DUE TRA I VARI TEMI CHE TENGONO BANCO IN QUESTA ESTATE....LA GATTAIA CHE PARE NESSUNO VOGLIA RISTRUTTURATA, MA ABBATTUTA PER FAR TORNARE I BASTIONI ALLA FORMA ORIGINALE--IL SINDACO PARLA CHIARO SU COME STANNO LE COSE
POI L'ARGOMENTO POSEDONIA SULLE SPIAGGE....FASTIDIOSE PER IL TURISMO INDISPENSABILI PER LA NATURA ANCHE IN FUNZIONE ANTI EROSIONE. NURRA ANNUNCIA FUTURE NOVITA'---
venerdì 01 luglio 2011 - 19:44

Gattaia: Il punto di vista del Sindaco

Caro Direttore,
in relazione alla vicenda Gattaia, su cui si è aperto un dibattito pubblico, ritengo di poter a mia volta contribuire con una breve ricostruzione della mia esperienza personale, dopo le testimonianze di Fratini e Fuochi.
Da queste ultime è emersa una teorica disponibilità della Soprintendenza del tempo a demolire la costruzione più alta dell’immobile, quella verso il benvenuto agli ospiti.
Per quel che mi riguarda, la questione non è così inquadrabile e fu chiarita definitivamente nel 2007-2008.
Con nota del 20 dicembre 2007, indirizzata al Soprintendente Malchiodi, personalmente chiesi una precisa indicazione in proposito.
In particolare ricordai come il recupero dei volumi fosse oggetto di dura polemica politica, poiché vi era chi sosteneva che assai più proficuamente si sarebbe potuto procedere alla demolizione totale o parziale dell’immobile, riscoprendo l’antico piede della fortezza medicea. Chiesi quindi “al fine di evitare un dibattito impazzito sul recupero di tale immobile”, una “espressione di parere in ordine alla possibilità di demolire anche parzialmente il bene in oggetto”.
Con nota del 10 gennaio 2008 rispose il Soprintendente Malchiodi, precisando che –citiamo testualmente- “non si può che confermare quanto espresso in precedenza e cioè che non è pensabile di poter procedere alla demolizione del complesso denominato ‘la Gattaia’ perché, anche se la denominazione con la quale oggi è conosciuto è riduttiva e fuorviante, siamo in presenza di un brano che costituisce parte integrante delle addizioni lorenesi alle Fortezze Medicee. Si tratta inoltre di prendere atto che la ventilata demolizione lascerebbe mutilata la porzione inferiore del Bastione della Cornacchia, con tutte le problematiche che ne conseguirebbero”-
La risposta del Soprintendente non lasciò adito a dubbi. Comune e Provincia hanno fatto, quindi, la migliore scelta possibile in rapporto alle circostanze, per quanto il primo cantiere, per varie problematiche, abbia proceduto in maniera piuttosto farraginosa.
Va peraltro ricordato un aspetto curioso. La questione fu affrontata qualche tempo fa dal Gruppo Consiliare Gente Comune, che, non convinto della letta, riletta e citatissima corrispondenza intercorsa con la Soprintendenza, attraverso l’On. Barani, interpellò il Ministro dei Beni Culturali Bondi.
Per esso rispose il sottosegretario Francesco Giro. Ecco, qua di seguito, l’ottima sintesi fatta da TE-News della risposta del sottosegretario:
“ Andranno avanti i lavori della Gattaia, all’ingresso della Calata e sarà terminato il progetto previsto dalla Provincia di Livorno insieme al comune di Portoferraio, al Bastione della Cornacchia. In pratica è stata questa la risposta del sottosegretario del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Maria Giro, all’interrogazione presentata in merito dal deputato Pdl Lucio Barani su sollecitazione del gruppo consiliare comunale, Gente Comune. Nell’interrogazione di Barani, discussa ieri mattina alla Camera, si chiedeva, come da tempo fa il gruppo consiliare Portoferraiese di non prevedere nuove costruzioni a ridosso delle Fortezze. Già però, come ha ricordato lo stesso sottosegratrio, la Sorprintendenza aveva escluso questa ipotesi, fissando precisi parametri per la costruzione della nuova struttura, che provvederà a monitorare costantemente. Una costruzione, come ha precisato sempre il sottosegretario, che risulta utile alla stabilità delle stesse fortezze medicee e a evitare cedimenti”.
Così abbiamo anche chiarito al Sig. Tavanti che non sono io che penso che gli ubriachi reggano i lampioni. Un caro saluto.

Roberto Peria
sabato 02 luglio 2011 - 19:08

 

"Alghe" spiaggiate, Nicola Nurra parla del loro possibile riciclo nell'ambiente

 

Portoferraio – Padulella danneggiata, secondo alcuni operatori turistici, perchè non piace la montagnetta di piante marine accumulate sulla spiaggia; a Marina di Campo altra discussione per un probabile interramento dei vegetali sullo stesso lido. Queste alghe o la Posidonia non hanno pace. "Sperimentiamo anche il ritorno a mare di tali foglie di Posidonia che invadono i lidi ", dice Nicola Nurra biologo portoferraiese , docente all’università di Torino che fa sperare in tempi migliori. Eppure i residui delle piante acquatiche sono un fatto naturale. "Si accumulano sulle spiagge diventando una barriera, chiamata “banquettes”- commenta lo studisoo fornendo il suo parere- contrastano il fenomeno erosivo del mare e sono fonte di minerali per organismi poco conosciuti che popolano i fondali. Meglio l’interramento dei residui, ogni sostanza naturale non va dispersa. Però per tale metodo o per il trasporto in discarica ci sono costi più elevati e soprattutto per lo smaltimento è facile che con i vegetali marini se ne vadano anche sabbia e ciottoli: l’erosione cresce. L’accumulo sulla spiaggia rimane la soluzione più semplice ed economica”. Ed esiste poi il disposto di legge. "Sono considerati rifiuti tali masse - fa notare Alessandro Bini, geologo responsabile del settore per la Provincia -. La Posidonia o alghe o altro tipo di pianta marina, possono essere accumulate e a fine stagione devono essere ridistribuite nel lido. L’interramento sul litorale, stabilito dal D. Lgs 3.12.2010 n. 205 e il trasporto in discarica sono gli altri metodi". "Ora si ipotizza di riportare in mare le foglie di Posidonia - conclude Nurra - potrebbe essere una novità interessante a garanzia di un ciclo biologico e sarebbe favorita una catena trofica che dà equilibrio. Di certo non possiamo arrestare i fenomeni naturali, meglio imparare a conviverci". Cura massima per le pocket beach isolane, ogni centimetro di spiaggia vale oro.
samb

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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