero risultati puntando sulla risoluzione dei mali eterni dell'isola: sanità, acqua, trasporti, rifiuti, aggregazione e sviluppo socio culturale. Un gruppo aggiungo che potrebbe essere "trasversale" e libero da vicoli di partito in senso stretto, per evitare la logica delle fazioni, delle divisioni ad ogni costo che sta regnando ovunque. Sarebbe in ogni caso dura, perché la società è sempre più attratta (colpevoli soprattutto governanti, gruppi finanziari e industriali) da un sistema sociale individualistico, dallo sfrenato consumismo, molto disgregante che ci fa allontanare dai valori. Il nostro Pertini seppe affrontare circa 18 anni di galera e confino per non rinunciare ai suoi ideali di libertà e democrazia. Certo, alcuni Pertini all'orizzonte non si vedono e molti di noi non si avvicinano neppure a tale forza di volontà e rigore politico, a cominciare dal sottoscritto.

Saluti, Stefano Bramanti del Circolo culturale Sandro Pertini dell'Elba (http://www.circolopertinielba.org/)


a 14:28
Etichette: L'Isola che Vogliamo, Riformisti Elba

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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