Al Presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Elba ANNA BULGARESI

 Ai Sindaci dell'isola
                                                p.c. Vice Prefetto  dott. Giovanni Daveti
                                        al Servizio d'Assistenza Sociale dell'Asl elbana
                                                          
                                                                                         Loro sedi

oggetto: richiesta di incontro per discutere della creazione di un Centro di Accoglienza temporanea
Gentilissimi,
da oltre un anno la Onlus Fondazione San Giuseppe e don Gianni Mariani, la Caritas locale e il Circolo culturale Sandro Pertini, stanno analizzando il problema del disagio esistenziale e della povertà presenti sulla nostra isola, questioni riportate spesso dai media locali, che hanno bisogno di risposte concrete e solidali. Il principio di solidarietà e di parità sociale è garantito del resto dall'art. 3 della Costituzione, che recita: “..Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale ....è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale .etc."
Nella riunione conclusiva tra i tre Enti prima detti, attuata alla sede della vice prefettura isolana g.c., presente il dott. Giovanni Daveti, le associazioni sono giunte a valutare la necessità della creazione di un Centro di accoglienza temporaneo, intitolato a don Mario Marcolini, rivolto alle persone in difficoltà abitativa o esistenziale.
Un progetto impegnativo, che trova riscontro nei dati forniti dal Servizio Assistenza Sociale dell'Asl, dai quali emerge un quadro di crescenti situazioni di povertà nei vari Comuni isolani, e quindi quanto stiamo proponendo certamente potrebbe essere una risposta efficace e tangibile ad un disagio riconosciuto da parte di tutto il territorio.
Per questo chiediamo un incontro con la Conferenza dei Sindaci, in tempi brevi, per mettere ulteriormente a fuoco la tematica, promuovendo in seguito altre iniziative, a cui chiediamo di far partecipare anche rappresentanti del Servizio di assistenza sociale dell'Asl.Con la certezza che il nostro invito sarà raccolto, inviamo i migliori saluti.


per la Caritas Portoferraio Marcella Chionsini


per la Onlus San  Giuseppe Don Gianni Mariani


per il Circolo Sandro Pertini Annamaria Contestabile


Portoferraio 14.5.2017


Allegata sintetica ipotesi operativa da elaborare


SINTETICHE IPOTESI OPERATIVE, DA ELABORARE, PER LA CREAZIONE DI UN MOVIMENTO TESO ALLA CREAZIONE DI UN CENTRO DI ACCOGLIENZA TEMPORANEA, DESTINATO A PERSONE IN GRAVE DISAGIO ABITATIVO E/O ESISTENZIALE

Occorre creare un movimento, coordinato da Enti pubblici e privati, che vorranno aderire, a partire dai Comuni, la Caritas, l'associazione San Giuseppe, il circolo culturale Pertini o altri, i quali formeranno un comitato costituito da tutti coloro che vogliano impegnarsi, in modo disinteressato,  per risolvere le problematiche del disagio esistenziale e della povertà, puntando anche a creare un Centro per l'accoglienza temporaneo, per un numero di persone da definire secondo le reali esigenze, dotato di dormitorio e laboratorio culturale – sociale. Le persone accolte dovranno poi trovare, appena possibile e secondo un piano ad hoc, una sistemazione stabile, secondo le regole esistenti e previste dai vari Comuni isolani, con assegnazione di alloggi e simili. Il Centro sarà intitolato alla memoria di DON MARIO MARCOLINI.

Ipotesi operative:
1-a monte occorrerà una specifica intesa tra Comuni,  Caritas - ass. San Giuseppe, circolo Pertini e altri Enti per valutare la fattibilità dell'iniziativa, rapportandosi anche con chi abbia già attuato esperienze del genere,

2-andranno definiti i dettagli di un progetto condiviso, in modo unitario, per trovare soluzioni al disagio esistenziale, cosa che può contribuire ad elevare anche il livello di qualità della vita sull'isola;

3-saranno da definire le modalità di azione di ogni Ente del territorio che vuole partecipare,  ognuno con le proprie competenze, formando un gruppo di solidarietà, anti disagio esistenziale, creando e recuperando fondi regionali, comunitari e simili ad hoc, che dovranno essere gestiti dai Comuni o da ente da essi delegato, che dovrà operare solo per tale finalità;

4- a tale scopo andrà creata una equipe operativa più ristretta, composta specialisti in grado di affrontare tali problematiche, coordinata dagli Assessori comunali del settore, dalla Caritas e dai sindacati unitari o altri che abbiano competenze manageriali, attivando ulteriori studi sul fenomeno, aprendo un centro di ascolto e puntando alla realizzazione del Centro di accoglienza e quanto altro di inerente.

CARITAS-ONLUS SAN GIUSEPPE-CIRCOLO PERTINI

 

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ecco che qualcuno appoggia la nostra iniziativa UNITAMENTE alla caritas e san giuseppe

da ELBAREPORT

 

C'è un'Elba che soffre e chiede assistenza e solidarietà

Scritto da Pino Coluccia Martedì, 16 Maggio 2017 09:28

Una iniziativa da condividere e sostenere, quella della Fondazione S. Giuseppe, della Caritas, Circolo Pertini di richiedere l'istituzione all'Elba di un centro di accoglienza.
Anche all'Elba, dopo gli anni nei quali si era affermato un certo benessere diffuso, stiamo assistendo al manifestarsi sempre più crescente di forte disagio sociale, a fenomeni di abbandono, emarginazione ed anche povertà, con l'insufficienza costante a disporre di semplici mezzi primari di sussistenza (esiguità e precarietà del reddito, bisogno di assistenza domiciliare, carenza o affitto alto dell'abitazione, carenza e non accessibilità a cure sanitarie, farmaceutiche o specialistiche); e questo fenomeno sta colpendo non più e non solo immigrati, ma bensì popolazione locale, pensionati, donne anziane, persone sole a limite dell'autosufficienza.
C'è un'Elba povera che soffre, che non ha più una voce, che si sente abbandonata dalle istituzioni e che fa da contrappunto ad una sempre più ristretta Elba ricca, egoista, un po chiusa ad autodifendersi, indifferente all'altro: una diseguaglianza ed una distanza che da qualche anno viene accentuandosi; anche questo territorio non è esente da questa piaga sociale che in Italia tocca ormai oltre 4milioni di famiglie. Frutto del liberismo economico senza controllo, di un accumulazione privatistica delle pubbliche risorse e della ricchezza sociale Un plauso a queste associazioni ed alla loro proposta. I Sindaci, la politica devono prendere atto di questa nuova realtà presente all'isola ed attivarsi con le loro politiche comunali.

Pino Coluccia
Consigliere comunale Rio Elba

CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI dell’isola d’Elba Presidente onoraria Diomira Pertini

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